30 ott 2010

ABRACADABRA

Queste sono le previsioni di Ludwig per la prossima 15na :

"Ora vorrei provare a "prevedere" un target di arrivo per il 15 Novembre.
Va detto che chi segue l'analisi ciclica si occupa di TEMPI e non di PREZZI, cioè del tempismo, ovvero quando reversare una posizione, quindi visto che mi piace l'analisi ciclica, dovrei lasciar perdere i prezzi. Quel che sarà sarà.
Ma utilizzando qualche nozione elementare di analisi tecnica classica, potrei buttare questa previsione nel caso che il mercato continui come sta facendo ora a mantenersi leggermente rialzista, con cicli mensili a massimi e minimi crescenti.
Quindi il minimo potrebbe essere in area 20400-20500 sulla media mobile a 115 periodi su cui anche l'anno scorso sono terminati i 2 cicli intermedi segnati e sulla (o poco sopra) la importante trendline cosiddetta 1x1.

Quindi tutto sommato una piccola correzione di circa 1000 punti dai massimi."


Unipol è short dal 22 Ottobre. (La faranno tornare alla base a 0.50 ? )


Guardando Unicredit e usando il medesimo indicatore magico, sembrerebbe dirmi che in questa fase vivacchierà compresso più o meno su questi valori, con un minimo che al più potrebbe essere 1,80 per metà novembre.
Infatti tarando l'indicatore magico in modo meno stretto, cioè meno sensibile, mi dice di rimanere long dal 5 Ottobre come se nulla di che dovesse accadere.
Tarandolo con una leggerissima sensibilità in più (per andare a prendere cicli minori), mi diceva short già dal 21 ottobre.
Ma essendo la variazione in sensibilità pochissima cosa, unendo le due cose è come se mi dicesse, starà là in mezzo e oscillerà di poco .....

Ubibanca short dal 21 Ottobre. (mi sa che torna alla base pure questa ...)

Terna è sempre long dal lontano 10 Maggio e ad ora ci rimane (mai dato segnali di reverse)
 
Tenaris : qua mi dà short dal 26 ottobre

Telecom : short da ieri cioè il 29 ottobre

STM : idem, short da ieri, cioè 29

SNAM : sempre long dal 27 Maggio, mai girato short e il long prosegue

Saipem : short dal 15 Ottobre

Prysmian : short dal 26

Pirelli : short dal 25, ma da come è messo l'indicatore, mi dice che dovrebbe rimbalzare e andare a chiudere il gap a 6.50 prima di scendere ulteriormente.
Ora mi chiederete perchè 'sta cosa. Perchè l'indicatore che era molto elevato è crollato sì, ma a metà strada, cioè non si è portato nei pressi dello zero, e quando fa così vedo che è sintomo di configurazione caduta, forte rimbalzo e ricaduta (sul modello del crollo di maggio degli indici, giornata da +10% e poi ricaduta).
In ogni caso Pirelli rimane short, ma è probabile questo rimbalzone.

Parmalat : short da ieri 29 Ottobre, ma sostanzialmente encefalogramma piatto, dovrebbe continuare con lo stesso movimento che sta facendo da maggio.

Mediolanum : short dal 26.

Mediobanca : short da ieri 29.

Mediaset : invece Long dal 22 Ottobre e prosegue ...

Luxottica : short dal 26.

Lottomatica : idem, short dal 26.

Italcementi : short dal 15 ottobre e prosegue ...

Intesa : short dal 22 ottobre

Impregilo : short dal 21

Geox : short dal 26

Generali : invece sempre Long con segnale entrato il 4 Ottobre ! Long prosegue.

Fondiaria : uguale a Generali.

Finmeccanica : il long era entrato il 26 Agosto e prosegue, lasciar correre ....

Fiat : short dal 26 Ottobre

Exor : invece è ancora Long dal 26 Agosto, il long prosegue ...

Eni : qua situazione più difficile da decifrare, l'indicatore diceva short dal 22 Ottobre, ma si è subito rigirato Long dal 28.

Enel : sempre long dal 6 Luglio, mai girato short, prosegue long ...

Campari : short entrato il 27.

CIR : short entrato il 22.

Buzzi : short entrato il 25.

Bulgari : short dal 26.

Banco Popolare : ecco qui devo rettificare quanto detto ieri. Rimane ancora short, oggi ho ottimizzato l'indicatore, ancora non mi è entrato il Long purtroppo, contrariamente a quanto andavo dicendo.

Popolare di Milano : short dal 16 Settembre.

MPS : short dal 25 ottobre.

Azimut : short dal 25.

Autogrill : Long dal 14 Ottobre, resta long !

Atlantia : Long dal 25 Agosto, resta tale.

Ansaldo : Short dal 18 Ottobre.

A2A : Long dal 27 Agosto e lo rimane.

27 ott 2010

BREMBO

Ciao Bu, la rottura c'è stata, ma la candela di avant'ieri non è stata il massimo.
Secondo il mio punto di vista ( che non conta un belin) La situazione non è proprio così così così ......(non darmi del menagramo). Oggi è da seguire, se quell'indicatore in fondo si gira, avrai ragione tu.


....così forse riesco a scroccarti un aperitivo.......

