22 apr 2011

Parole Accentate

Avrei dovuto inserirlo dopo il post sull'accento, ma l'importante è che lo leggiate e lo facciate leggere a chi dovrebbe insegnare ........

Abbàcino / abbacìno (voce del verbo abbacinare): pronuncia più sorvegliata abbacìno

Abbaìno / abbàino (sopraelevazione sul tetto di un fabbricato): abbaìno

Àbrogo / abrògo (voce del verbo abrogare): io àbrogo, ti àbroghi, egli àbroga, loro àbrogano

Acribìa / acrìbia ('precisione miracolosa'): acribìa

Adùlo / àdulo (voce del verbo adulare): adùlo

Alcalìno / alcàlino ('che ha qualità di alcali, relativo agli alcali'): alcalìno, ma il sostantivo maschile plurale àlcali, non alcàli

Alchìmia / alchimìa: accettabili entrambe le pronunce, alchimìa più frequente

Alopecìa / alopècia ('caduta di capelli'): accettabili entrambe le pronunce; la prima si rifà al greco, la seconda al latino

Amàca / àmaca: la pronuncia corretta è amàca

Anamorfòsi / anamòrfosi: entrambe le pronunce sono corrette; la prima è più comune, quella con l'accento ritratto si rifà al greco.

Anòdino / anodìno ('insignificante'): anòdino

Appendìce / appèndice: la pronuncia corretta è appendìce

Àrista / arìsta: la pronuncia corretta è àrista

Arrògo / àrrogo (voce del verbo arrogare): la pronuncia corretta è io arrògo, tu arròghi, egli arròga, loro arrògano

Arteriosclèrosi / arterioscleròsi: accettabili entrambe le pronunce; la prima segue il greco, la seconda il latino

Assólo / àssolo: la pronuncia corretta è assólo (da a solo)

Autòdromo / autodròmo: la pronuncia corretta è autòdromo

Balaùstra / balàustra ('parapetto che chiude un balcone, una scalinata'): balaùstra

Baùle / bàule: la pronuncia corretta è baùle

Bocciòlo / bòcciolo: la pronuncia corretta è bocciòlo

Bolscevìco / bolscèvico: la pronuncia più corretta è bolscevìco

Cadùco / càduco: la pronuncia corretta è cadùco

Callìfugo / callifùgo: la pronuncia corretta è callìfugo

Cànide / canìde ('della famiglia dei Cànidi'): la pronuncia corretta è cànide

Carìsma / càrisma: la pronuncia più corretta è carìsma

Centèllino / centellìno: la pronuncia corretta è centellìno

Circùito / circuìto: circùito quando ci si riferisce al 'percorso di una gara' o a un 'circuito elettrico', circuìto come participio passato del verbo circuìre

Claustròfobo / claustrofòbo (come claustrofòbico 'chi ha paura degli spazi chiusi'): la pronuncia corretta è claustròfobo

Codardìa / codàrdia: la pronuncia corretta è codardìa

Collànt / còllant ('calzamaglia fine'): la pronuncia corretta è collànt

Còlossal / colòssal ('film grandioso e spettacolare'): la pronuncia corretta è colòssal

Io cònstato / io constàto: entrambe le pronunce sono solitamente registrate dai dizionari, ma la prima a venire indicata - e quindi quella più corretta - è io constàto

Còrreo / corrèo ('imputato di un reato insieme con altri'): la pronuncia più corretta - e meno usata - è còrreo

Cosmopolìta / cosmopòlita: la pronuncia corretta è cosmopolìta

Cucùlo / cùculo: la pronuncia corretta è cucùlo

Cùpido / cupìdo: se usato nel senso di aggettivo, 'bramoso', è cùpido, se ci si riferisce al dio dell'amore, Cupìdo

Dagherròtipo / dagherrotìpo (vecchio tipo di fotografia): la pronuncia corretta è dagherròtipo

Dàrsena / darsèna (parte del porto destinata alle riparazioni navali): la pronuncia corretta è dàrsena

Depliànt / dèpliant: la pronuncia corretta è depliàn (senza la 't' finale, essendo una parola francese)

Diàtriba / diatrìba ('discorso polemico'): pronuncia etimologicamente più corretta diàtriba, più comune diatrìba

Dissuadére / dissuàdere: la pronuncia corretta è dissuadére

Diurèsi / diùresi: da preferire la pronuncia diurèsi

Ecchìmosi / ecchimòsi: la pronuncia corretta è ecchìmosi

Èdema / edèma: accettabili entrambe le pronunce; la prima viene dal greco, la seconda dal latino

Edìle / èdile: la pronuncia corretta è edìle

Elèttrodo / elettròdo: la pronuncia corretta è elèttrodo

Elèvo / èlevo: preferibile la pronuncia all'italiana io elèvo, tu elèvi, egli elèva. La pronuncia io èlevo, tu èlevi, egli èleva si rifà invece al latino

Elzevìro / elzèviro ('articolo di fondo della pagina letteraria di un giornale'): la pronuncia corretta è elzevìro

Enùresi / enurèsi: la pronuncia corretta è enurèsi

Epòdo / èpodo (nella metrica classica, verso minore che seguiva a uno maggiore formando con esso un periodo metrico): la pronuncia corretta è epòdo

Errata còrrige / errata corrìge ('lista di errori da correggere, posta in fondo ai libri'): la pronuncia corretta è errata còrrige

Esplèto / èspleto (voce del verbo espletare): la pronuncia più corretta è io esplèto, tu esplèti, egli esplèta

Èureka / eurèka ('evviva'): la pronuncia corretta è èureka

Farìngeo / faringèo: la pronuncia corretta è faringèo

Flògosi / flogòsi ('infiammazione'): accettabili entrambe le pronunce, la rpima derivante da greco, la seconda dal latino

Fortùito / fortuìto: la pronuncia più corretta e diffusa è fortùito

Gòmena / gomèna: la pronuncia corretta è gòmena

Gratuìto / gratùito: la pronuncia corretta è gratùito

Guaìna / guàina: la pronuncia corretta è guaìna

Ìlare / ilàre: la pronuncia corretta è ìlare

Ìmpari / impàri: la pronuncia corretta è ìmpari

Inàne / ìnane ('inutile, inefficace'): la pronuncia corretta è inàne

Incàvo / ìncavo: la pronuncia corretta è incàvo

Infìdo / ìnfido: la pronuncia corretta è infìdo

Ìnternet / Internèt: la pronuncia corretta è Ìnternet

Io intèrseco / io intersèco: la pronuncia giusta è io intèrseco, tu intèrsechi, egli intèrseca... essi intèrsecano

Io ìntimo / io intìmo (voce del verbo intimare): si può dire sia io intìmo, all'italiana, o io ìntimo, alla latina

Islàm / Ìslam: la pronuncia corretta è Islàm

Isòtopi / isotòpi: la pronuncia corretta è isòtopi

Leccòrnia / leccornìa: la pronuncia corretta è leccornìa

Lemnìscata / lemniscàta ('curva piana a forma di otto'): la pronuncia corretta è lemniscàta

Libìdo / lìbido: la pronuncia corretta è libìdo

Lùbrico / lubrìco ('disonesto', 'lascivo'): la pronuncia corretta è lùbrico

Medìceo / medicèo: la pronuncia corretta è medìceo

Melòmane / melomàne ('appassionato di musica'): la pronuncia corretta è melòmane

Mìmesi / mimèsi: entrambe le pronunce sono accettate; la prima deriva dal greco, la seconda dal latino

Mollìca / mòllica: la pronuncia corretta è mollìca

Monolìto / monòlito: entrambe le pronunce sono corrette. Alcuni vocabolari, come il Dizionario Italiano Sabatini Coletti (DISC), riportano monòlito come forma da preferire. I dizionari riportano anche monolìte, forma derivata dal francese, altrettanto corretta.

