19 apr 2023

Riprendiamoci la nostra VITA

 

Avranno almeno calcolato l’impatto di queste misure sulle nostre tasche ?

Sì e no. 

Secondo le proiezioni Ue citate dall’agenzia Euractiv,

 i prezzi finali dei carburanti per auto private dovrebbero aumentare “solo” di circa 10-12 centesimi al litro

 Pochi centesimi, ma che aggiunti ai prezzi già elevati di oggi non sono affatto trascurabili 

(per non parlare di cosa accadrà ai prezzi del trasporto aereo e marittimo).

 

Queste le stime assumendo che il costo di una tonnellata di Co2 

non superi i 45 euro.

 Il problema è che non c’è alcuna garanzia che le quote di Co2 

sul nuovo mercato ETS non sfondino il tetto dei 100 euro.

 

Hanno messo in piedi un sistema diabolico di titoli finanziari 

di cui non possono ovviamente controllare la dinamica dei prezzi. 

La scommessa – tutta sulla nostra pelle – di questi politici e burocrati 

degni dei piani quinquennali di sovietica memoria, 

è che grazie all’utilizzo sempre più diffuso di fonti rinnovabili, 

di veicoli elettrici e pompe di calore, grazie all’efficienza energetica e alle innovazioni tecnologiche, 

la domanda di combustili fossili tenderà a ridursi negli anni, 

calmierando automaticamente il costo delle quote di emissioni.


Peccato che i dati parlino chiaro

Da quando l’ETS è in vigore ciò non è mai avvenuto. 

 

Anzi, abbiamo assistito negli ultimi anni ad una crescita esponenziale del prezzo delle quote

Negli ultimi tre anni è quadruplicato: 

dai 25 euro circa per tonnellata del 2020 ai 97 euro di oggi.

 Martedì 21 febbraio, la quotazione ha raggiunto e superato 

per la prima volta i 100 euro per tonnellata.

 

Tra l’altro, come ha fatto notare di recente il Wall Street Journal in un commento intitolato

 “Europe’s Latest Carbon Fiasco”

l’ETS non ha ridotto le emissioni, ha solo reso l’energia in Europa molto più costosa. Inutilmente.


L’amara realtà è che la domanda di fonti fossili non tende affatto a ridursi

  (avete mai visto un traghetto andare a pannelli solari, o un aereo a batterie?).

 

 Cercando di accelerare la transizione green 

aumentando i costi di emissione di Co2, ma senza reali alternative, 

l’unico processo che questo sistema riuscirà ad accelerare 

sarà la deindustrializzazione e l’impoverimento della classe media.

 

È un attacco concentrico alla classe operaia e media

che sta assumendo dimensioni intollerabili. 

 

Siamo ormai di fronte alla prospettiva concreta 

per cui nell’arco di pochi anni, una casa di proprietà, 

un’auto, spostamenti aerei o marittimi, 

che oggi fanno parte dello stile di vita 

di gran parte della popolazione, saranno un lusso per

 pochi.

FUORI DALL'EUROPA se vogliamo VIVERE

 

Ebbene, ieri il Parlamento europeo ha definitivamente approvato, ad ampia maggioranza, una riforma dell’ETS. 

Cosa prevede? 

Innanzitutto, un ETS 2 che a partire dal 2027 estenderà il sistema delle quote di emissione 

di Co2 ai combustibili per trasporti stradali e riscaldamento domestico.

Cosa significa? 

Se oggi l’ETS si applica alla produzione di energia elettrica e ai settori industriali energivori, come acciaio, carta 

e chimica, domani si applicherà anche ai carburanti che servono per far camminare le nostre auto 

ed al gas che consumiamo per riscaldare le nostre case

Più emetti Co2, più paghi

Una vera e propria tassa da versare alla religione climatista.

 

Ma non finisce qui.

 L’obiettivo di riduzione delle emissioni di Co2 al 2030, rispetto ai livelli del 2005, 

viene elevato al 62 per cento dall’attuale 43 per cento 

per i circa 11 mila impianti industriali e di produzione di energia elettrica 

già sottoposti al regime dell’ETS. 

 E nel sistema verranno inclusi anche il trasporto aereo e marittimo.

 

Infine, viene introdotta la cosiddetta “tassa alla frontiera” sulla Co2, 

battezzata CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), 

un meccanismo per adeguare il costo della Co2 dei Paesi di provenienza 

di alcuni prodotti – come acciaio, alluminio, cemento, fertilizzanti, etc – 

al prezzo vigente nell’Ue. 

 

In pratica, si tratta né più né meno di un dazio 

(ma i nostri “veri liberali” non avranno da ridire nemmeno su questo).

 

Non solo quindi aumenteranno ulteriormente i costi di produzione delle

 nostre industrie e dei trasporti, ma pagheremo di più anche i prodotti

 importati,  

con l’impatto che potete immaginare sull’inflazione, 

che già oggi le banche centrali faticano a far rientrare, 

essendo in misura rilevante stimolata proprio dalle politiche climatiche.



Pensavate d'aver visto la demenza al cubo ? ...ora siamo con la demenza al 9

 

Avevano appena incassato il bando dei motori a benzina e diesel dal 2035. 

E avviato, ieri, il trialogo, cioè la trattativa finale tra Consiglio, Commissione e Parlamento 

che condurrà in porto, in un modo o nell’altro, anche la direttiva sugli immobili green.