UCG

Presumo che oggi possa essere una giornata importante per UCG, in relazione alle decisioni prese ieri. Personalmente sono combattuto, perchè il grafico non mi sembra messo bene, ma la nomina di ieri dovrebbe essere vista in maniera positiva dal mercato. Presumo comunque che ci saranno delle giornate fiacche in attesa delle decisioni Usa (e getta) di venerdì

24 ott 2010

MIB




Negli ultimi tempi sto considerando l'idea di applicare seriamente i ritracciamenti. Mi sta piacendo molto analizzare il comportamento di uno strumento finanziario a contatto con questi valori: 23-38-50-62 che poi non sono altro che numeri a caso (?) che dobbiamo controllare perché almeno ci facciamo un'idea su come si sta comportanto tale strumento.


Difficile dirlo in 2 righe. Io dall'anno prossimo comincerò ad operare con questi valori e speriamo bene. Stasera metto il MIB con 2 grafici. In uno metto i ritracciamenti della discesa del rialzo 2009. Che significa? che se io salgo 100, devo controllare la discesa e se scendessi 10 durante l'intero trend...io prendo atto che i compratori sono piu' forti dei venditori, banalmente.


Se io scendessi velocemente al punto di partenza o peggio, scendessi sotto il valore di partenza...farei il ragionamento contrario. Allora se tutto il ribasso si é fermato al 50% a 18000 ecco che é ovvio considerare che qualcuno ha avuto voglia di comprare dopo circa un anno dal precedente minimo.


Il secondo grafico prende in esame la recente salita e prende come riferimento 100 la discesa. SE mentre salgo rifaccio velocemente tutta la strada e oltre, allora sono forti i compratori, se invece faccio fatica a superare 23-38-50-61 allora prenderò atto che sono forti i venditori. Il fattore tempo é fondamentale nell'impostare la ns operatività, non confondiamo quella oraria da quella da cassettista. ORA? i compratori dovranno fare attenzione al 61.8% perché poi il tempo passa...e la discesa del ciclo annuale si farà sentire. Passo passo...ne prenderemo atto. Faccio un esempio e chiudo: uno shortaro potrebbe fare la sua scommessa vendendo poco sotto 61.8% con stop il superamento di tale quota. Ma mi fermo qui.


Ciao!


23 ott 2010

AURORA E VAN GOGH


Notte stellata sul Rodano

21 ott 2010

NATGAS LEV

Sinceramente, qualcuno mi spiega dove si vuole arrivare ? Perchè non ha senso questo repentino e continuo ribasso del gas proprio nel momento di utilizzo di questa risorsa. E l'etf lo segue a ruota......e noi pedaliamo

XBRMIB

Mai così in basso e rotti anche i 31 euro. Se fosse vero il traguardo dei 22500 allora vorrebbe dire che, (se oggi con 250 punti di indice ha perso 60 punti, con 1000 ne perderebbe almeno 240) il livello di acquisto si posiziona a 28,70/29,00 Euro.


In attesa dei Guru

A zonzo per i forum, ho trovato questi due grafici :


allora siamo sul fibonacci del 61,8%


se lo rompe arriva na candela verde .......che se la ricorderanno x un pezzo

 
piaggio:
 
Signori ...... questo e' un chiaro segnale bullish con i controgazzi
 
Bu, Mr9, siete contenti vero ?

????? AUSTRALIAN MARKET ??????

Non capisco, stiamo qui a perderci per 100 punti in più od in meno, quando c'è un mercato che ha questi risultati.

Variazioni dalla scorsa settimana :

Oroya Mining Limited PIU' 100%
Overland Resources + 96%
Whl Energy + 87%
Reedy Lagoon + 84%
Ram Resources + 84%
Select Vaccines + 66%
Island Sky Australia + 58%

Quello al 30esimo posto è più 32,69%

Titoli Ftse Mib

Diciamo che - come al solito - le nostre banche sono i "padroni del mercato". Questi i movimenti da venerdì :

Intesa  più 4,96%
Unicredit + 4,36%
Bca Mps + 3,78%
Banco Popolare + 3,57%
Unipol + 3,42%
Cir + 3,32
Ubi + 3,32

Titoli Vari

Il mercato prosegue al rialzo sulla scia delle trimestrali americane. Vediamo dove si fermeranno e quando. Perchè prima o poi si fermeranno. (chiara indicazione che sono short). Nel frattempo vediamo quali sono le migliori azioni delle settimana :

SS Lazio più 32%
Alerion  + 8,5%
IW Bank  + 7,2%
Arkimedica  + 7,2%
Camfin  + 6,8%
Sopaf  + 6,4%
Risanamento  + 6,1%

??????????????

19 ott 2010

XBR

Ma dai, anche questo ci volta le spalle ? Appena molla i 32, secondo me diventa buono per un acquisto "da mantenimento". Domani diamo il colpo di spalla.


LEV GAS

I Santi sono stati tutti interpellati, ma mi sa che qualcuno "ciurla nel manico". Si è voltato dall'altra parte ed ha fatto spallette. Vorrei proprio capire. Ma chi sta vendendo ?

D J

S & P 500

Sale, sale, vicino il primo traguardo. Le trimestrali stanno dando una mano, per tutto il resto c'è ..........
il pannolone.

FTSE MIB

Abili mani ricamatrici all'opera sul nostro listino. Ancora la media a 400 periodi a far da tappo. Millimetricamente. Domani il botto ? Dopo la chiusura di Wally ........