Mulìebre / mulièbre ('femminile'): la pronuncia corretta è mulìebre

Nècrosi / necròsi: entrambe le pronunce sono accettate; la prima deriva dal greco, la seconda dal latino

Nobèl / Nòbel: la pronuncia corretta è Nobèl

Nòcciolo / nocciòlo: nòcciolo quando si parla del 'guscio legnoso che ricopre il seme di alcuni frutti', nocciòlo se si parla dell'albero che dà le nocciòle

Omeòpata / omeopàta: la pronuncia corretta è omeòpata

Òmero / omèro: òmero in riferimento all'osso che va dalla spalla al gomito; mentre il poeta è Omèro

Ossimòro / ossìmoro: sono corrette entrambe le pronunce

Osteòpata / osteopàta: la pronuncia corretta è osteòpata

Peróne / pèrone: la pronuncia corretta è peróne

Persuadére / persuàdere: la pronuncia corretta è persuadére

Presàgo / prèsago ('che presagisce gli avvenimento futuri'): la pronuncia corretta è presàgo

Prosàpia / prosapìa ('stirpe', 'schiatta'): la pronuncia corretta è prosàpia

Pudìco / pùdico: la pronuncia corretta è pudìco

Regìme / règime: la pronuncia corretta è regìme

Ròbot / robòt / robò: la pronuncia più corretta è ròbot

Rubrìca / rùbrica: la pronuncia corretta è rubrìca

Sàlgari / Salgàri (cognome del famoso scrittore di romanzi d'avvenutura): la pronuncia corretta è Salgàri

Salùbre / sàlubre: la pronuncia corretta è salùbre

Sàrtia / sartìa (cavi di rinforzo degli alberi delle navi): la pronuncia corretta è sàrtia

Scandinàvo / scandìnavo: più corretto scandinàvo, molto usato ma meno corretto scandìnavo

Io sepàro / io sèparo (voce del verbo separare): la pronuncia italiana e più diffusa è io sepàro, tu sepàri, egli sepàra; la pronuncia io sèparo, tu sèpari, egli sépara non è sbagliata, ma riprende l'uso latino.

Seròtino / serotìno ('serale'): la pronuncia corretta è seròtino

Sìlice / silìce ('diossido di silicio'): la pronuncia corretta è sìlice

Io stràripo / io strarìpo: la pronuncia corretta è io strarìpo

Sutùra / sùtura: la pronuncia corretta è sutùra

Tarsìa / tàrsia (composizione formata da tipi diversi di uno o più materiali): la pronuncia corretta è tarsìa

Tèrmite / termìte: la pronuncia corretta è tèrmite

Tralìce / tràlice: la pronuncia corretta è tralìce

L'ùltra / l'ultrà: la pronuncia più diffusa è ultrà

Ùpupa / upùpa (tipo di volatile): la pronuncia corretta è ùpupa

Uràli / Ùrali: la pronuncia corretta è Uràli

Utènsile / Utensìle: se usato come aggettivo, es. la macchina utensile, la parola va pronunciata utènsile; se la parola viene usata da sola, es. l'utensile del fabbro, va pronunciata utensìle

Io valùto / io vàluto: la pronuncia più corretta è io valùto, tu valùti, egli valùta

Zàffiro / zaffìro: la pronuncia più diffusa è zaffìro, ma zàffiro non è sbagliato, perché segue la pronuncia greca.

L'ACCENTO

Ogni tanto fa bene riguardare certe regole grammaticali. Queste le ho prese dal sito dell'Accademia della Crusca. Penso sia abbastanza autorevole :

USO DELL'ACCENTO

Quando ci vuole e quando no

Quando si parla, l'accento si fa sentire in tutte le parole, perché tutte lo hanno, tranne rarissime eccezioni. Quando si scrive, non sempre c'è bisogno di segnare l'accento, anzi: i casi in cui è obbligatorio indicarlo sono pochi. Noi, desiderosi di cavarvi da ogni impiccio, ve li indichiamo tutti. Nello scritto, l'accento va segnato:

- nelle parole tronche (cioè accentate alla fine) con più di una sillaba: La servitù emigrò in Perù;

- nelle seguenti parole formate da una sola sillaba: dà, dì, è, là, lì, né, sé, sì, tè, ciò, già, giù, più, può, scià. Ma attenzione: le prime nove parole di questa lista hanno dei corrispettivi che vanno scritti senza accento. In particolare,

l'accento va messo su... l'accento non va messo su...

dà (verbo dare): Mi dà fastidio da (preposizione): Vengo da Bari

dì (il giorno): La sera del dì di festa di (preposizione): È amico di Marco

è (verbo essere): È stanca e (congiunzione): coltelli e forchette

là (avverbio di luogo): vai là la (articolo o pronome): La pizza, la mangi?

lì (avverbio di luogo): Rimani lì li (pronome): Non li vedo

né (congiunzione negativa): Né carne né pesce ne (avverbio o pronome): Me ne vado; te ne importa?

sé (pronome): Chi fa da sé fa per tre se (congiunzione): Se torni, avvisami

sì (affermazione): Sì, mi piace si (pronome): Marzia non si sopporta

tè (la bevanda): Una tazza di tè te (pronome): Dico a te!

In tutte le altre parole di una sillaba l'accento non va segnato.

Nei casi di ambiguità, quando una parola si distingue da un'altra solo per la diversa posizione dell'accento, può essere utile indicarlo. Per esempio:

mi pare che àbitino qui è un bell'abitìno

l'àncora della nave non è ancóra tornato

Alcuni, quando il pronome sé è seguito da stesso e medesimo, tralasciano di indicare l'accento, perché in questo caso il se pronome non può confondersi con se congiunzione: se stesso, se medesimo. Noi, però, consigliamo di indicare l'accento anche in questo caso, e quindi di scrivere sé stesso, sé medesimo.

Per quanto riguarda la parola su, è meglio scriverla sempre senza accento: "Venite su!"

Scrivete do (prima persona del presente indicativo di dare) e soprattutto sto (prima persona del presente indicativo di stare) sempre senza accento: "Ti do ragione", "Sto qui ad aspettarti". Qualcuno mette l'accento sul verbo do, per distinguerlo dalla nota musicale: ma nessuno confonderebbe questi due do, così come nessuno confonde i due re!

La stessa indicazione vale per fa e sta (terze persone del presente indicativo di fare e stare) e per gli avverbi qui e qua, che non devono mai avere l'accento.

Acuto e grave

[...] stiamo parlando [...] dei due diversi tipi di accento che possono caratterizzare le parole. L'accento di perché, per esempio, non è lo stesso di caffè: il primo, che va dal basso verso l'alto, si chiama acuto, mentre il secondo, che va dall'alto verso il basso, si chiama grave.

In genere, quando si scrive, non si fa attenzione al tipo di accento, e lo si segna come un trattino obliquo da appoggiare distrattamente sulla vocale finale. Ma nell'uso veramente corretto le cose non stanno così: con l'accento acuto (´) indichiamo la e chiusa di perché, con l'accento grave (`) indichiamo la e aperta di caffè. Se vogliamo che il nostro scritto sia impeccabile, dobbiamo rispettare queste differenze: soprattutto se non scriviamo a mano, ma usiamo una macchina per scrivere o il computer, distinguiamo fra la é e la è: sulla tastiera c'è un tasto apposta per questo!

Per aiutarvi, vi diamo l'elenco della parole più comuni che richiedono l'accento acuto sulla e finale: affinché, benché, cosicché, finché, giacché, né, nonché, perché, poiché, purché, sé (quando è pronome: "Marco pensa solo a sé"), sicché, ventitré e tutti i composti di tre (trentatré, quarantatré, centotré, ecc.); infine, le terze persone singolari del passato remoto di verbi come battere, potere, ripetere, ecc.: batté, poté, ripeté, ecc.

In tutti gli altri casi, l'accento sulla e finale è grave. Ricordate, in particolare, di segnarlo sulla terza persona del presente indicativo del verbo essere: è, su tè e su caffè. [...]

MAIRE

Giornate di pausa per la borsa, sperando che possa assumere una direzione.
Maire non mi dava fiducia, sempre per quel discorso che il rialzo non era accompagnato dai volumi. Ora è lì, a ballonzolare un po' su ed un po' giù fra il 50% ed il 38% del ritraccio di Fibonacci, proprio a spaccare la media a 400 periodi. L'avessi venduta a 3 euro ...ma questo è il senno di poi. Se martedì passerà il livello di 2,90 potrebbero essere rose profumate, ma ho il dubbio che prima andrà a testare la resistenza che io pongo a 2,76 circa.