 

Ma sapevamo che non si sarebbero fermati qui

 

Ieri, infatti, il Parlamento europeo ha approvato un’altra raffica di norme 

che fanno parte del pacchetto “Fit for 55”,

 l’agenda climatica Ue per ridurre le emissioni di Co2 di almeno il 55 per cento entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.

 

Ulteriori misure, tra cui la riforma dell’ETS (Emissions Trading Scheme), 

che rischiano di avere un impatto pesantissimo sulle nostre vite, forse 

persino maggiore, e certamente più ravvicinato, 

sia del bando dei motori endotermici che della direttiva sulle case green.


In questi anni si è parlato pochissimo del contributo dell’ETS, 

il meccanismo di scambio delle quote di emissione di Co2 messo in piedi dall’Ue, 

all’impennata dei prezzi dell’energia in Europa

 

In pratica, una tassa, secondo la logica “chi emette paga”, che si scarica a valle, 

cioè sul consumatore finale di energia prodotta con fonti fossili.

 

Un costo che proprio durante la drammatica crisi energetica della seconda metà dello scorso anno 

è rimasto non a caso occulto. 

 

 Mentre certamente le dissennate politiche che hanno accresciuto la nostra dipendenza dal gas russo 

hanno giocato un ruolo importante, quello che Bruxelles e i governi europei, aiutati dai fake news media

hanno cercato in tutti i modi di nascondere all’opinione pubblica, è che le loro stesse politiche climatiche hanno 

peggiorato le cose – e di molto.

 

In dodici mesi, da inizio 2021 a inizio 2022, 

il prezzo delle quote di Co2 è quasi triplicato, 

da 30 euro a oltre 80 euro. 

 

In un momento in cui le tensioni geopolitiche prima e le sanzioni alla Russia poi spingevano i prezzi verso l’alto,

 bisognava quanto meno sospendere l’ETS. 

 

Al contrario, a Bruxelles hanno visto nell’aumento dei prezzi 

un’opportunità per accelerare la transizione green.

 

 


18 apr 2023

Tutti in braghe di tela. Cornuti e mazziati

 Il report di “Umanità e ragione” sull’extra mortalità italiana (o mortalità in eccesso)

 ha acceso un faro potentissimo su quanto accaduto in Italia da quando è partita la vaccinazione di massa

 

 Eppure, salvo i soliti canali di controinformazione (tra cui noi), 

non se ne vede traccia sui media del nostro Paese.

 

 E adesso un report simile arriva dal Regno Unito

segno che le indagini si stanno svolgendo anche negli altri Paesi. 

 

Quello inglese è uno studio importante perché, 

a differenza delle cifre disponibili in Italia 

(guai a far sapere la verità!), 

qui è presente una distinzione 

tra decessi per il Covid

 e decessi non attribuibili al Covid, 

divisi per status vaccinale. 

 

E cosa viene fuori?

Praticamente in tutte le fasce d’età si notano sia una mortalità non Covid in eccesso

sia strani picchi di morte in particolar modo tra i vaccinati con la prima dose entro 21 giorni dall’iniezione. 

 

Ma non è tutto.

 

 Il report del Regno Unito sulla mortalità in eccesso è stato ripreso e analizzato da Alessandro Rico su La Verità

 Si evidenzia inoltre che, 

confrontando le curve della mortalità non Covid tra i non vaccinati 

con quelle della mortalità riscontrata tra chi si era sottoposto alla seconda dose, 

si rilevano anormali impennate di decessi. 

 

Negli over 50, il fenomeno si manifesta con più evidenza. 

 “Per prevenire facili obiezioni – sottolinea Rico – 

specifichiamo subito che si tratta di elaborazioni basate sul cruscotto dell’Istat inglese (l’Office for national statistica)”. 


Nessun complotto, nessuna fonte sospetta.

Nel complesso, dunque, quello che emerge è che mentre nella popolazione vaccinata 

si è ridotto il tasso di mortalità dovuto al Covid, 

per qualche ragione oscura, è aumentato quello per le altre cause. 

 

Lo dicono di grafici, lo dice la matematica, lo dicono i dati ufficiali. 

 

L’andamento della mortalità nei non vaccinati rimane, in ciascuna delle le fasce d’età, 

costante, tra gennaio 2021 e dicembre 2022.

 

 “Al contrario, in corrispondenza con la somministrazione delle prime dosi, 

in un intervallo di 21 giorni dall’inoculazione, 

si osserva un aumento sostenuto della quota di decessi per cause diverse dal Covid”. 

 

Una bizzarra coincidenza… 

 

Analizzando i grafici (pubblicati da La Verità),

 balza alla vista l’irregolarità delle linee dei vaccinati a vario titolo, 

a confronto con quella dei non vaccinati.

 eccesso mortalità report

 

 

 

 

Con la certezza che esiste un andamento dei tassi di 

mortalità in eccesso che non ci aspettava 

e che riguarda tutte le classi di età. 

 

Possibile che si continui a far finta di niente?

 

Ahahahahahah, la radical chic di sinistra

 Elly Schlein nei giorni scorsi ha fatto il suo debutto nel gotha della romanità, 

tra champagne e tartine al salmone, non certo alla mensa dei poveri.

 

 Il suo ingresso nella "Roma bene" è avvenuto con tutti gli onori possibili. 