18 ott 2010

FTSE MIB

Cosa può succedere domani. Boh ! E' la risposta più votata.

Venerdì ci siamo fermati sulla media a 200. Anzi sotto. Giovedì avevamo toccato proprio la media a 400 periodi.

21270 è il buco da chiudere, penso però che prima scenderemo un attimo. Diciamo un rifiato verso 20750 giusto per chiudere l'altro buco (quello al ribasso).

Settimana trascorsa

Giusto per darVi un'idea sulla settimana appena trascorsa.   Miglior titolo : AS Lazio + 57%

A seguire quelli sotto .....e già di per sè stesso è più che sufficiente.

CELL TH

11% nell'ultima settimana

CARRARO

12% nella scorsa settimana

UNIPOL PRIV.


                                                               15% nella scorsa settimana.

12 ott 2010

BREMBO

Agli ordini. Metto prima il settimanale. Probabilmente la vorresti rivedere a 8,20. Secondo me non ci arriva. Guarda sempre l'ultimo indicatore. La media breve è ancora positiva, ma sopra si è girata. Secondo me non supera gli 8 euro.

Sul giornaliero la vendo ancora più tesa. Inoltre il Macd è chiaramente girato al ribasso.


Poi ragazzi, io sono l'amministratore unico del Passerificio, mica bau bau micio micio.

11 ott 2010

sp500


non lo faccio apposta..ma loro si divertono così...e infatto oggi e' stato facile facile con obiettivo 38.2 e rimbalzo...eheheheh

QUANDO LA MUSICA E' NEL SANGUE..(un po anche nel pannolino..) e vaiii

10 ott 2010

Titoli sotto controllo

Rigorosamente in ordine alfabetico, i seguenti titoli già sotto controllo.

COIN

Bu, mi sa che la barriera degli 8 euro è stata indigesta. Però gli indicatori non hanno ancora svoltato. Lunedì di attesa in vista del movimento del mercato.


DIASORIN

Il segnale di vendita è stato marcato il 6 ottobre. Persi anche i 30euro, si è fermato proprio sulla supertrend. Se perde anche quella, netto lo short.


FONDIARIA

Il 5 ottobre è stato netto il segnale di acquisto. Certo non mi aspettavo tutto 'sto balzo di venerdì.  Il primo traguardo ora è posizionato a 8,50. Vediamo cosa farà domani.




IGD

Il 27 settembre è partito il segnale di acquisto e da allora non si è fermata. Chi ci ha creduto è stato ripagato. Gli ottimisti aspettano la soglia psicologica di 1,50

LEV NAT GAS

Dopo le rose, le spine. Che scoppolata ragazzi. Per scherzo, scrivevo tempo fa che l'avrei acquistato fra 0,28 e 0,29. L'ho fatto prima, perchè pensavo ad una quota scaramantica. Ora però ci siamo vicini. Però l'indicatore si è girato. Questa settimana partono i riscaldamenti ......



SAIPEM

Questo invece tira.......zzo se tira. Superati anche i 31 euro. Indicatori ancora buoni anche se in pausa. Questo lunedì sarà molto importante.


YOOX

Secondo me è da vendere. Mi sa che va a ripetere il movimento di assestamento della scorsa settimana


UNICREDIT

Il segnale indica acquisto. Anche se mi sembra parecchio in laterale. Però questa da un momento all'altro scoppia.


7 ott 2010

sp500


ecco ora il punto di possibile rimbalzo. Hanno a disposizione la serata per non andare oltre il 50% del rialzo.

Saluti

6 ott 2010

Un po' di Storia

Il primo insediamento umano nel lecchese risale intorno al 2500 a.C. con delle abitazioni a palafitta nel quartiere di Pescarenico.

Poco prima dell’anno 1000 a.C. alcune popolazioni di Galli e Celti emigrarono nel territorio lecchese per motivi di commercio. Ai Celti si richiamano alcuni toponimi locali, vedi il caso della radice bar e della scoperte della città di barra, situata sul monte Barro. Anche lo stesso nome Lecco deriva molto probabilmente dal celtico Leuki, oppure dai vocaboli indoeuropei Locas, che significa campo, o Locus , che significa paese. I Celti furono un popolo evoluto e colto, che conosceva avanzate tecniche agricole, che costruì città e coniò monete, che ebbe una spiritualità molto elevata, legata al mondo della natura e delle forze cosmiche, e un grande senso dell'onore e della libertà, ed anche una civiltà che ci ha lasciato numerose testimonianze di grande abilità artistica: armi gioielli di pregevole fattura.
Dopo la dominazione Celtica fu la volta di quella Romana che avvenne intorno al 196 a.C.: le terre del lario si arricchirono di ville patrizie. Il nome Lario deriva infatti dagli antichi romani, che lo chiamarono Larios Lacus Comancinus, o anche Lago Giardino. Giulio Cesare, ritornando vittorioso dalla Gallia, si fermò a Lecco e concesse agli abitanti del territorio la “cittadinanza romana”, elevando il borgo di Lecco a “Municipio di Roma”. Lecco era divisa in villaggi raggruppati intorno al borgo principale, però, benchè ciascun villaggio ricevesse un solo nome, al territorio rimase sempre il nome collettivo di “Leucum”, a significare un complesso di abitazioni ordinati sotto un governo comune. Dei Greci dell’Italia meridionale vennero mandati come coloni fra noi e ad essi risalgono alcuni nomi di località del lago, come Dervio o Corenno.