20 apr 2011

....proprio così

DIVIDENDI LETTERA "I"

TITOLI Dividendo in euro Data di Stacco Data di Pagamento
IGD 0,075 23/05/2011 26/05/2011
Ima 0,9 23/05/2011 26/05/2011
Immsi 0,03 23/05/2011 26/05/2011
Impregilo 0,06 18/07/2011 21/07/2011
Impregilo risp. 0,26 18/07/2011 21/07/2011
Indesit 0,30 23/05/2011 26/05/2011
Indesit risp. 0,318 23/05/2011 26/05/2011
Industria Innovazione niente dividendo --- ---
Intek 0,06 20/06/2011 23/06/2011
Intek risp. 0,06 20/06/2011 23/06/2011
Interpump 0,11 09/05/2011 12/05/2011
Irce 0,06 09/05/2011 12/05/2011
Intesa San Paolo 0,08 23/05/2011 26/05/2011
Intesa San Paolo risp. 0,091 23/05/2011 26/05/2011
Iren 0,085 23/05/2011 26/05/2011
Isagro 0,30 09/05/2011 12/05/2011
Italcementi 0,12 23/05/2011 26/05/2011
Italcementi risp. 0,12 23/05/2011 26/05/2011
Italmobiliare 0,532 06/06/2011 09/06/2011
Italmobiliare risp. 0,61 06/06/2011 09/06/2011
IWBank niente dividendo --- ---

DIVIDENDI LETTERA "G e H"

TITOLI Dividendo in euro Data di Stacco Data di Pagamento
Hera 0,09 06/06/2011 09/06/2011

TITOLI Dividendo in euro Data di Stacco Data di Pagamento
Gas Plus niente dividendo --- ---
Gefran 0,15 16/05/2011 19/05/2011
Gefran 1 azione ogni 50 16/05/2011 19/05/2011
Gemina niente dividendo --- ---
Gemina risp. niente dividendo --- ---
Generali 0,45 23/05/2011 26/05/2011
Geox 0,18 23/05/2011 26/05/2011
Gewiss 0,10 16/05/2011 19/05/2011
Grandi Viaggi niente dividendo --- ---
Gruppo Editoriale Espresso 0,074 23/05/2011 26/05/2011
Gruppo Minerale Maffei niente dividendo --- ---

15 apr 2011

DIVIDENDI LETTERA "F"

TITOLI Dividendo in euro Data di Stacco Data di Pagamento
Falck Renewables 0,012 23/05/2011 26/05/2011
Ferrovia Nord Milano niente dividendi --- ---
Fiat 0,09 18/04/2011 21/04/2011
Fiat priv. 0,31 18/04/2011 21/04/2011
Fiat risp. 0,31 18/04/2011 21/04/2011
Fiat Industr. niente dividendi --- ---
Fiat Industr. priv. niente dividendi --- ---
Fiat Industr. risp. niente dividendi --- ---
Fidia niente dividendo --- ---
Fiera di Milano niente dividendo --- ---
Finmeccanica 0,41 23/05/2011 26/05/2011
Fondiaria-SAI niente dividendo --- ---
Full Six niente dividendo --- ---

DIVIDENDI LETTERA "E"

TITOLI Dividendo in euro Data di Stacco Data di Pagamento
Edison niente dividendo --- ---
Edison risp. niente dividendo --- ---
Gruppo Editoriale Espresso 0,074 23/05/2011 26/05/2011
Eems niente dividendo --- ---
El.en 0,20 23/05/2011 26/05/2011
Elica 0,0251 23/05/2011 26/05/2011
Emak 0,16 06/06/2011 09/06/2011
Enel 0,10 acconto 2011 22/11/2010 25/11/2010
Enel 0,18 20/06/2011 23/06/2011
Enel Green Power 0,0272 23/05/2011 26/05/2011
Enervit 0,035 23/05/2011 26/05/2011
Enginering 0,6454 13/06/2011 16/06/2011
Eni 0,50 acconto 2011 20/09/2010 23/09/2010
Eni 0,50 23/05/2011 26/05/2011
Erg 0,4 23/05/2011 26/05/2011
Erg Renew niente dividendo --- ---
Ergycapital niente dividendo --- ---
Esprinet 0,175 02/05/2011 05/05/2011
Eurotech niente dividendo --- ---
Exor 0,31 23/05/2011 26/05/2011
Exor priv. 0,3617 23/05/2011 26/05/2011
Exor risp. 0,3881 23/05/2011 26/05/2011
Exprivia 0,04 02/05/2011 05/05/2011

MEDIASET

Questo invece è un titolo da tenere presente per il LONG. Ed il 23 maggio pagherà un dividendo di 0,35 euro x azione. Corrisponde a circa l'8%

PRYSMIAN

16 euro è un livello critico e se supera il massimo precedente di 16,22 è da tenere sott'occhio per lo SHORT di almeno 1 euro.


il 18 aprile - Lunedì - paga 0, 166 euro di dividendo. Poco più dell'1%

DIVIDENDI LETTERA "D"

TITOLI Dividendo in euro Data di Stacco Data di Pagamento
D' Amico niente dividendo --- ---
Dada niente dividendo --- ---
Datalogic 0,15 02/05/2011 02/05/2011
Dea Capital niente dividendo --- ---
De Longhi 0,146 26/04/2011 29/04/2011
Diasorin 0,40 20/06/2011 23/06/2011
DMail niente dividendo --- ---
DMT niente dividendo --- ---

 

DIVIDENDI LETTERA "C"

TITOLI Dividendo in euro Data di Stacco Data di Pagamento
Cad.it niente dividendo --- ---
Cairo Comm. 0,25 09/05/2011 12/05/2011
Caleffi 1 azione ogni 25 23/05/2011 26/05/2011
Caltagirone 0,08 23/05/2011 26/05/2011
Caltagirone Editore 0,05 23/05/2011 26/05/2011
CamFin niente dividendo --- ---
Campari 0,06 23/05/2011 26/05/2011
Carraro niente dividendo --- ---
Cattolica Ass. 0,9 09/05/2011 12/05
Cdc 0,12 25/07/2011 28/07/2011
Cembre 0,26 16/05/2011 19/05/2011
Cementir 0,06 23/05/2011 26/05/2011
Centrale del Latte niente dividendo --- ---
Cia niente dividendo --- ---
Cir 0,025 23/05/2011 26/05/2011
Class Editori niente dividendo --- ---
Cobra Automotive niente dividendo --- ---
Cofide 0,01 23/05/2011 26/05/2011
Cogeme SET niente dividendo --- ---
Conafi Prestitò 0,08 16/05/2011 19/05/2011
Credem 0,1 16/05/2011 19/05/2011
Credito Artigiano 0,0797 26/04/2011 29/04/2011
Credito Bergamasco 0,90 02/05/2011 05/05/2011
Credito Valtellinese 0,12 26/04/2011 29/04/2011
Crespi niente dividendo --- ---
CSP Int. 0,06 06/06/2011 09/06/2011

DIVIDENDI LETTERA "B"

TITOLI Dividendo in euro Data di Stacco Data di Pagamento
Banca Carige 0,07 23/05/2011 26/05/2011
Banca Carige risp. 0,09 23/05/2011 26/05/2011
Banca Finnat 0,01 23/05/2011 26/05/2011
Banca Generali 0,55 16/05/2011 19/05/2011
Banca Ifis 0,06 09/05/2011 12/05/2011
Banca Ifis 1 azione ogni 37 09/05/2011 12/05/2011
Banca Intermobiliare niente dividendo --- ---
Banca Marche 0,037 ? ?
Banca Mps 0,0245 23/05/2011 26/05/2011
Banca Mps 0,0335 23/05/2011 26/05/2011
Banca Mps 0,0335 23/05/2011 26/05/2011
Banca Pop. Emilia R. 0,18 26/04/2011 29/04/2011
Banca Pop. Etruria e L. niente dividendo --- ---
Banca Pop. di Milano 0,1 23/04/2011 26/04/2011
Banca Pop. Sondrio 0,21 18/04/2011 21/04/2011
Banca Pop. Spoleto 0,12 09/05/2011 12/05/2011
Banco Pop. 0,03 23/04/2011 26/04/2011
Banca Profilo 0,005 09/05/2011 12/05/2011
Banco di Desio e Brianza 0,105 02/05/2011 05/05/2011
Banco di Desio e Brianza risp. 0,126 02/05/2011 05/05/2011
Banco di Sardegna 0,04 02/05/2011 05/05/2011
Banco di Sardegna risp. 0,15 02/05/2011 05/05/2011
Banco di Sardegna priv. 0,30 02/05/2011 05/05/2011
Basic Net 0,05 13/06/2011 16/06/2011
Bastogi niente dividendo --- ---
BB Biotech 3,2 franchi svizzeri 23/03/2011 28/03/2011
B&C Speakers 1 azione ogni 15 10/05/2011 13/05/2011
Bee Team niente dividendo --- ---
Beghelli 0,02 23/03/2011 26/05/2011
Benetton 0,25 23/03/2011 26/05/2011
Beni Stabili 0,022 09/05/2011 12/05/2011
Best Union Company niente dividendo --- ---
Biancamano 0,04 04/07/2011 07/07/2011
Biesse niente dividendo --- ---
Boero Bartolomeo niente dividendo --- ---
Bolzoni niente dividendo --- ---
Bonifiche Ferraresi 0,12 23/05/2011 26/05/2011
Brembo 0,3 09/05/2011 12/05/2011
Brioschi niente dividendo --- ---
Bulgari 0,12 23/05/2011 26/05/2011
Buongiorno niente dividendo --- ---
Buzzi Unicem ord. niente dividendo --- ---
Buzzi Unicem risp. 0,03 23/05/2011 26/05/2011

MIB

DIVIDENTI LETTERA "A"