 

Ad aprirle le porte del suo attico al Parioli è stato il cantante Claudio Baglioni

Questa piccola grande Elly. 

 Chissà se gliela avrà dedicata a fine serata. 

 

Fatto sta che giorni fa il cantautatore ha deciso di organizzare una cena a casa sua con 

(e per) la segretaria del Pd, Elly Schlein.

16 ago 2022

PER NON DIMENTICARE. M A I

 
Due termini – “carcere duro” e coprifuoco – che rendono perfettamente l’idea del tipo di trattamento riservato ai cittadini,

in nome di una dichiarata emergenza sanitaria.


Un’emergenza per la quale sono state a lungo negate e oscurate le cure,

ottenendo così l’effetto di intasare gli ospedali di pazienti ormai aggravatisi,

proprio perché lasciati soli per giorni nelle loro case,

senza la minima assistenza medica.


Logica conseguenza, poi,

l’imposizione di una controversa profilassi sperimentale

(il trattamento sanitario obbligatorio mediante i sieri genici C-19)

e l’adozione del lasciapassare digitale.


Un passaporto “sanitario” senza il quale non si sarebbe più potuto continuare a lavorare,

viaggiare e vivere, o addirittura entrare in un negozio di scarpe,

accedere agli uffici pubblici, fare un salto in banca o spedire una semplice raccomandata postale.

 

BASTA NON FARSI DOMANDE.

E si finisce per accettare il peggio.

Si accetta che per 24 mesi non si parli che di Covid,

e si arriva a subire la ancora orrenda narrazione quotidiana.

Si accettano equazioni indirettamente suggerite, in modo subdolo:

se il Covid è cattivo (e ci mancherebbe altro), allora anche i russi sono cattivi.

Non solo il loro bieco presidente: anche i loro scrittori, i loro scienziati, i loro artisti, i loro musicisti.

Persino i loro atleti disabili, paralimpici; persino i loro gatti.


Sembra di vivere in un manicomio a cielo aperto, affollatissimo di ciechi.


Un brutto giorno divampa una patologia insidiosa, che semina il panico.

In capo a nemmeno due mesi, però, si trovano le cure.


Ma – anziché renderle disponibili, le terapie – si continua con l’orchestrazione panica (lockdown, coprifuoco)

per poi arrivare all’esito programmato, la campagna “vaccinale” a tappeto con sieri sperimentali.


Era la premessa obbligatoria per giungere alla meta:

la libertà condizionata, vincolata al possesso di un lasciapassare.

8 ago 2022

SVEGLIATEVI

 Hanno fermato il mondo sapendo che non serviva.



Hanno messo mascherine persino ai neonati che oggi, a due anni,

 non sanno riconoscere le persone e gli hanno compromesso la formazione di un sistema immunitario efficiente.



Vi hanno inoculato una sostanza genico sperimentale per cui non si sapranno fino a termine 2023 

gli effetti mutagenici e cancerogeni perchè mancano gli studi.



Una sostanza che nei giovani provoca infiammazioni al cuore rovinandoli per sempre.



Una sostanza che funziona talmente male che aumenta il rischio di ospedalizzazione e morte rispetto a chi si cura subito.



Una sostanza coperta dal segreto militare.

26 mag 2022

Ahahahahahah Poveri poveri

Cosa fare in caso di attacco nucleare e minaccia radioattiva, biologica, chimica, radiologica, nucleare. 

 

Tutto nero su bianco, in poco più di dieci pagine datate 10 maggio. Sorpresa nella mattina di giovedì 26 maggio 

negli uffici di giudici e magistrati di Roma che si sono visti recapitare il piano per la minaccia atomica

 redatto dal ministero della Giustizia e diretto alla magistratura italiana.

 

 Il documento, con evidente legame con la guerra in corso in Ucraina, porta il titolo

 "Piano nazionale per eventi con armi o agenti di tipo chimico, biologico, radiologico o nucleare"

 e "definisce le minacce, individua i possibili scenari, stabilisce le misure da adottare", 

scrive Repubblica che ha dato la notizia. 

 

Come devono comportarsi le toghe in caso di minaccia?

 "Si consigliano quattro regole. 

Cercare riparo al centro di una stanza priva di finestre.

 Il luogo ideale è quello in cui non è possibile la ricezione di trasmissioni radio in modulazione di frequenza".

 "Se possibile, riscaldare la stanza in quanto l'aria calda determina pressioni positive 

 e ostacola la penetrazione dei contaminati", continua il documento ricevuto, tra gli altri, dai vertici della Cassazione. 

"Usare le risorse disponibili per proteggere i polmoni e difendere il corpo dalle radiazioni muovendosi dietro un muro" 

e "Chiudere gli accessi d'aria, ivi comprese le fessure degli infissi, anche con metodi speditivi (carta, nastro adesivo)".

 

I magistrati come hanno reagito?

 "Se le toghe romane non nascondono la paura, così non avviene altrove, per esempio a Milano" spiega Repubblica. 

Nel tribunale romano di piazzale Clodio di parla di "un'angoscia profonda" per aver letto il piano 

ed un virgolettato velenoso: 

"Nemmeno ai tempi del terrorismo o degli attentati della mafia mi era capitato di leggere una cosa del genere" 

direbbe una toga al quotidiano.