Nell’età imperiale abbiamo molte testimonianze della vita Romana, che conservava però forti tradizioni celtiche. Lecco era probabilmente centro di un distretto militare per la difesa del lago di Como. Da Lecco o dal suo territorio passava una grande strada militare, proveniente da Aquilea e diretta alle Alpi. Essa varcava l’Adda a sud di Lecco sul ponte di Olginate, di cui restano cinque piloni semi sommersi dall’acqua.

Tra il 489 ed il 493 d.C. fu la volta degli Ostrogoti. Tra il 535 ed il 553 il lecchese venne interessato dalla spaventosa guerra greco – gotica e dalle devastanti orde barbariche.

Dopo un breve periodo di pace, durato solo sedici anni, i Bizantini, vincitori sugli Ostrogoti, vennero attaccati da un nuovo e più forte popolo barbarico: i Longobardi.

Nel maggio del 569 d.C. essi assaltarono il castello di Lecco, chiamato anche castello bianco a causa del pietrame bianco con cui era costruito, i bizantini opposero una forte resistenza, ma nonostante tutto il territorio passò nelle mani dei Longobardi e fu diviso in ducati e iudiciarie. I Longobardi non si occuparono solo di questioni militari, ma col sistema delle corti favorirono lo sviluppo agricolo della campagna.

Un personaggio molto importante di quel periodo fu la regina Teodolinda, che divenne un mitico personaggio benefico a cui attribuire il merito di quasi tutte le buone iniziative dei secoli di dominazione Longobarda.

Tra la fine del V e l’inizio del VI secolo iniziarono a formarsi i primi nuclei cristiani, attestati dai vari ritrovamenti di lapidi a S. Stefano e di capselle a Garlate. Nel secolo seguente i Longobardi ariani giunsero a sconvolgere le appena costituite comunità cristiane di fedeltà romana e, solo verso il VII secolo, si assiste a un ritorno dell’ortodossia, anche in seguito all’invio di missionari del pontefice romano.
Nell’800 il dominio Longobardo declinò con la sconfitta del re Desiderio da parte dei Franchi.

Anche se l’impero Carolingio ebbe breva durata, dall’800 all’887, il sistema feudale che si sviluppò in quegli anni caratterizzerò il periodo del così detto Regno Italico che va dalla deposizione di Carlo il Grosso all’incoronazione di Ottone I° di Savoia.

In questo periodo i Vassalli italiani acquistarono un grande potere, formando il “comitato di Lecco”. Una delle maggiori famiglie feudali fu proprio quella dei Conti di Lecco che, per un certo periodo, furono a capo di tutta la Marca Settentrionale o Lombardo – Emilia.

Intorno al X secolo, in seguito a una rivolta delle famiglie comitali contro l’imperatore Ottone I a favore del re Berengario, subito soffocate, la corte di Lecco passò nelle mani dell’arcivescovo di Milano.

Nel 1117 scoppiò una guerra che, nei dieci anni della sua durata, coinvolse tutti i paesi del lago di Como e Lugano contro Milano. I Lecchesi presero parte allo scontro nel 1225, con una flotta di 30 navi con la quale assediarono Como e incendiarono parte della città avversaria.

Intorno al 1400 Lecco era al centro di diverse contese tra i signori di Milano, i Visconti, e i signori di Bergamo e Brescia, i Malatesta. Di queste dispute si hanno molte prove, ma la più importante e la più vicina a noi è depositata nell’archivio della parrocchia di Acquate. Questa è una pergamena contenente un atto notarile steso da Petrus de Testis il 17 maggio 1417 per memoria della consacrazione dell’altare maggiore nella chiesa dei Santi Giorgio ed Egidio e della contemporanea riconciliazione della stessa chiesa d’Acquate e dell’annesso cimitero. L’altare era stato spostato in avanti di due braccia e arricchito di molte reliquie, tra le quali un po’ di incenso dei Magi. Fra i testimoni presenti alla cerimonia è indicato Antonius de Capellis de Placentia potestas Leuci quale rappresentante di Pandolfo Malatesta signore di Brescia, Bergamo e Lecco. Questo è forse l’unico documento che si conservi nel quale Malatesta è dichiarato signore di Lecco. Queste contese erano un continuo avvicendarsi di riconquiste e perdite del borgo e della rocca di Lecco, e di continue alleanze soprattutto con la Repubblica Veneta, con assedi che duravano anche parecchi mesi. Il principale contendente di queste dispute nei confronti del Malatesta, era il prode capitano Francesco Carmagnola mandato dai signori Visconti. Un altro documento che riporta la testimonianza del dominio Malatestiano risiede nei Codici Malatestiani, conservati tuttora negli Archivi di Stato, dove si trova un’annotazione sul ponte di Lecco e il castello sopra di esso, in cui si legge che nel marzo del 1409 questi venivano venduti al comune di Bergamo per la somma di lire mille. Di questo acquisto da parte di Pandolfo Malatesta non si sono trovate spiegazioni, sembra però che l’interesse era soprattutto per il castello sopra il ponte. Molte di queste battaglie avvenivano anche sul lago, infatti si trovano in vari archivi (tra cui i codici malatestiani) molte annotazioni di richieste di materiali e manodopera per riparazioni a costruzioni di nuove imbarcazioni. Uno di questi dice: "Item per spese sostenute da lui fatte per mandato del Magnifico ed eccellentissimo signore il signor nostro su proposta del signor Bartolomeo de Bagarotis nell’anno 1418, e precisamente: a ser Pietro Amelongo per un conto relativo a certe bombarde; per la riparazione di una nave grande; per 39 brente; per chiodi forniti per la suddetta nave".