TITOLI Dividendo in euro Data di Stacco Data di Pagamento
A2A 0,06 ordinario 20/06/2011 23/06/2011
A2A 0,036 ordinario 21/11/2011 24/11/2011
Acea 0,281 ordinario 23/05/2011 26/05/2011
Acea 0,169 straordinario 23/05/2011 26/05/2011
Acegas 0,18 11/07/2011 14/07/2011
Acotel niente dividendo --- ---
Acque Potabili niente dividendo --- ---
ACSM 0,06 04/07/2011 07/07/2011
Aedes niente dividendo --- ---
Aeffe niente dividendo --- ---
Aeroporto di Firenze 0,08 09/05/2011 12/05/2011
Alerion 0,011 18/04/2011 21/04/2011
Amplifon 0,033 09/05/2011 12/05/2011
Ansaldo STS 0,28 23/05/2011 26/05/2011
Apulia Prontoprestito niente dividendo --- ---
Arkimedica niente dividendo --- ---
Ascopiave 0,10 09/05/2011 12/05/2011
Astaldi 0,15 02/05/2011 05/05/2011
Atlantia 0,355 acconto 2011 22/11/2010 25/11/2010
Atlantia 0,391 23/05/2011 26/05/2011
Atlantia aumento di capitale giugno giugno
Autogrill 0,24 23/05/2011 26/05/2011
Autostrada To-Mi 0,14 acconto 2011 29/11/2010 02/12/2010
Autostrada To-Mi 0,24 09/05/2011 12/05/2011
Autostrade Merid. 0,8 18/04/2011 21/04/2011
Autostrade Merid. 0,8 18/04/2011 21/04/2011
Azimut Holding 0,10 23/05/2011 26/05/2011
Azimut Holding 0,15 straordinario 23/05/2011 26/05/2011

14 apr 2011

carta rossa..

Gio..alcune volte mica te capisso...dunca er titolo oggi ga fatto le bizze un minimo a 0,58 e un max a 0,68...tu ci hai lucrato sopra..da 0,62 un 6 cents ..niente male direi e dici che volevi attendere quota 0,75..che diciamocelo le un tantino alta ...o no?.. ammesso che mi de stò titolo non conosco nada...ma conosco il genere..detto fra noi ..fa parte di quella truppa che distribuisce sonore fregature..ti invoglia e poi ti inchiappetta sensa vasellina..volumi bassi poca informazione ecc... ora per una volta che fai quello che si deve in borsa ti lamenti..mah.....ricordi la regola del 3 ? entra ,,mangia,esci e fancul... tutto il resto....tra l'altro ora il titolo le di nuovo a 0,62..magari domattina riesci a mordere di nuovo...bada NON è un consiglio..come go dito non conosco er titolo..

B.P.Sondrio

Ed eccoci al momento di stacco del dividendo. Domani è l'ultimo giorno per decidere il da farsi. Lunedì stacca 0,21 euro x azione, il che significa un profitto del 3,50% circa alla quotazione di 6 euro. Qualche centesimo in meno perchè ora è a 6,03.

Al momento sono in attesa a 6,02

13 apr 2011

MOLMED

....che sia arrivato il momento buono per tornare a vedere il titolo alla magica quota di 1 euro ?


ed eccolo sul settimanale. Notate i volumi di questa settimana. Qualcuno ci sta tirando dentro di brutto.


10 apr 2011

MEDIOLANUM

Questo è da seguire perchè potrebbe essere un titolo da shortare.


PARMALAT

Peggior titolo della scorsa settimana e non poteva essere diversamente dopo il precedente exploit, però penso che la discesa di assestamento sia finita. Non mi sembra titolo da performance nel breve, ma la guerra potrebbe essere lunga e con colpi bassi. Ad avere delle eccedenze monetarie, si potrebbe tentare.

FTSE MIB

Secondo il mio punto di vista, il periodo è positivo, non tanto perchè lo sai realmente, ma perchè vogliono farci credere che sia positivo e allora .....adattiamoci. Il traguardo lo pongo sull'incrocio a 23350, da li in poi vedremo. Un traguardo alla volta.



6 apr 2011

INTESA

Ha ragione Pitt, oggi la ......Passera .......tira proprio su .......

5 apr 2011

Esercizio per Trading


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Se uno riesce ad emulare questo .. può facilmente fare trading con successo..sangue freddo e dita retrattili...titoli che offrono possibilità di mozzico... Intesa ..prevedo maretta.. unicredit ..qui la maretta le quotidiana.. alla larga dagli energetici .. al momento pompati.. come gli indici.. leggermente sopra le righe..

2 apr 2011

MAIRE

Sono passato al grafico settimanale per cercare di capire e per darmi un'iniezione di fiducia. Ieri il titolo si è fermato proprio sulla trend line iniziatasi il 28 settembre 2009, battezzata il 5 aprile 2010. Settimana prossima cosa farà ? ....lo sapessi. I volumi di questo rialzo non mi entusiasmano, tutti gli altri indicatori SI' .
La media breve è a 3,17. A me basterebbe un 3,11 per prendere beneficio.
Questo il giornaliero. I volumi mi piacciono ancora meno.

Proprio così .....

31 mar 2011

MIB alle 15,00

Questa era la situazione prima dell'apertura di Wally. Siamo scesi sotto la linea dei massimi e ci stiamo avvicinando alla chiusura di quel buchetto a 21460. Ora l'indice si è ripreso a 21680, ma la situazione mi sembra abbastanza pesante.
Stamane in apertura sono uscito dal Levmib con un più 9% (meno di quello che mi aspettassi ieri). Ora ho solo il rammarico di aver inserito avant'ieri l'Xbear a 28,00= con un minimo toccato a 28,01. (mai prendere la cifre tonde, mai). 

29 mar 2011

UBI

Vi interessa un titolo per domani ? Questo.

E' innegabile che dopo un meno 12% - DODICI - che trovo anche immotivato nella  sua quantità, in quanto un aumento di capitale sociale potrà essere indigesto, ma è meglio prevenire che curare, dopo - domani è alquanto probabile il rimbalzo del gatto morto. Io scommetto su un rimbalzo fra il 4 ed il 5%. Io oggi ho perso su questo titolo perchè ho scommesso al rialzo dopo la sospensione. Ho chiesto troppo - perchè il rimbalzo c'era - ed ho pagato. Ma domani ......ci riprovo.

27 mar 2011

....bombaroli e profittatori franco/inglesi ......

Ritengo che l'informazione di parte giochi sempre un ruolo fondamentale per giustificare azioni volte a cambiare un regime od un governo. E' corretto scrivere anche altro ......perchè alzi la mano chi di noi conosce della libya o dell'egitto e della tunisia. Stranamente i paesi dell'africa che più hanno uno sviluppo economico, dove esistono aziende di produzione, dove esiste un turismo di massa e dove certe forze religiose sono sempre state combattute. A parte i bombaroli francesi - e sappiamo perchè sono intervenuti, per la loro grandeur assopita, ormai hanno perso tutto il loro appeal - a parte i bombaroli inglesi - che quando se la legano al dito non se la slegano facilmente ed anche loro hanno le colonie inaridite - non mi sembra che l'articolo che riporto qui sotto dia un quadro tragico della libya, anzi ......guardate la data del rapporto :

Rapporto del FMI sulla Libia

Il Consiglio d'Amministrazione del FMI conclude la Consultazione dell'Articolo IV per il 2010 con la Jamahiriya Araba Libica del Popolo Socialista
Bollettino d'Informazione Pubblica (PIN) No. 11 /23, 15 febbraio 2011

I Bollettini di Pubblica Informazione (PIN) fanno parte degli sforzi del FMI per promuovere la trasparenza dei punti di vista e delle analisi dello sviluppo e delle politiche economiche del fondo.
Con il consenso del paese (o dei paesi) coinvolti, i bollettini sono pubblicati dopo una discussione del Consiglio d'Amministrazione sulle consultazioni riguardo l'Articolo IV con gli stati membri, sulla loro sorveglianza dello sviluppo a livello regionale, sul monitoraggio successivo e le successive valutazioni dei paesi membri con gli accordi di programma a lungo termine. I bollettini sono inoltre redatti dopo discussioni del Consiglio d'Amministrazione su materie di interesse generale, a meno che non sia stato diversamente deciso in casi particolari dal Consiglio stesso.