 

VOGLIONO TAPPARCI LA BOCCA

 Ahi ahi ahi Libertà dove te ne vai ?



Ha preso il via a Davos il World Economic Forum,
l’evento più celebre che raduna i politici e gli imprenditori più influenti per discutere su temi economici e di società.


Se da una parte l’evento di Davos è riconosciuto per il suo immenso prestigio,
non si può certo affermare che questa edizione sia iniziata con il miglior auspicio:

il Commissario per le e-Safety australiano, Julie Inman Grant,

si è fatta portavoce, infatti,

di un vero inno alla censura e alla rivisitazione dei diritti umani.





“Penso che dovremo pensare a una ricalibrazione di un’intera gamma di diritti umani 

che si stanno manifestando online, dalla libertà di parola all’essere liberi della violenza online”.


Limitare il diritto di parola:


questa l’idea e la direzione che, secondo la politica australiana,

dovrebbe essere promossa dalle élite mondiali auspicando a una maggiore sicurezza.


La logica sembrerebbe infatti quella, tipica di una mentalità probabilmente più vicina al Medioevo,

di privare le persone ad esprimere i loro pareri,

o meglio i pareri non in linea con quelli “dettati”, seppur celatamente, dal perbenismo politicamente corretto.



Frasi da non sottovalutare, considerata anche la portata di chi le ha espresse:

Grant sta, infatti, attualmente lavorando con il Consiglio per la politica di genere della Casa Bianca 

e con il Governo danese.


Immediate sono state le repliche a quella che può sembrare una manifestazione di autoritarismo

giustificata dal desiderio di tutela dei popoli:

il giornalista canadese Andrew Lawton ha infatti riportato subito su twitter il video del discorso a Davos,
spiegando – senza se e senza ma – che era tutto vero sulla richiesta di arginare il diritto di espressione.

Sulla stessa linea l’account Gop della Commissione della Camera per la magistratura
che ha ritwittato commentando semplicemente con un duro “No”.


Le affermazioni di Grint sembrerebbero individuare il nuovo nemico nella libertà di parola,

trascinando così i buoni del mondo a indirizzare le masse verso una vera e propria censura

stabilita, evidentemente, da dei parametri convenienti per i piani alti.



Un assolutismo e un controllo pericoloso potrebbero celarsi nelle affermazioni dell’australiana,

non contraddette da nessuno durante il dibattito,

nonostante il forum più importante per il mondo dell’economia si mostri sempre ben disposto

– forse solo a parole – alle tematiche riguardanti il rispetto e la tutela dei diritti fondamentali,

oggettivamente calpestati in queste affermazioni.



Che il grande progressismo delle élite mondiali sia alla fine solo una questione di forma

e nasconda il desiderio di un ritorno alla mentalità figlia del secolo precedente?

2 mag 2022

MAGGIO 2022

 E rieccoci qui con la solita solfa.


- AL LAVORO. 

 Il green pass non dovrà più essere mostrato: chiunque, vaccinato o no, potrà entrare. 

Non sono più obbligatorie nemmeno le mascherine, che rimangono "fortemente raccomandate". 

I datori di lavoro potranno comunque decidere di lasciare l’obbligatorietà dei dispositivi di protezione per i propri dipendenti. 

Non ci sono differenze tra pubblico e privato, ma il ministro della Pa, Renato Brunetta,

 ha inviato una circolare con alcune raccomandazioni: 

 l'uso delle mascherine FFP2 è raccomandato, in particolare,

 per il personale a contatto con il pubblico sprovvisto di idonee barriere protettive, 

per chi è in fila a mensa o in altri spazi comuni, 

per chi condivide la stanza con personale "fragile", 

negli ascensori e nei casi in cui gli spazi non possano escludere affollamenti.

 

- AL RISTORANTE. 

Niente green pass, ovviamente, e nemmeno più obbligo di mascherina, sia all'aperto che al chiuso. 

Non è previsto l'obbligo nemmeno per i dipendenti: 

anche in questo caso può comunque reintrodurlo il datore di lavoro.

 

- NEGOZI E SUPERMERCATI

Anche qui niente green pass, e niente mascherine.

 

 Lo stesso vale per i bar, dove cade ogni distinzione tra consumazione al tavolo e seduti.

 

- CINEMA, TEATRO E SPORT. 

Niente green pass. 

Quanto alle mascherine, l'ordinanza pone un principio di prudenza: 

fino al 15 giugno si dovranno indossare negli

 "spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in sale teatrali, sale da concerto, cinematografiche,

 locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonché per gli eventi 

e le competizioni sportive che si svolgono al chiuso". 

 

Gli stessi eventi, ma all'aperto (arene estive ad esempio, o gare sportive) possono essere fruiti senza mascherina. 

 

- MUSEI E MOSTRE

Rimane l'obbligo di indossare la mascherina al chiuso, mentre nei siti culturali all'aperto non sarà necessario.

 

- IN ALBERGO. 

 Niente green pass né obbligo di mascherina negli hotel o in generale nelle strutture ricettive.

 

 Lo stesso vale per ristoranti, palestre, piscine e centri benessere degli alberghi. 

 

Nonchè per feste e cerimonie.

 

- MEZZI PUBBLICI.  

Anche qui la scelta è stata improntata alla prudenza :

 fino al 15 giugno mascherina obbligatoria nei mezzi a breve e a lunga percorrenza, 

quindi bus, tram, metropolitane, treni, navi, traghetti e aerei.