Numerosi erano allora i tipi di imbarcazione da guerra: brigantini, scorabiesse, barbote, ganzezze. Quest’ultime erano molto veloci nella navigazione, superavano le scorabisce, navi lunghe e rostrate, come pure superavano le barbotte, navi di maggiore capacità. Altri tipi erano le navette, i burchielli, le barchette, le navi grandi, le navi con ponti, i redeguardi, i redeguardi grandi e i galeoni.Alcune navi da guerra portavano fino a 600 uomini. I costruttori Lariani erano molto richiesti per la loro maestria, anche all’estero.

Nel 1512 nasce il patto di Teglio, seguito alla pace di Lodi che strappava a Milano la Valtellina, insinuandola nella signoria dei Grigioni.

Il Capitano di ventura Gian Giacomo dé Medici, che riordinò la fortezza di Lecco, s’impadronì del luogo, coniò delle nuove monete con la sua effige con l’inscrizione conte di Lecco. Tutto questo lo fece contro il volere dell’imperatore Carlo V, il quale s’era impegnato a restituire a Francesco Sforza l’antico ducato di Milano. L’accordo che concluse in un primo tempo la contesa fra l’Imperatore e Gian Giacomo, soprannominato il Medeghino, prevedeva che al Medici restassero Lecco, la Valsassina e le tre pievi. Ma nel 1532, in seguito alle guerriglie successive, gli intrighi, le congiure, le alleanze, i tradimenti nella grande lotta di predominio sull’Italia tra Francia e Spagna, gli fu imposta la sua rinuncia ai territori di Lecco.

Passata sotto la dominazione degli Sforza, in seguito alla morte di Francesco II rimasto senza eredi, Lecco fu ridotta in proprietà da Carlo V, salutato vincitore: Lecco, sotto gli Spagnoli, con i forti di Fuentes e di Trezzo, diventa caposaldo della difesa nord-orientale del milanese.

Nel 1609 il conte di Fuentes restaurò il ponte distrutto dal Medeghino su undici archi, per complessivi 131 metri


Poi vi fu l'invasione dei Lanzichenecchi, guidata da Rambaldo di Collalto, avvenuta nel 1628. Erano circa 36.000 e dove passavano distruggevano tutto e rubavano. Si fermarono soprattutto nella zona ora rione di Olate e li lasciarono la terribile malattia della peste, spentasi solo nel 1631. Questa famosa epidemia, che fece orrenda strage, fu descritta da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi . Dei 4.000 abitanti circa del territorio lecchese, dominato allora dagli Spagnoli, ne morirono oltre 500. Gli ammalati di peste venivano curati nel Lazzaretto, un recinto con tante baracche di legna , che si trovava dove ora sorge l'ex caserma dei militari, località che ancora oggi viene chiamata comunemente "Lazzaretto". Più tardi i Francesi occuparono la Valtellina, minacciando Lecco dall’alto lago, ma si opposero concordi Milanesi e Spagnoli.
Nel 1700 ha fine la dominazione spagnola e Lecco, travolta nella contesa austro - francese - russa per il dominio della Lombardia, è coinvolta nelle tre guerre successive, spagnola, polacca, ed austriaca.

Il 16 aprile 1704 passa da Lecco il marchese Davia, che occupa il castello di Fuentes in nome dei Tedeschi minacciati da Francesi e Spagnoli.

Nel 1746 la dominazione austriaca è ormai definitiva nel territorio lecchese; l’imperatrice Maria Teresa si pone a capo delle pievi di Bellano, Mandello, Varenna, e Valsassina il comune di Lecco.
Fra il 1773 e il 1777, il governo Austriaco fa costruire il canale di Paderno, con grande incremento commerciale tra il Lario e Milano, con il massimo beneficio a Lecco. Pochi anni più tardi, l’imperatore Giuseppe II visita, il 24 giugno 1784, la città di Lecco egli ordina la soppressione del capitolo parrocchiale del convento di San Giacomo in Castello. L’Austria cerca di opporsi all’invasione francese, il governo imperial regio indice una pubblica sottoscrizione, ma Lecco avrebbe risposto alle sollecitazioni della corte di Vienna.

Con la discesa di Napoleone e la formazione, nel 1797, della Repubblica Cisalpina, la "Riviera di Lecco" viene a far parte del dipartimento della Montagna che comprendeva 170.000 abitanti e godeva del diritto d’inviare dodici rappresentanti al corpo legislativo. Tuttavia anche la dominazione francese non è accolta senza opposizioni: una donna, di notte, sega ed abbate l’albero della libertà che i francesi avevano alzato come loro consuetudine.