Il 9 febbraio 2011 il Consiglio Direttivo del Fondo Monetario Internazionale ha terminato le consultazioni sull'articolo IV con la Jamahiriya Araba Libica del Popolo Socialista.1

Sguardo d'insieme

La crescita non dovuta agli idrocarburi è stata solida, rispetto a una decrescita della domanda interna. E' cresciuta di una stima del 6% nel 2009, dovuta principalmente agli investimenti in infrastrutture e servizi. Nel frattempo, l'offerta di idrocarburi è calata in modo significativo a causa dell'adesione alle quote OPEC, il che ha provocato una contrazione del Prodotto Interno Lordo per una stima dell'1,6%. La crescita complessiva si è attesta a circa il 10%, in conseguenza di un forte incremento nella produzione di petrolio. La crescita non dovuta agli idrocarburi si è inoltre rinforzata (per circa il 7%) come risultato di una forte spesa pubblica. Comunque, la disoccupazione è rimasta elevata, particolarmente tra i giovani. L'inflazione si stima che abbia raggiunto un picco del 4,5% nel 2010, mentre le maggiori entrate fiscali petrolifere hanno aumentato la liquidità interna e sono anche aumentati i prezzi delle materie prime.
Dopo un elevato declino del 2009, il surplus fiscale si stima che sia cresciuto nel 2010, principalmente per l'incremento delle entrate legate al petrolio. Il surplus fiscale si è ridotto di circa il 7% del PIL nel 2009 come risultato di un rapido declino nelle entrate fiscali petrolifere più che per una riduzione della spesa pubblica. Quest'ultima è dovuta a un forte calo nella spesa in conto capitale e a un minore incremento nelle uscite correnti. Nel 2010, la spesa corrente è incrementata per una stima del 19% rispetto al 2009, principalmente a causa di sussidi energetici e da un 15% di incremento degli stipendi. La privatizzazione in corso dei progetti d'investimento ha permesso un incremento nella spesa capitale per circa un 18%.
Il surplus dei conti con l'estero è aumentato nel 2010 per circa il 20% del PIL contro il 16% registrato nel 2009. Le entrate per le esportazioni sono rimbalzate in linea con l'incremento della produzione e dei prezzi. Le importazioni, anche se aumentate per una forte domanda interna, sono rimaste più stabili e sono ancora circa un terzo delle esportazioni. Gli investimenti all'estero della Banca Centrale Libica (CBL) e dell'Autorità degli Investimenti Libici (LIA) si stima che abbiano raggiunto 150 miliardi di $ alla fine del 2010 (l'equivalente di circa il 160% del PIL).
La massa monetaria è cresciuta di circa il 10% nel 2010, rispetto all'11% del 2009. I prestiti delle banche commerciali al settore privato e alle iniziative pubbliche di tipo non finanziario sono state ridotte dalla mancanza di adeguata documentazione da parte dei richiedenti, da una stretta alle regolamentazioni e da un'alta liquidità del settore pubblico. La domanda di quest'ultimo di servizi bancari è stata fortemente limitata da lettere di credito e da fideiussioni. L'eccesso di liquidità è rimasto alto nel sistema bancario e l'intermediazione finanziaria è debole rispetto agli Stati vicini.
Un programma ambizioso di privatizzazione bancaria e di sviluppo del nascente settore finanziario è in corso d'opera. Le banche sono state parzialmente privatizzate, i tassi di interesse liberalizzati, e la competizione incoraggiata. Gli sforzi sostenuti per ristrutturare e modernizzare la Banca Centrale Libica sono tuttora in corso con l'assistenza del Fondo. I mercati finanziari e quello dei capitali, comunque, sono ancora sottosviluppati con un ruolo molto limitato nell'economia. Non c'è mercato per il debito privato e del governo e gli scambi con l'estero sono limitati.
Le riforme strutturali in altri campi hanno fatto progressi. Sono state approvate nel primo periodo del 2010 un numero di leggi ambiziose per incoraggiare lo sviluppo del settore privato, e per attrarre investimenti dall'estero. Il successo delle nuove leggi, comunque, è affidato alla promozione di una coordinazione tra le agenzie e di un'aperta consultazione tra il corpo legislativo e i gruppi d'affari, al fine di formare organismi permanenti per monitorare, valutare e supervisionare l'implementazione. Una forte riforma è necessaria per distribuire stipendi più adeguati e per fare in modo che le politiche del lavoro siano indirizzate ai bisogni di una forza lavoro giovane e numericamente crescente.
I recenti sviluppi nei vicini Egitto e Tunisia hanno avuto un impatto limitato sulla Libia fino a questo punto. Per compensare l'impatto dell'incremento dei prezzi dei generi alimentari, il governo ha abolito, il 16 gennaio, le tasse e i dazi doganali sulle derrate prodotte e importate. Successivamente, in Gennaio, il governo ha inoltre annunciato la creazione di un cospicuo fondo plurimiliardario per gli investimenti e lo sviluppo locale che sarà focalizzato nel fornire abitazioni alla popolazione in crescita.

Valutazioni del Consiglio d'Amministrazione

I componenti del Consiglio sono d'accordo con il senso delle valutazioni dello staff. Si sono complimentati per la buona performance macroeconomica della Libia e il progresso nel rafforzare il ruolo del settore privato nel sostenere la crescita non dovuta al petrolio. Il bilancio fiscale e quello del commercio estero rimangono in sostanziale surplus e ci si aspetta che si rafforzino nel medio termine; la previsione per il futuro dell'economia libica rimane favorevole. I membri del Consiglio considerano che il bisogno di fornire adeguate opportunità di lavoro a una forza lavoro giovane e numericamente crescente sia la sfida principale, oltre alla rapida implementazione delle riforme per diversificare l'economia e ridurre la dipendenza dalle entrate petrolifere.
I componenti del Consiglio sostengono la politica fiscale e evidenziano che l'incremento nella spesa in conto capitale nel 2010 sosterrà lo sviluppo del settore privato. Allo stesso tempo, enfatizzano il bisogno di contenere l'incremento nella spesa corrente e di assicurare la qualità della spesa. I componenti incoraggiano inoltre le autorità a forgiare politiche fiscali nel medio termine per minimizzare l'impatto della volatilità dei prezzi.
I componenti lodano gli sforzi per rafforzare il management finanziario pubblico, includendo una nuova e semplificata legge fiscale e un'effettiva unificazione dei budget correnti e degli investimenti. Incoraggiano le autorità a proseguire con i loro progetti per la stabilizzazione dei conti del Tesoro, a migliorare la consistenza della classificazione del budget e a stabilire procedure più snelle per migliorare le politiche di spesa. Questi passi faciliteranno anche il coordinamento delle politiche fiscali e monetarie.
I componenti plaudono all'emissione da parte della Banca Centrale Libica (CBL) di un nuovo certificato di deposito a 28 giorni e all'introduzione di una overnight facility come strumenti per rafforzare il quadro delle politiche monetarie. Hanno evidenziato l'importanza di occuparsi dei fattori che creano un largo eccesso di liquidità nel sistema bancario, anche stabilizzando i conti del Tesoro e riformando le Istituzioni di Credito Specializzato (SCI) con l'obbiettivo di ridurre le loro attività on-lending e di abbreviare le allocazioni del budget. I componenti sostengono le autorità nel proseguire nel rafforzamento della supervisione bancaria, concentrandosi su una coordinazione rafforzata tra le unità di controllo interne ed esterne.
I componenti concordano che l'aggancio del dinaro allo Special Drawing Rights (SDR) sia ancora appropriato nel fornire un forte ancoraggio monetario. Segnalano che le asserzioni dello staff indicano come il tasso di cambio del dinaro sia ampiamente allineato con i fondamentali.
I componenti danno il benvenuto all'approvazione della legge sull'Autorità degli Investimenti Libica, la quale rafforza la sua cornice regolamentaria e operativa. Mentre riconoscono il ruolo che i fondi d'investimento hanno giocato nella strategia di diversificazione in Libia, i componenti denotano che i fondi d'investimento fuori dal budget possono complicare le politiche della spesa pubblica. Sarebbe inoltre importante assicurare che il coinvolgimento della Banca Centrale Libica con questi fondi non entri in conflitto con gli obbiettivi di politica monetaria.
I componenti incoraggiano le autorità nell'avanzare riforme strutturali per sostenere lo sviluppo del settore privato. Si congratulano con le autorità per i loro ambiziosi piani di riforma, e sono interessati all'effettiva implementazione delle molte importanti leggi promulgate l'anno passato, abbinate a politiche utili ad adattare la forza lavoro alla trasformazione economica.
I componenti incoraggiano le autorità nel continuare a migliorare le statistiche finanziarie ed economiche.

.....anche la sinistra era per la Libya ......

Vorrei ricordare a certi signori che hanno sputato sentenze, questo articolo apparso tempo fa sul Sole 24 ore :

"Che il nuovo corso dei rapporti tra Italia e Libia abbia un vero e profondo carattere strategico lo si è visto chiaramente questa mattina alla Farnesina. Nel palazzo del ministero degli Esteri è confluita buona parte del gotha della finanza italiana e della politica, a testimoniare la forza del Trattato di Amicizia firmato il 30 agosto scorso a Bengasi tra il leader della rivoluzione, Muhammar Gheddafi, e il premier Silvio Berlusconi (che ha raccolto anche il lavoro avviato da Romano Prodi).

Per l'occasione - patrocinata dalla fondazione Medidea - è arrivato a Roma il figlio del leader libico, Seif Al-Islam Gheddafi, che ha confermato che gli enti libici di investimento sono in contatto con Telecom Italia e altre grandi società italiane (tra cui Generali, ma si parla anche di Terna e Impregilo) per l'eventuale acquisto di quote azionarie. Insomma, dopo l'ingresso in Unicredit - ieri erano presenti Alessandro Profumo e Dieter Rampl - i fondi libici intendono investire di più.