 Dove però non sarà più obbligatorio il green pass. 

Niente mascherina, invece, per le funivie.

 

- A SCUOLA.  

Nessuna novità rispetto a quanto già stabilito il mese scorso: 

prorogato l'obbligo di mascherine, chirurgiche o di maggiore efficacia protettiva, 

fino alla conclusione dell'anno scolastico 2021-2022.

 

- OSPEDALI E RSA. 

 Qui "sopravvive" il green pass, che fino al 31 dicembre andrà mostrato 

(nella versione "super", ossia dopo il vaccino o la guarigione) per visitare parenti e amici ricoverati. 

Rimane anche l'obbligo di mascherina per i lavoratori, gli utenti ed i visitatori 

delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza, 

le residenze sanitarie assistite, gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, 

anche non autosufficienti, e comunque le strutture residenziali.

 

- IN VIAGGIO. 

Le regole cambiano a seconda dei Paesi di destinazione 

ma il green pass nella sua forma "base" continuerà a essere necessario per l'ingresso nei Paesi dell'Ue. 

 

Lo stesso per chi arriva (o rientra) in Italia: servirà ancora il green pass base, ossia anche solo con tampone. 

 

Con un'altra ordinanza del ministro Speranza 

cade invece l'obbligo di compilare il modulo Plf (Passenger locator form).

24 apr 2022

La Fiaba del Filosofo Somaro, scritta apposta per noi

 


«Filosofo somaro? Qualcuno si potrebbe offendere. E io infatti chiedo scusa: a tutti i somari».

Sound: romanesco (Trilussa style).
Come dire: abbassiamo i toni, siamo tra amici.
Ambientazione: un vecchio telefono obsoleto.

Nostalgia d’altri tempi, sottolineata dalla tappezzeria musicale del violino Klezmer.
In un angolo spunta una bacchetta, come quella di Mandrake.
Sul tavolino, un cappello adagiato sopra tre volumi (date retta, gente: leggete, per il vostro bene).

Accanto, un bicchiere: quello della pozione di Apuleio.
E sulla parete, una specchiera.

Cosa riflette, lo specchio? Lui.

Protagonista delle pitture: l’asino filosofo.

In altre parole, noi. O meglio, lui. L’asino parlante. Il somaro volante.
L’anima cui tocca prima cadere, se vuole ascendere al cielo della piena consapevolezza di se stesso.


A parte l’ovvio rimando dantesco, ci ricorda qualcosa? Eccome.

Nel senso: vuoi vedere che ci toccava proprio cadere così in basso, per sperare un giorno di tornare a volare?

«Visto così, non si direbbe certo che avessi un nobile passato, che fossi di bell’aspetto».


E’ senza tempo la lezione de “L’asino d’oro”: storia esemplare di chi, per diventare “aureo”
(per accedere alchemicamente al proprio “oro” interiore, estraendolo dal “piombo”)
deve per forza cambiare stato.

Già, perché ci sono modi diversi, di essere uomini.

Gli anglosassoni lo sanno dire in due parole: “mankind” e “humanity”.

La prima designa semplicemente l’Homo Sapiens,
l’altra la sua dote precipua: saper amare, trattando gli altri con umanità.

Anche nel caso di Apuleio, come sappiamo, il percorso è complicato.

E nasce da un imprevisto accidentale:

«Ai tempi in cui ero d’oro, curioso di capire dove sia l’Altrove, sbagliai l’unguento, sì: e fu un errore.
Ma grazie a quello scoprii l’amore, l’essere umano, le sue bassezze (e il suo livore)».



Facile: basta inserire il vernacolo, e al posto di Apuleio compare l'asino.

Siamo in piena Era Pandemica: è il posto giusto, da cui scrutare tutto.


«Sedetti alla destra di quell’ometto, che nacque nella paglia senza il tetto, e cambiò il mondo
– non a tutto tondo, solo in quel distretto; ma gli bastò, per diventar l’eletto».

E’ un attimo, con la magia: sbagli pozione, e ti ritrovi trasformato in somaro (sia pure veggente).

«Sono griglio come un topo, e sulla schiena da sempre porto una croce».

Da Betlemme al Golgota, il passo è breve: su quella croce
«un uomo ci legò un bastone, mi mise un cappio al collo e si proclamò padrone».

Raglia soavemente, il divino Somaro Filosofo.


L’alfa e l’omega: «Io sono il niente e il tutto, sono l’inizio e la fine, come il Matto dei Tarocchi al dritto.

E tiro quel carretto, zitto zitto, curvato su quell’ombra sovrastante: 
 
fino a quando non ci ho scoperto il trucco».

Come? Cambiando posizione.


Ricordate Robin Williams, nei panni del professor Keating?
Salite sul banco, mettetevi in piedi. E tutto, all’improvviso, vi apparirà diverso.


«La volta che mi voltai per un istante, vidi che chi c’era a cassetta non era quel grand’uomo, 
dalla statura così imponente, ma un pupazzetto (che il sole radente rendeva gigante)».(Draghi)

Questo ha scoperto, Apuleio trasformato magicamente in ciuchino, come Pinocchio.

«E quando mi sono impuntato (perché è accaduto) m’è apparsa questa carota davanti al muso:
 bella, arancione lunga.