Alleatasi alla Russia durante la campagna napoleonica in Egitto, l'Austria batte i Francesi a Trezzo sull'Adda, a Cassago d'Adda e quindi a Verderio. A Lecco viene minato il ponte visconteo e uno scontro tra austro-russi e francesi ha luogo tra il 25 e il 26 aprile 1799, con la vittoria dei francesi.
Lo scontro è ricordato anche da un stampa conservata al museo del Risorgimento di Milano, ma con una datazione erronea e l'episodio è stato tramandato da una lapide posta in una casa a Pescarenico, sui muri della quale, fino a pochi decenni or sono, erano visibili i segni delle granate e dei proiettili francesi.

Lecco è ripresa dai Francesi il 6 giugno 1800. Nella corrispondenza di Napoleone col vicerè d’Italia appare quanta importanza egli annettesse alla posizione a al mantenimento di questa testa di ponte, che raccomandava vivamente, da Parigi, di fortificare.

Nel 1808, quando viene costituito da parte del Regno Italico il Consiglio delle Miniere, la zona del Lario viene terza nell'estrazione e lavorazione del ferro, con una cavatura di 2.000 tonnellate di minerale, otto altiforni e una cinquantina di fabbriche.

Nel 1814 l’esercito austriaco riprende possesso del territori, sopprimendo il tribunale e le giudicature; nel 1815 Lecco è capoluogo d’un distretto austriaco.

Come ad ogni invasione, la miseria e il colera si diffondono per tutto il Lecchese, raggiungendo una punta massima nel 1817. Ma la reazione degli abitanti è degna d'un popolo forte: alla malattia e alle condizioni economiche disastrate essi risposero con l'ampliamento delle loro industrie.

Nel 1847 i Lecchesi danno l'assalto alle imbarcazioni dirette verso l'alto lago a portare, nel Canton dei Grigioni, lo scarso grano raccolto nei territori, grano peraltro insufficiente al bisogno della popolazione. L'esempio viene seguito dagli abitanti di Malgrate e di Parè, nonchè da quelli di Olginate, i quali vedevano nella spedizione del grano oltre confine una manovra speculativa del governo austriaco e, contemporaneamente, un tentativo di sedare con la fame il malcontento contro il governo imperiale. Alla notizia dell'insurrezione di Milano, il 18 Marzo 1848, i cittadini d'ogni classe offrono denaro, vengono raccolte 32.000 lire, si formano schiere di volontari.

Le officine Badoni e Cima di Castello offrono due cannoni alla causa Italiana. Il 20 Marzo il presidio austriaco è disarmato, il 21 i Lecchesi partecipano ai combattimenti per la liberazione di Monza e proseguono per Milano, attaccando gli austriaci al Dazio e combattendo le ultime due delle "Cinque giornate di Milano", a fianco dei Milanesi insorti.

Nell'Agosto del 1848, ritornati a Lecco gli austriaci, i Lecchesi seppellirono sotto il letto della fiumicella il tricolore che avevano fatto sventolare combattendo a Monza e Milano, e la bandiera verrà dissotterrata in anni migliori, quando Lecco offrirà, alle successive guerre d'indipendenza, alle spedizioni garibaldine, ai moti mazziniani, i suoi figli più ardimentosi. Di questi i più famosi furono i fratelli Torri Tarelli che combatterono con Garibaldi nelle guerre del 1848 e del 1859: Carlo a Mentana, Battista combattè a Varese- Tommaso nella guerra del 1859, Giovanni morì nelle acque del lago mentre recava armi a Milano e Giuseppe morì a Palermo durante la spedizione dei "Mille" in Sicilia.

Nel 1859, padrone ormai del lago, Garibaldi scese da Como con i vapori verso Lecco. Tutte le insegne austriache erano sparite ed innalzati al loro posto i tricolori. Verso le 10 del mattino del 10 giugno 1859 Garibaldi giungeva all’altezza di Mandello: uno sciame di barche piene di gente festosa si staccò dalle rive e circondarono i battelli dei Garibaldini. Dopo mezz’ora di sosta, la navigazione fu ripresa e verso mezzogiorno i Cacciatori delle Alpi entravano in Lecco. La municipalità Lecchese emise un proclama di cui si conserva il prezioso autografo.

Garibaldi a Lecco dal balcone dell’Albergo Croce di Malta, fece un breve discorso, di cui purtroppo non ci rimane il testo originale. Alla sera riprese immediatamente la strada incamminandosi verso la terra bergamasca, dopo aver provveduto a far fortificare, con lavori di terra e fascine, il rione di Chiuso, e lasciando un piccolo presidio armato. Tutte le testimonianze sono concordi nell’affermare che il passaggio di Garibaldi a Lecco fu caratterizzato da manifestazioni eccezionali di entusiasmo e gioia.

Garibaldi fece ancora due soste a Lecco, esattamente il 9 giugno 1859 proveniente da Pontida per recarsi a Milano, e il 26 giugno, quando pernottò a Lecco ospite dell’Albergo Croce di Malta. La mattina dopo, coi piroscafi, i Cacciatori delle Alpi raggiunsero Colico, ove incominciarono la marcia verso la Valtellina.

tratto da : http://www.scoprilecco.it/


5 ott 2010

SAIPEM

Ehi Bu, contento ? Sono andato a prendere Saipem. Ho tirato a grandi linee il canale ascendente che il titolo sta seguendo dalla fine di agosto. Il problema è capire quando si fermerà. Il massimo dell'anno è stato superato, come pure la quota psicologica di 30 euro. La Bollinger non riesce a contenerla. Aspettiamo il petrolio a 100 euro.....