Strada aperta sempre più anche nell'energia: «Senza gli accordi politici tra Italia e Libia il nostro lavoro non sarebbe sufficiente per realizzare i nostri programmi in quel Paese», ha dichiarato l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, che ha ricordato le relazioni di amicizia storiche di Eni con la Libia. «Risale al 1959 il primo accordo di Mattei con la Libia. Questo dimostra quanto lunga sia la storia dei nostri rapporti con quel Paese. Eni è il primo produttore internazionale in Libia. Abbiamo concluso degli accordi strategici fino al 2042 per il petrolio e fino al 2047 per il gas». Il manager ha, inoltre, ricordato che «gli investimenti di Eni in Libia per i prossimi dieci anni, ammontano a 28 miliardi di dollari». Scaroni ha poi sottolineato l'impegno del gruppo italiano anche nel campo del sociale: «In sette anni investiremo in iniziative sociali circa 150 milioni di dollari». Soddisfatto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, che ha ribadito come la ratifica del Trattato arriverà da parte del Parlamento in tempi brevi.

A sorpresa durante il breve convegno nella sala delle Conferenze Internazionali, una rivelazione ufficiale da parte del ministro degli Esteri libico, Abdel-Rahman Shalgam, di un evento che in verità era conosciuto da anni: il giorno prima del bombardamento statunitense su Tripoli nel 1986 l'Italia informò la Libia di quello che stava per avvenire, e consentì al leader di salvarsi. «Non credo di svelare un segreto se dico che il 14 aprile del 1986 l'Italia ci informò della gravità della situazione e che vi sarebbe stata un'aggressione americana contro la Libia». Giulio Andreotti, presente in sala e storico amico della Libia, ha confermato che l'Italia avvertì la Libia dell'imminente bombardamento statunitense su Tripoli nel 1986. Secondo Andreotti - che all'epoca dei fatti era ministro degli Esteri del Governo Craxi - il raid Usa fu «un'iniziativa impropria, un errore di carattere internazionale».

26 mar 2011

MAIRE

Qualche giorno fa mi ero perso Landi perchè non la stavo seguendo. Ma Maire non me la sono lasciato scappare. Entrato il 15 marzo a 2,60 netti. La vorrei vendere non prima di 2,95, anche 2,98 che era il livello di fine febbraio. Gli indicatori non segnalano nulla di anomalo, anzi. I volumi mi sembra ci siano. Incrocio le dita .........

per il morale...


Christina from Greg Kadel Studios on Vimeo.


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 Ogni tanto ci sono  anca my   ....Lei è  Cristina ..ripresa da Kadel..la musica è

Lost Control dei Joy Division. ( caso mai qualcuno fosse interessato)... direi che le mejo della borsa al moment.. tanto issa sappiamo como va ...nu poco su ..nu poco giù... na rottura de maroni...

S P 500

Qui sembrano messi meglio di noi, anche se la candela odierna non mi ha proprio soddisfatto. E' pur sempre sopra tutte le medie indicate ed ha chiuso sopra la trend line passante dai massimi di periodo. I 3 indicatori sono tutti positivi, anche se sotto c'è un gruviera da chiudere, ma .....come detto nel post di prima .....per questo ci sarà tempo.

Se c'è ancora qualcuno che segue, potrebbe dare il suo commento. Ciao a tutti

FTSE MIB

Vediamo un po' se riesco a  capirci qualcosa. L'indice ha toccato la media a 50 periodi, ma è stata ricacciata indietro. D'altra parte bisogna anche respirare - ogni tanto -. Il problema è se il respiro sarà particolarmente lungo. Il periodo è dei più propizi - chiusure annuali - e le trimestrali americane arriveranno fra 2 settimane. In questo lasso di tempo potrebbe andare a prendere quel 21460 lasciato aperto lì sotto. Però.......perchè fare questo ? Si potrebbero prima chiudere - in successione - quei 22260 e 22350. Cosa sarà mai una giornata su di 400 punti. Il Macd ha appena ora incrociato al rialzo. Lo Stokastico va proprio or ora a tagliare la media. Suvvia, un po' di ottimismo. Lunedì su, Poi ..... vedremo.
  

25 mar 2011

....ma siamo sicuri che non abbia ragione Lui ....

Nessuno ha notato che quel pazzo ha costruito un ENORME CONDOTTO DI ACQUA DOLCE fino alla regione di Bengasi? Stavano aspettando che finisse?

Il Progetto Grande Fiume Artificiale Libico, 1 Settembre 2010

…Nel 1960 durante un’esplorazione petrolifera nel profondo sud del deserto Libico, vaste riserve di acqua di alta qualità furono scoperte sotto forma di falde acquifere. ……In Libia ci sono quattro grandi bacini sotterranei, e cioè il bacino di Kufra, il bacino di Sirte, il bacino di Morzuk e quello di Hamada, di cui i primi tre messi insieme contengono una riserva di 35.000 chilometri cubi di acqua. Queste vaste riserve offrono una quantità quasi illimitata di acqua per il popolo libico.

Il 1 ° settembre segna l'anniversario della apertura della fase principale del Progetto Grande Fiume Artificiale Libico. Questo schema acquifero incredibilmente enorme e di successo e` praticamente sconosciuto in Occidente, tuttavia rivaleggia e addirittura supera tutti i nostri progetti di maggior sviluppo. Il leader dei cosiddetti paesi avanzati, gli Stati Uniti d'America si rifiuta di riconoscere il Fiume Artificiale Libico. L'Occidente si rifiuta di riconoscere che un paese piccolo, con una popolazione non più di quattro milioni di persone, possa costruire qualcosa di così grande senza prendere in prestito un solo centesimo da parte delle banche internazionali.

Il popolo della Libia, sotto la guida del loro leader, il Colonnello Muammar Gheddafi, ha avviato una serie di studi scientifici sulla possibilità di accedere a questo vasto oceano di acqua dolce. In principio si era presa in considerazione l’idea di sviluppare nuovi progetti agricoli vicino alle sorgenti d’acqua, nel deserto. Tuttavia, ci si rese conto che in scala necessaria a fornire i prodotti per l’autosufficienza, ci sarebbe voluta un’enorme organizzazione di infrastrutture. Oltre a questo, sarebbe stata necessaria una maggiore ridistribuzione della popolazione della fascia costiera. L’alternativa fu quella di “portare l’acqua alla gente”.

Nell’ottobre del 1983, fu creata l’ Autorità del Grande Fiume Artificiale e investita della responsabilità di prendere acqua dalle falde acquifere, nel sud, e convogliarla con i mezzi più economici e pratici per l’uso, prevalentemente per l’irrigazione, nella fascia costiera libica.
Nel 1996 il Progetto Grande Fiume Artificiale aveva raggiunto una delle sue fasi finali, lo sgorgare d’ acqua dolce non inquinata nelle case e nei giardini dei cittadini della capitale della Libia, Tripoli. Louis Farrakhan, che prese parte alla cerimonia di apertura di questa importante fase del progetto, descrisse il Grande Fiume Artificiale come “un altro miracolo nel deserto”. Parlando alla cerimonia di inaugurazione ad un pubblico che includeva libici e molti ospiti stranieri, il Colonnello Gheddafi disse che il progetto “ era la più grande risposta all’America…che ci accusa di avere a che fare con il terrorismo”.

Il Grande Fiume Artificiale, il più grande progetto di trasporto d’acqua mai intrapreso, e` stato descritto come “ottava meraviglia del mondo”. Trasporta più di cinque milioni di metri cubi al giorno alle aree costiere attraverso il deserto, incrementando enormemente la quantità di terra coltivabile. Il costo totale del grandioso progetto dovrebbe superare i 25 miliardi di dollari (USA).


Composto da una rete di tubi interrati per eliminare l’evaporazione, di quattro metri di diametro, il progetto si estende per 4.000 km all’interno del deserto. Tutto il materiale è progettato e prodotto localmente. Acqua sotterranea è pompata da 270 pozzi profondi centinaia di metri in serbatoi che alimentano la rete. Il costo di un metro cubo di acqua è pari a 35 centesimi. Il metro cubo di acqua desalinizzata è di $ 3,75. Gli scienziati stimano la quantità d’acqua equivalente al flusso di 200 anni di acqua del fiume Nilo.

L’obiettivo del popolo libico arabo, incarnato nel progetto del Grande Fiume Artificiale, è quello di rendere la Libia una fonte di ricchezza agricola, in grado di produrre cibo ed acqua adeguati al proprio fabbisogno e di dividerli con i Paesi confinanti. In breve, il Fiume è letteralmente il “buono pasto” per l’autosufficienza della Libia.