Pareva buona, e ci ho creduto! Sì, però una volta sola»
.

Avvertimento:

«A te, di carote legate a quel bastone che ti fa correre senza pigliare niente, ne hanno messe tante:
 
 la libertà, la gioia, l’avventura».

Ma anche

« l'emergenza,

la dittatura,

la paura ;

l’antidoto salvifico (e quasi mai la cura)».



Sorride, l’attore. Sornione.

«Io sono ignorante, sei tu l’erudito: e infatti accusi e punti sempre il dito su un povero somaro come me».

Lockdown,

distanziamento,

il dilagare televisivo dei contagi.


«Ma che, non l’hai capito, che quello che ci appare innanzi agli occhi è un’illusione, come la caverna di Platone?

Qualcosa che ti arriva da dietro (come dentro a un film: la proiezione)».



Con il suo periodare affabile, sul palco o davanti alla telecamera,
si offre di prenderci per mano, in questa palude stigia nella quale siamo sprofondati a partire dalla primavera 2020.

“Vojò vive come er bombo”, dall’inizio della tragica farsa italiana – era solo un lusinghiero preludio.

Quella voce non si fermerà, continuerà a sciorinare l’arguzia poetica dei suoi apologhi.


Missione invariata: superare la Mankind e approdare all’Humaniy.

Anche, eventualmente, passando per la trasmutazione – inevitabile –
che prevede il calvario transitorio della vita quadrupede.


«Con le quattro zampe ben piantate al suolo, nessuno m’ha aiutato a capire chi ero. Ci arrivai da solo».


Capito, il Somaro Filosofo?

Alfa e omega, appunto:

non aspettarti aiuti prodigiosi, dal cielo.


Semmai, smetti di dormire.


Scendi in cantina, a esplorare i tesori sepolti nella tua interiorità.



«Ma per quelli ingenui e distratti come te, tranquillo: resto sempre l’asino che è in volo».

31 mar 2022

1° APRILE

 

Venerdì torno a lavorare.

Per essere più precisi, venerdì mi consentono di tornare a lavorare.


Forse è un pesce d'aprile, 

forse è proprio il giorno giusto a sigillo del ridicolo di due anni di sprovvedimenti governativi.


Due mesi fa avevan deciso che gli ultracinquantenni o si vaccinavano o non potevano andare a lavorare.


- Bisognava salvare il prossimo.

Dovevi però salvarlo solo tu non vacciato o guarito dal covid da più di 6 mesi, 

gli altri, i vaccinati, tripla dose o con green pass rafforzato erano esenti, dal non poter lavorare e dal salvataggio.


Si potevan contagiare e contagiare - e l'han fatto, purtroppo - 

ma per il Governo e il Comitato tecnico scientifico, erano, sulla carta e Qrcode, Capitan America, 

bastava continuare a non farsi i tamponi ogni 48 ore e non dire nulla a nessuno, se asintomatico anche a te stesso.


Il non vaccinato o guarito, pur con tamponi, obbligatori, ogni 48 ore, era al più Clark Kent e quindi fuori. 


Fuori dal lavoro, dai bar, dai ristoranti, dai mezzi di trasporto, dalle biblioteche. Da tutto o quasi.


- Bisognava salvare il prossimo,

che non si è salvato, e soprattutto salvarci da noi stessi. 


Colpirne cento per educarne uno.


Quell'uno che non aveva possibilità di difendersi da un ricatto, da stipendi cancellati per ben quattro mesi.


- Bisognava salvare la apparenze

dopo averci detto: serve il lockdown, le restrinzioni, i cinema  e le disco chiusi, 

la prima dose, poi la seconda, poi ancora la terza, e prossimamente la quarta dose, 

dove il mantra è stato "Salviamo il Natale" 

poi "Salviamo la Pasqua", 

e poi ancora per "salvare almeno le vacanze"

 dai "almeno il Capodanno" ect ect ect.


Bisognava invece salvare l'economia. Che non abbiamo nemmeno salvato.


- Bisognava salvare almeno la faccia

e così i privati han dovuto anche qui nella fiorente Brianza metter i soldi per aprire gli Hub vaccinali 

altrimenti la sanità lombarda manco quella salvava. 

Dopo le mancate zone rosse, 

gli usciamo di casa, 

gli stiamo a casa, 

i dpi farlocchi negli ospedali, 

gli Ospedali in Fiera,

 i positivi nelle rsa,

 dopo il per contagiarne uno ce ne vogliono almeno due.


- Bisognava salvare il Governo,

e allora "andrà tutto bene", 

gli sbirri dai balconi 

e i cani di pezza da scendere a pisciare, 

ma i provvedimenti sembravan sempre estratti da un bussotto da bimbiminchia bendati in cabina di regia.


La mascherina all'aperto non serve, 

no è obbligatoria anche in strada,


 il vaccino Astrazeneca solo over 60,

 no solo under 60,


 si ai giovani, facciamo gli openday per loro, 

è sconsigliato ai giovani,


la seconda dose con lo stesso vaccino, 

non ne abbiamo abbastanza, 

ok va bene anche vaccini diversi.


 I dodicenni non posson salire sui bus per andar a scuola senza green pass 

ma possono andare a scuola. Cazzi loro come.


Posson stare a scuola con gli stessi compagni ma non possono fare sport. 