FONDIARIA

Tornano di moda le assicurazioni ?  Con un piccolo sforzo ( e domani non si farà fatica ad essere nuovamente verdi) il titolo passerà in territorio positivo, anche  se le medie a 200 e 400 periodi sono lontane.

YOOX

Altro titolo che è passato in positivo dalla metà di luglio e che in questo periodo ha fatto quasi il 30%.
Da 100 a 200.00 pezzi al giorno, ma - se non altro - il prezzo è alto, per cui muove quasi sempre almeno 1.000.000 di euro.

sp500


Gli americani stanno confermando la rottura dei 61% della discesa. Ora lo scenario, così come si vede, é al rialzo e ogni futura discesa é il ritracciamento di questa salita. Che poi ci sia di mezzo l'euro, sono le chiacchere con cui si può passare la giornata. Lo abbiamo visto che sopra i 1.36 l'euro é volato...e allora si dirige in zona 1.39. ciao!

1.39 circa é anche il 50% di tutta la discesa dai massimi.




IGD

Ho scelto questo titolo, perchè ha fatto il 7% negli ultimi 5 giorni ed il 30 % negli ultimi 3 mesi. Dall'inizio di luglio il titolo era passato in trend positivo, ma chi si sarebbe arrischiato, con 300/400.000 mila pezzi x giornata ?

AUGURI AUGURI AUGURI

4 ott 2010

UNICREDIT


Fatemi un favore. Ditemi Voi dove può andare ora sto titolo

3 ott 2010

PENSIERO

Questa riflessione è di "Updown". Impossibile o quasi, non trovarsi d'accordo su quanto scritto, specialmente sul clou della riflessione. Io non ci vedo via d'uscita per le nostre Aziende, a meno che non si esca dall'Euro, si svaluti la moneta, si pianga lacrime di sangue e ci si rimbocchi le maniche - tipo anni '50 post conflitto bellico, ma stavolta senza l'aiuto degli amerikkioni -.

"Carissimi amici di I.0. ,ci risentiamo dopo moltissimo tempo,solo per una veloce rimpatriata,che però purtroppo non potrà essere seguita con continuità da ulteriori interventi,poichè la mia attuale situazione personale non mi dà ancora alcuna possibilità di garantire questo,quindi non potendo assicurare nulla meglio non scrivere nulla per evitare di disorientare qualcuno inutilmente in un contesto come quello attuale dove ad essere orientati è praticamente impossibile.
Voglio dunque fare,più che una analisi di breve periodo,alquanto inefficace in tale contesto di totale assenza di direzionalità da tempi notevoli oramai,una valutazione più generale che spero possa essere di valido contributo per una analisi attenta di quel che è accaduto e soprattutto di qualche spunto di quel che potrà accadere.
Partiamo dunque da due grafici sullo sp500, l'indice che amio modo di vedere meglio si presta a tali valutazioni,per cercare di fare il nostro ragionamento.

Come si può vedere,dal 1950 ad oggi,abbiamo avuto un canale rialzista molto regolare,che ha avuto 3 minimi importanti sulla trendline inferiore di questo canale,l'ultimo dei quali nel 1982,mai più ritestata fino al marzo 2009.Nel 1995 c'è stata la violazione al rialzo di questo canale rialzista(quando è partità l'esuberanza irrazionale dei mercati finanziari,alimentati dalle scelte delle banche centrali,culminata nella famosa bolla dei tecnologici del 2000) perfettamente pullbackato dopo lo scoppio della bolla nel periodo ottobre 2002-marzo 2003(dove transitava peraltro la media a 200 periodi),che ha generato il rally 2003-2007(durante il quale si sono gonfiate le altre bolle vedi petrolio e immobiliare)che ha portato alla formazione del doppio massimo da cui si è innescato il tonfo madornale che in soli 15 mesi(grazie allo scoppio delle bolle immobiliari e delle conseguenze da questo generate sui titoli finanziari)ha portato l'indice al rientro nel canale rialzista più regolare,e senza freni,al test diretto della trendline che unisce i minimi del 1974 e del 1982, fatto questo che ha determinato il violentissimo movimento rialzista marzo 2009-aprile 2010 e il conseguente pullback della trendline superiore di questo canale rialzista.
Come si vede chiaramente dal grafico,tutto questa dinamica impulsiva prima al ribasso e poi al rialzo ha lasciato le medie di medio periodo al di sopra di quella di lungo periodo,che è stata ritestata durante l'estate,nonostante la media a 25 sia tutt'ora al di sotto della 50,fatto che comunque rende ancora neutrale ribassista la situazione di lungo periodo.
Mi pare evidente dunque che fino a quando avremo chiusure mensile sopra i 1000-1020 rischi di grandi tonfi non ve ne saranno affatto,cosi come fino a quando area 1250-1300 farà da tappo(dove transita la parte superiore del canale rialzista di lungo già pullbackato) il mercato difficilmente farà molta strada verso l'alto.
Ora siamo esattamente nel mezzo di questo range,e,data la situazione generale macroeconomica assolutamente stagnante e con buone probabilità per molte economie di finire nuovamente in recessione probabilmente si spiega bene perchè vi sia cosi tanta incertezza sulle prospettive di breve periodo sui mercati azionari(peraltro con l'oro a 1300 dollari e con gli obbligazionari cosi tirati è quasi raccapricciante vedere l'equity cosi solido).
Fino a quando comunque area 1000-1020 farà da supporto grandi probabilità di tracolli non se ne vedono affatto, fatto questo confermato peraltro anche dagli indicatori di momentum e di direzione.
Solo sotto tale area infatti bisognerebbe considerare riattivato il bear market con target dapprima in area 750-800 e poi soprattutto in area 500(ipotesi al momento assolutamente remota).