Autosufficienza?!? Non è assolutamente ammissibile. Ai bankster non piace per niente.

Questo progetto è stato in opera per molti anni. Ne avevate mai sentito parlare? Noi no, fino ad oggi.

“Acqua Fossile” Sotterranea in Esaurimento, National Geographic, Maggio 2010 . La Libia da` il via al Grande Fiume Artificiale, di Marcia Merry, pubblicato nell’ Executive Intelligence Review, Settembre 1991 .

EUROSTOXX 50

Aziende appartenenti al DJ EURO STOXX 50
Azienda   Paese   Peso


Aegon Paesi Bassi 0,8569 %
Air Liquide Francia 0,9728 %
Alcatel-Lucent Francia 0,6393 %
Allianz Germania 2,8864 %
ArcelorMittal Lussemburgo 1,8906 %
Assicurazioni Generali Italia 1,6821 %
AXA Francia 2,2919 %
Banco Santander Spagna 3,8237 %
BASF Germania 2,0405 %
Bayer Germania 1,8939 %
BBVA Spagna 2,6643 %
BNP Paribas Francia 2,7738 %
Carrefour Francia 1,1118 %
Crédit Agricole Francia 0,8480 %
Daimler Germania 3,2084 %
Deutsche Bank Germania 1,8585 %
Deutsche Börse Germania 0,9305 %
Deutsche Telekom Germania 1,8084 %
E.ON Germania 3,7418 %
Enel Italia 1,4645 %
Eni Italia 2,6204 %
Fortis Paesi Bassi 2,1084 %
France Télécom Francia 2,0646 %
Danone Francia 1,2043 %
Société Générale Francia 2,2123 %
Iberdrola Spagna 1,8598 %
ING Group Paesi Bassi 2,8442 %
Intesa Sanpaolo Italia 2,0427 %
L'Oréal Francia 0,9810 %
LVMH Francia 0,9663 %
Munich Re Germania 1,2433 %
Nokia Finlandia 4,6212 %
Philips Paesi Bassi 1,3128 %
Renault Francia 0,9404 %
Repsol YPF Spagna 0,9028 %
RWE Germania 1,8997 %
Saint-Gobain Francia 1,1788 %
Sanofi Aventis Francia 2,6475 %
SAP Germania 1,4368 %
Schneider Electric Francia 1,0006 %
Siemens Germania 3,3314 %
SUEZ Francia 2,2420 %
Telecom Italia Italia 1,0206 %
Telefónica Spagna 4,0605 %
Total Francia 5,3141 %
UniCredit Italia 3,1820 %
Unilever Paesi Bassi 1,6476 %
Vinci Francia 1,0935 %
Vivendi Francia 1,5406 %
Volkswagen Germania 1,0920 %

Paese   N. di aziende   Peso

Francia   19   32,0236 %
Germania 13   27,3716 %
Spagna   5   13,3111 %
Italia   6   12,0123 %
Paesi Bassi 5   8,7699 %
Finlandia 1 4,6212 %
Lussemburgo 1 1,8906 %

....e questo indice sarebbe rappresentativo dell'Europa ?

24 mar 2011

Riporto questo articolo ......

SARKOZY MANOVRA LA RIVOLTA LIBICA

Di FRANCO BECHIS
libero-news.it

Prima tappa del viaggio. Venti ottobre 2010, Tunisi. Qui è sceso con tutta la sua famiglia da un aereo della Lybian Airlines Nouri Mesmari (nella foto sopra), capo del protocollo della corte del colonnello Muammar El Gheddafi. È uno dei più alti papaveri del regime libico, da sempre a fianco del colonnello.
L`unico- per capirci- che insieme al ministro degli Esteri Mussa Koussa aveva accesso diretto alle residence del raìs senza bisogno di bussare.
L`unico a potere varcare la soglia della suite 204 del vecchio circolo ufficiale di Bengasi, dove il colonnello libico ha ospitato con grandi onori il premier italiano Silvio Berlusconi durante le visite ufficiali in Libia. Quello sbarco a Tunisi di Mesmari dura poche ore. Non si sa chi incontri nella capitale dove ancora la rivolta contro Ben Ali cova sotto le ceneri.
Ma è ormai certo che proprio in quelle ore e in quelle immediatamente successive Mesmari getti i ponti di quella che a metà febbraio sarebbe diventata la ribellione della Cirenaica.
E prepara la possibile spallata a Gheddafi cercando e ottenendo l`alleanza su due fronti: il primo è quello della dissidenza tunisina. Il secondo è quello della Francia di Nicholas Sarkozy.
Ed entrambe le alleanze gli riescono.
Lo testimoniano alcuni clamorosi documenti della Dgse (direzione generale della sicurezza estera), il servizio segreto francese e una clamorosa serie di notizie fatte circolare in ambienti diplomatici francesi da una news letter loro dedicata, Maghreb Confindential (di cui esiste una versione sintetica e accessibile a pagamento).
Mesmari arriva a Parigi il giorno successivo, 21 ottobre. E da lì non si muoverà più. In Libia non ha nascosto il suo viaggio in Francia, visto che si è portato dietro tutta la famiglia. La versione è che è a Parigi per delicate cure mediche e probabilmente per un`operazione. Ma di medici non ne vedrai mai nemmeno uno. Quel che vedrà invece ogni giorno sono funzionari del servizio segreto francese.
La riunione Sicuramente ai primi di novembre sono visti entrare all`Hotel Concorde Lafayette di Parigi, dove Mesmari soggiorna, alcuni stretti collaboratori del presidente francese Sarkozy. Il 16 novembre c`è una fila di auto blu fuori dall`hotel. Nella suite di Mesmari si svolge una lunga e fitta riunione. Due giorni dopo parte per Bengasi una strana e fitta delegazione commerciale francese. Ci sono funzionari del ministero dell`Agricoltura, dirigenti della France Export Cereales e della France Agrimer e manager della Soufflet, della Louis Dreyfus, della Glencore, della Cani Cereales, della Cargill e della Conagra.
Una spedizione commerciale, sulla carta, per cercare di ottenere proprio a Bengasi ricche commesse libiche. Ma nel gruppo sono mescolati anche militari della sicurezza francese, travestiti da business man.
A Bengasi incontreranno un colonnello dell`aereonautica libica indicato da Mesmari: Abdallah Gehani. È un insospettabile, ma l`ex capo del protocollo di Gheddafi ha rivelato che è disposto a disertare e che ha anche buoni contatti con la dissidenza tunisina.
L`operazione è condotta in gran segreto, ma qualcosa giunge agli uomini più vicini a Gheddafi. Il colonnello intuisce qualcosa. Il 28 novembre firma un mandato di cattura internazionale nei confronti di Mesmari.
L`ordine viene trasmesso anche alla Francia attraverso i canali protocollari.
I francesi si allarmano, e decidono di eseguire formalmente l`arresto.
Quattro giorni dopo, i12 dicembre, viene fatta filtrare la notizia proprio da Parigi. Non si indica il nome, ma si rivela che la polizia francese ha arrestato uno dei principali collaboratori di Gheddafi. La Libia si tranquillizza sulle prime. Poi viene a sapere che Mesmari è in realtà agli arresti domiciliari nella suite del Concorde Lafayette. E il raìs comincia ad agitarsi.
La furia del raìs Quando arriva la notizia che Mesmari ha chiesto ufficialmente alla Fancia asilo politico, Gheddafi si infuria fa ritirare il passaporto perfino al suo ministro degli Esteri, Mussa Kussa, accusato di responsabilità nella defezione e nel tradimento di Mesmari.
Poi prova a inviare suoi uomini a Parigi con messaggi per il traditore: "torna, sarai perdonato". Il 16 dicembre ci prova Abdallah Mansour, capo della redio-televisione libica. I francesi però lo fermano all`ingresso dell`Hotel. I123 dicembre arrivano altri libici a Parigi. Sono Farj Charrant, Fathi Boukhris e All Ounes Mansouri.
Li conosceremo meglio dopo il 17 febbraio: perché proprio loro insieme ad Al Hajji guideranno la rivolta di Bengasi contro i miliziani del colonnello.
I tre sono autorizzati dai francesi a uscire a pranzo con Mesmari in un elegante ristorante sugli Champs Elysèe. Ci sono anche funzionari dell`Eliseo e alcuni dirigenti del servizio segreto francese. Tra Natale e Capodanno esce su Maghreb Confidential la notizia che Bengasi ribolle (in quel momento non lo sa nessuno nel mondo), e perfino l`indiscrezione su alcuni aiuti logistici e militari che sarebbero arrivati nella seconda città della Libia proprio dalla Francia. Oramai è chiaro che Mesmari è diventato la levain mano a Sarkozy per fare saltare Gheddafi in Libia. La newsletter riservata su Maghreb comincia a fare trapelare i contenuti della sua collaborazione.
Mesmari viene soprannominato " Libyan Wikileak", perché uno dopo l`altro svela i segreti della difesa militare del colonnello e racconta ogni particolare sulle alleanze diplomatiche e finanziarie del regime, descrivendo pure la mappa del dissenso e le forze che sono in campo.
A metà gennaio la Francia ha in mano tutte le chiavi per tentare di ribaltare il colonnello. Ma qualcosa sfugge. Il 22 gennaio il capo dei servizi di intelligence della Cirenaica, un fedelissimo del colonnello, generale Aoudh Saaiti, arresta il colonnello dell`aeronautica Gehani, il referente segreto dei francesi fin dal 18 novembre.
Il 24 gennaio viene trasferito in un carcere di Tripoli, con l`accusa di avere creato una rete di social network in Cirenaica che inneggiava alla protesta tunisina contro Ben AL. È troppo tardi però: Gehani con i francesi ha già preparato la rivolta di Bengasi.