Se sono positivi sta a casa tutta la classe, 

se un tuo compagno di classe è positivo devi stare a casa anche tu in dad, 

se i tuoi genitori sono positivi puoi andare a scuola.


Se sei un turista serve solo il base, 

se sei un cittadino che paga le tasse no.


 Il tuo green pass vale 12 mesi, 

vale facciano 9, 

dai facciam 6. 


Il tuo green pass è illimitato. 


No, dal 1 maggio è cancellato.


- Bisognava salvare la narrazione

e allora si contan i morti come Covid anche se è infarto basta esser positivi, 

si contano i ricoveri come Covid anche se sei lì per una gamba rotta.


Non si contano i morti come vaccinati se muoiono e basta.


- Bisogna salvare il valore del rigore

e il vicino dal contagio

 e allora niente assembramenti in strada, 

poi l'Italia vince gli Europei e basta non contarli, 

in fondo siam un tutt'uno.


Addirittura festa con bus scoperto e scorta polizia.


- Bisognava salvare non si sa più che cazzo

e allora passan due mesi dall'obbligo del vaccino per gli over50 untori e sicari 

e oplà, tolto con oltre due mesi di anticipo il divieto di lavorare.


Basta il gp base. 

Ma resta l'obbligo del vaccino.


- Bisognava salvare sulla base dei dati,

però ora crescono contagi, indice Rt, curva, 

i vaccinati non han nessun obbligo di tampone, 

controllo e quarantene, tracciamento e segnalazione, 

non sono invisibili al virus nonostante lo abbia detto in tv il virostar Burioni. 


Cazzo ci toccherà mica ri-salvare Pasqua e vacanze..



Venerdì torno a lavorare.



Il Governo invece deve smettere e andare a casa.        

23 mar 2022

Altro storico Utente che se ne va.

 Investire Oggi :

Questo thread non ha nulla da fare sulla sezione piazza affari.
Questa è sezione di borse operativa ( indici e future ) ,
Lo sposto indi nella sezione adatta .
Potrete in ogni momento riaprire un thread in questa sezione rispettando il tema per cui esiste'
Cioè, spiegami: in alto nei tag c’è scritto di cosa si parla in questo thread, da sempre.

Se poi, consideriamo che il 90% dei contenuti postati da me e da DD, sono grafici di future, indici, mercati, dati macroeconomici, materie prime, comparazioni etc...non è sufficiente e se, in tempo di guerra, le notizie possono comportare e comportano ripercussioni su indici, future e mercati, beh allora io resto perplesso, basito e profondamente deluso dal metro di giudizio utilizzato.

Attendo un riscontro, grazie.
Vi è stata forse tolta libertà di parola ?
Quale è il problema di discutere di argomenti consoni ad una sezione nella sezione adatta?
Ci sono le sezioni apposta sul forum.
Chi entra in sezione future, indici e erf si aspetta di trovare discussioni su tali argomenti .
Non è una punizione essere nel caffè, non capisco perché vi dobbiate sempre inalberare e pure arrivare a insultare ( Robert una settimana di ban ).
Potete tranquillamente seguire più thread .
Ne aprite uno in sezione trading e l'argomento principale di discussione sarà il trading , altri qui e discutete liberamente di ogni cosa che vi aggrada .


Quando 24 anni fa ho iniziato a lavorare come Professionista nel mondo della finanza, 

chi mi ha insegnato questo mestiere mi ha detto questo:

"Ricordati bene una cosa: se vuoi lavorare e sopravvivere nel mondo della finanza e dei mercati e quindi ridurre i rischi operativi, la prima ed unica cosa che conta sono le informazioni di cui disponi...e per informazioni non intendo quelle che trovi sui giornali il giorno dopo, che ti raccontano quello che è già accaduto, e nemmeno le informazioni divulgate dal tg che vede tua mamma o il tuo barbiere. Se vuoi sopravvivere e lavorare nel mondo della finanza, devi attingere a più fonti di informazione possibili, possibilmente di qualità elevata/privilegiata rispetto alla media e ne devi disporre nel più breve tempo possibile; perchè le informazioni che hai e il tempo in cui le lavori sono fondamentali nel prendere posizione sui mercati e operare con il minor rischio possibile, ci siamo intesi?!?!".


Quindi delle due l'una: o chi è chiamato a moderare, bannare e spostare discussioni 

non hai mai lavorato nel mondo della Finanza, e quindi non essendo un Professionista, 

non sa cosa sta facendo, ed ignora che grado di rilevanza ha l'avere o il non avere certi tipi di informazioni 

prima di operare sui mercati, oppure lo fa per altri motivi, ben peggiori e che denotano con questo tipo di

 comportamento in maniera chiara ed inequivocabile il fine del loro atteggiamento.


Infine, dici che non è stata tolta la libertà di parola...che non è una punizione scrivere nella sezione "caffè"...

bèh provo a sdrammatizzare la fragilità immensa del tuo intervento: 

quando andrai in vacanza, prenota una camera con una splendida vista sul mare...

arrivi e te la godi...poi all'improvviso, dopo qualche giorno, il direttore dell'albergo, a sua discrezione, 

ti sposta in un'altra camera, con una splendida vista sul retro...tanto non cambia niente no?!?!...

sei sempre al mare...sei sempre in vacanza...e godi di una splendida vista.