Da notare comunque che il permanere dei prezzi su base mensile sotto area 1150-1160 renderebbe assai improbabile anche una nuova gamba rialzista,e un probabile ritest del fortissimo supporto a 1000-1020.

Viceversa una chiusura mensile sopra questa area,in considerazione del fatto che anche altri indicatori si porterebbe in territorio positivo,potrebbe innescare un tentativo di ritest della parete superiore del canale rialzista.

Detto ciò,e questo era dovuto visto che parliamo di analisi tecnica,volevo anche dire qualcosa di non tecnico e più fondamentale,ben consapevole che i mercati,in mano ormai da anni alla stessa banda di squali che ha generato tutti i disastri degli ultimi 10 anni(peraltro in maniera sempre piu solitaria e monopolistica),sono oramai completamente scollegati dalla realtà economica,assai più vulnerabile e in situazione critica di quanto i mercati stessi ci facciano vedere.
Daltronde la massa di moneta con cui vengono inondate dalle banche centrali i sistemi finanziari,che le banche si guardano bene dal riversare sull'economia,sono finiti ancora una volta per alimentare il giochetto perverso che fa fare gli utili agli istituti di credito in tale contesto di estrema debolezza economica e con un fardello di debiti di famiglie,governi e aziende che non si è mai visto nella storia di europa ed america.

E non fatevi raccontare balle che tanto saranno Cina,india e brasile a risollevarci da questa situazione,perchè se è vero che gli utili delle grandi corporation negli ultimi anni si sono fatti soprattutto grazie a questi paesi(per la domanda "nuova" proveniente da mercati assotamente fortissima corsa e soprattutto per il taglio dei costi vertiginoso generato dal fatto che si chiudono gli stabilimenti in europa e america e si aprono in quei paesi a costi decisamente ridotti),è anche vero che senza i consumatori americani ed europei non si va da nessuna parte.
A questo poi bisogna aggiungere che i lavoratori di america ed europa hanno visto una tendenza divenuta cronica e strutturale negli ultimi anni di perdita dei posti di lavoro e di debiti saliti alle stelle.

Mi spiegate come faranno a pagarli sti debiti se i posti di lavoro a tempo indeterminato non se ne vede nemmeno l'ombra????

Mi spiegate come faranno le medie e piccoli aziende,gli artigiani i commercianti,che,soprattutto in europa,costituscono l'ossatura delle economie,ad andare avanti ???

MI spiegate i paesi come faranno a rientrare degli squilibri creati nei conti pubblici che impattare la violentissima crisi e salvare le banche in un contesto generale di riduzione vertiginosa delle entrate fiscali(motivo per cui tanti paesi europei stanno già danzando sull'orlo del baratro)????

Se a questo contesto aggiungete la violentissima battaglia sulle valute tra usa cina e giappone, che vede noi europei spettatori passivi(andatelo a spiegare ai nostri esportatori),che è l'unico modo scelta dalla fed,insieme al continuare l'azione perversa e combinata di quantitave easing e stampaggio moneta,di cercare di salvare l'america dal disastro in cui si è infilata(visto che non hanno alcuna voglia,mi sembra evidente,persino di ridurre almeno parzialmente la situazione di debito in cui si trovano),capirete che c'è poco da stare allegri.
Sui mercati siamo in mano a high frequency trading program,con gli attori protagonisti sempre piu limitati in termini di numero e massa di denaro e i trader massacrati dalla totale assenza di direzionalità su un mercato come quello italiano troppo pesato di banche e assicurazioni.

A proposito di banche assicurazioni,avete per caso notato la mostruosa debolezza nell'ultima fase di mercato????

Mi sembra evidente che senza questo settore grandi aspettative è inutile averle in senso positivo sui mercati,quindi continuate a tenerlo d'occhio per capire la direzionalità futura,ammesso che si scelga di averne una chiara per il prossimo futuro!!!

Detto questo,per il prossimo futuro,fino a quando siamo sopra 1000-1020 non c'è da allarmarsi,se dovessimo rompere con decisione area 1150-1160 probabilmente tutte le piazze potrebbero ripristinare un pò di direzionalità rialzista,nel mezzo continueremo in questo estenuante range.

Inutile dire che c'è poco da stare allegri,soprattutto perchè non si riesce davvero a vedere come uscire fuori da questa situazione(parlo nell'economia reale) senza accettare di pagare un prezzo per alcuni davvero salatissimo.

Buon trading a tutti
Ci sentiamo appena sarà possibile
Un abbraccio"


2 ott 2010

FTSE MIB

Le ultime due volte che si è stretto ad imbuto è uscito verso il basso. Posso sperare che non c'è il 2 senza il 3........basterebbe un 19650.