Franco Bechis
Fonte: http://www.libero-news.it/

23.03.2011

....e questo

DI MIGUEL MARTINEZ
kelebeklerblog.com

L’attacco alla Libia ha probabilmente molte cause, che non conosceremo finché non potremo leggere le carte segrete; e quando potremo leggere le carte segrete, non gliene importerà più niente a nessuno, come avviene oggi con il Vietnam.
La nostra ipotesi – non la verità, la nostra ipotesi - è che l’attacco alla Libia sia in buona parte quello che la buonanima di Lenin avrebbe chiamato un conflitto inter-imperialista.
In sostanza – le grandi imprese italiane, fortemente appoggiate dal governo, hanno investito fortemente in Libia; e la Libia ha garantito l’energia che manda avanti la famosa Azienda Italia. Che poi è quella che permette al centrodestra di sopravvivere elettoralmente.
Per farlo, le aziende italiane hanno accettato condizioni molto favorevoli al governo libico, creando problemi seri alle aziende francesi. E queste ultime hanno un rapporto storico con uno Stato ben più serio di quello italiano.
Sia chiaro, se gli imprenditori francesi decidono di scippare quelli italiani, la cosa non ci fa soffrire particolarmente, e non tifiamo minimamente per i secondi. Però, più che tifare, a noi interessa capire.
Mentre l’Italia poteva permettersi il lusso di tifare per gli attacchi all’Iraq o all’Afghanistan, qui per la prima volta dovrà pagare un prezzo altissimo; e i primi a doverlo pagare saranno gli imprenditori italiani.
Da qui, una conseguenza assolutamente sorprendente. Certo, ci sono voci isolate di sinistra contro la guerra; ma la vera opposizione, dovuta a cause molto materiali, proviene dalla base del centrodestra, e viene cavalcata dalla Lega e dal quotidiano Libero.
Franco Bechis è un giornalista di Libero che fa da guardia del corpo mediatico di Silvio Berlusconi.
Lo fa però documentando le contraddizioni e le meschinità degli avversari del barzellettiere nazionale, e quindi presenta spesso materiali interessanti per chi, come noi, considera con lo stesso disprezzo gli esponenti di entrambe le fazioni.
Basandosi su documenti dei servizi francesi e su un articolo della newsletter (a pagamento) Maghreb Confidential, Bechis racconta la storia di Nouri Mesmari, capo del protocollo di Gheddafi, fuggito in Francia dove lavora con il Dsge - i servizi segreti francesi – alla preparazione di una curiosa spedizione mista di imprenditori e militari francesi a Benghasi. La delegazione incontra a Benghasi Abdallah Gehani, un colonnello dell’aeronautica che avrebbe poi preparato la rivolta libica.
Bechis racconta poi degli incontri tra Mesmari, il Dsge e i futuri dirigenti della rivolta…
Noi non crediamo, in genere, che una singola pista o una singola serie di incontri spieghi realtà enormi come una guerra.
Ma Franco Bechis presenta comunque un’interessante documentazione per una futura ricerca sulle vere cause di questa guerra: come sempre, noi ci troviamo già in guerra, prima ancora di sapere perché.

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebeklerblog.com
Link: http://kelebeklerblog.com/2011/03/23/libia-come-i-servizi-francesi-prepararono-la-rivolta/

23.03.2011

21 mar 2011

...ancora di più contro francesi ed inglesi

"La Lega Araba ha ribadito il sostegno alla risoluzione 1973 ma anche la preoccupazione che civili libici possano essere colpiti dai raid. Una puntualizzazione che ha fatto dire al ministro tedesco, Guido Westerwelle, che la Germania aveva «buone ragioni» per temere questa offensiva."

"Critiche all'intervento militare sono arrivate dalla Russia, il cui premier Vladimir Putin ha definito la risoluzione Onu una «chiamata medievale alle crociate»"

Per Gheddafi l’attacco subito dalla Libia non ha giustificazioni, se non quelle, nascoste, dell’economia: «Non lasceremo che l’Occidente si appropri del petrolio libico». Poi ha definito «una crociata» i raid: «Questi sono metodi terroristi, se si combatte si combatte sul terreno e non da migliaia di chilometri di distanza».


La Libia appare sempre più divisa tra Ovest ed Est. Per quanto tempo? Le due anime del Paese sono separate dal 395 dopo Cristo, quando la Cirenaica fu inclusa nell’Impero romano d’Oriente e la Tripolitania in quello d’Occidente. E il confine passava proprio dove oggi si fronteggiano insorti e uomini di Gheddafi.

20 mar 2011

...e la chiamano operazione di controllo dello spazio aereo

Questa non è un'operazione di controllo dello spazio aereo.

Questa è una vera e propria operazione di guerra con bombardamenti della città di tripoli.

E mi stupisco che nessun movimento pacifista muova un dito per fermare questo scempio a due passi da casa nostra. Quelli che muoiono non sono forse esseri umani ?

Stiamo tenendo la candela in bilico su una polveriera, solo per dire "anche noi abbiamo fatto la nostra parte". Peccato però che i tedeschi si siano defilati subito, i russi stiano condannando l'operazione, come i cinesi.

.....il bravo obama muove le marionette francesi (le elezioni sono molto vicine) e inglesi......mentre danesi e canadesi reggono il moccolo.


Chi è il bellone : "Come bambini che hanno appena combinato una grossa sciocchezza, i Francesi sono troppo occupati a trovare delle scuse, per ammettere l’ampiezza dei danni e la loro ingenuità. Ancor più rifiutano di vedere chi sia veramente Nicolas Sarkozy proprio quelli che da molto tempo avrebbero dovuto rendersene conto.Il fatto è che l’uomo è abile. Come un illusionista, egli ha distolto la loro attenzione offrendo in spettacolo la sua vita privata e posando sui rotocalchi fino a far loro dimenticare il suo percorso politico.

16 mar 2011

UCG

Giovani, cosa vedete su in alto ? Proprio là sopra ……bim bum bum bam patapum ……i fuochi d’artificio. E così oggi è stato. Me ne sono andato alle 14,00 perchè era un dormire ……poi …..ma mi ha mica preso la chiusura dello short. Proprio così, sono venuti a prendermi. Mi attacco alle 17,00. Acquistate. E adesso ? Sta a vedere che mi scende ancora sino a 1,65



15 mar 2011

FTSE MIB

...mannaccia...vorrei sapere a cosa mi serve questo ribasso, quando UCG è rimasta lì. Adesso abbiamo rotto tutto, saltato sotto la trend line dei minimi, ma domani ....si torna sopra e ucg andrà sù......mannaccia

14 mar 2011

LANDI

Mi è balzata all'occhio en passant, tra una videata e l'altra. Devo approfondire, ma di primo acchito direi che è proprio il caso di seguirla. Non so se ha già dato i dati annuali. Guarderò stasera, ma un occhio tenetelo. L'indicatore dello stoka dice che potrebbe esserci ancora un piccolo ritraccio.

11 mar 2011

GEOX

Vi sembrerà impossibile, ma .....arrivo sempre dopo. E' da un bel po' di tempo che ogni tanto le volgevo uno sguardo e dicevo " mah è sempre lì, strano" . A fine dicembre il segnale era lì, bello chiaro, ma il movimento successivo non era stato granchè. A metà gennaio, idem. Mi son detto "tornerà giù per la terza volta" ......eh sì .....è andata.
30% in due mesi.....ed ora ? Il top è a 4,60

10 mar 2011

UCG

Certo che sono bastardi forti ....bastava un niente per arrivare ad 1,73 e poi ci sarebbe 1,66.
Fibonacci è a 1,74 e poi a 1,68
(Io sono posizionato ad 1,71 - troppo ottimista ?)

x TE



".....non chiedere al sole di brillare due giorni non può, c'è la notte ;
non chiedere ad un uomo di vivere cent'anni,  non può c'è la morte ;
non chiedere a me di dimenticarti, non posso ti amo.....Anonimo"