31 ott 2013
30 ott 2013
L'Arte della Guerra
Come in guerra, anche nella vita di tutti i giorni la migliore battaglia è
quella che vinciamo senza combattere.
La guerra, lo scontro, la competizione di forze, apparentemente riferibili al solo ambito militare, e dunque alla dimensione sociale e collettiva del vivere, in realtà, ad un più profondo esame, rimandano a una dinamica interiore, personale, propria di ciascuno di noi.
Per questo, le istruzioni contenute nell'Arte della Guerra vanno intese come precetti di profonda saggezza, applicabili a qualsiasi aspetto della realtà (interna ed esterna, soggettiva e oggettiva, individuale e sociale) che si presenti sotto la forma dinamica del conflitto.
Insegnamenti permeati dal pensiero fondante della filosofia orientale: quel principio dell'armonia tra gli opposti che, se crea continuamente polarizzazioni, tensioni, guerre, tende comunque a ricomporsi e a considerare il conflitto come un'eccezione, una violazione di quell'equilibrio naturale che dovrebbe trovare altri modi per sussistere.
Non a caso, proprio le prime parole dell'Arte della Guerra sono una severa messa in guardia contro qualsiasi impresa militare concepita e attuata alla leggera, oppure pensata come la via più breve per raggiungere un risultato:
“La guerra è di vitale importanza per lo stato, è materia di vita o di morte, una scelta che può condurre al successo o alla rovina. E’ un campo di studio e di riflessione che non può essere affrontato con leggerezza”.
La guerra, lo scontro, la competizione di forze, apparentemente riferibili al solo ambito militare, e dunque alla dimensione sociale e collettiva del vivere, in realtà, ad un più profondo esame, rimandano a una dinamica interiore, personale, propria di ciascuno di noi.
Per questo, le istruzioni contenute nell'Arte della Guerra vanno intese come precetti di profonda saggezza, applicabili a qualsiasi aspetto della realtà (interna ed esterna, soggettiva e oggettiva, individuale e sociale) che si presenti sotto la forma dinamica del conflitto.
Insegnamenti permeati dal pensiero fondante della filosofia orientale: quel principio dell'armonia tra gli opposti che, se crea continuamente polarizzazioni, tensioni, guerre, tende comunque a ricomporsi e a considerare il conflitto come un'eccezione, una violazione di quell'equilibrio naturale che dovrebbe trovare altri modi per sussistere.
Non a caso, proprio le prime parole dell'Arte della Guerra sono una severa messa in guardia contro qualsiasi impresa militare concepita e attuata alla leggera, oppure pensata come la via più breve per raggiungere un risultato:
“La guerra è di vitale importanza per lo stato, è materia di vita o di morte, una scelta che può condurre al successo o alla rovina. E’ un campo di studio e di riflessione che non può essere affrontato con leggerezza”.
RCS
Altro titolo che potrebbe diventare interessante, in seguito alla vendita delle proprietà immobiliari.
Iscriviti a:
Post (Atom)