Cosa sta succedendo su I.O. ?

Anche questo Utente se ne è andato. DDUKE.

Investire Oggi :

Vi è stata forse tolta libertà di parola ?
Quale è il problema di discutere di argomenti consoni ad una sezione nella sezione adatta?
Ci sono le sezioni apposta sul forum.
Chi entra in sezione future, indici e erf si aspetta di trovare discussioni su tali argomenti .
Non è una punizione essere nel caffè, non capisco perché vi dobbiate sempre inalberare e pure arrivare a insultare ( Robert una settimana di ban ).
Potete tranquillamente seguire più thread .
Ne aprite uno in sezione trading e l'argomento principale di discussione sarà il trading , altri qui e discutete liberamente di ogni cosa che vi aggrada .
Allora Lady, fammi capire bene. 
Noi a dicembre abbiamo avuto uno scambio in privato,  ci siamo scritti cose ben precise 
e tra queste c'era anche una parolina su cosa sarebbe successo "domani" sulla Russia, 
se non ricordi puoi recuperare lo scambio privato.

Ora, sebbene io su questo forum avessi chiesto ai moderatori di non permettere più le scorribande in altri forum
e, di recente, ho pure scritto pubblicamente ai soliti di andarsene,  è chiaro che se siamo giunti nuovamente 
in questa situazione è perchè i soliti vi hanno bombardato di segnalazioni come bimbi deficienti 
e con la solita richiesta : in quel forum non parlano di mercati ecc...

Tralasciando il fatto che questi SONO I MERCATI e che se si fosse ascoltato, 
molta gente avrebbe salvato le chiappe poichè dell'Ucraina ne parliamo qui dal 2014, 
è chiaro ed evidente a tutti come trattasi solo di censura. 

Mi dici, e mi prendi per il culo così, che non vedi dove stia il problema, insultando la mia intelligenza, 
nel spostare il forum qui ! 

Mi credi così scemo ? 

Voi spostate solo quello che OGGI il regime non tollera. 

Questa è la verità.


Non cancellate, pensando di essere furbi,
ma di fatto lo fate poichè la vetrina in prima pagina ha un certo numero di visitatori,
 anche per il semplice fatto che ci cade l'occhio subito, mentre in basso è di fatto una cantina.

Quello che io non posso tollerare, dando per scontato ormai la dittatura unica,
è la censura che subiamo noi signor nessuno come deputati, giornalisti veri o grandi registi, e che non lo si dica. 

Vedi, non esiste botte piena e moglie ubriaca. 

Avete un interesse a comportavi così ? 

Lo dite e così la gente che non si piega
che pensa e che ricorda quale Nazione l'Italia fosse prima, 
chiude i ponti ma non potete pensare di andare avanti senza pagarne il prezzo.

Ovviamente è un prezzo simbolico, avevo capito che il forum era una scocciatura e non più un guadagno.

Comunque si era detto gennaio, io avevo sospeso la partecipazione perchè disgustato, pochi interventi.

Poi è arrivato quello che tu sapevi, la Russia e i soliti, sempre loro, quelli del vaccino, 
hanno avviato la solita procedura dopo essere stati svegliati, meglio riprogrammati, 
dai media e via giù martellare con il solito modello e voi, come lo scorso anno, ad agire in ugual modo. 

Ma seconde te io sono un veggente ? Dimmi, secondo te io prevedo il futuro ?

Io ho letto interventi che dicevano " ma perchè consentono questo, perchè non intervengono"
 in riferimento a questo forum, li ho letti.

Ancora una volta la plebe chiede la punizione, la censura e la ottiene. 

Conta solo questo, i fatti sono solo questi.

Quindi cortesemente ti chiedo di elencarmi la procedura di cancellazione da IO, 
di me qui non resterà nulla di tutti questi anni. 

Non ho intenzione di avere a che fare con una cosa che ha scelto non una 
ma ben due volte di stare dalla parte sbagliata della storia. 

Ero stato chiaro, educato, gentile, ho ricevuto solo una merda in faccia 
e non me ne frega niente se IO subisce pressioni 
oppure se veramente credete in quel che fate ovvero più realisti del re.


Non c'è più la democrazia, non c'è più la libertà di parola e il comportamento bambinesco 
del "non è la sezione giusta" dopo essersi presi in faccia migliaia di punti indice
 proprio a causa della geopolitica ora, virus ieri, vi copre di ridicolo.


Io credo che la maggior parte di voi pensi che l'italiano sia scemo;
sono d'accordo, l'italiano medio è scemo 
ma su questo forum non siamo più italiani medi da tanto tempo 
oppure mi pensi come quello, guru, che bellamente mi vien a prendere per il culo dicendomi che nego la guerra ? 
A me !!!

Non sono mai andato a sporcare altri forum,
scrivevo qui e su quello di Snapo anche perchè se una passa il tempo a saltare di forum in forum, 
vuol dire che oltre a non aver nulla da dire, non fa neppure un cazzo di niente nella vita. 

Ti avevo chiesto di impedire ciò ! 

Lo avete fatto ? No. 

Perchè non l'avete fatto ? 

Perchè siete d'accordo e la scusa "ci è scappata di mano la situazione" non regge più.

Siamo un fastidio?

Sono un fastidio ? 

Me lo dici e mi levo dalle palle, non mi mandi in cantina per aver botte piena e moglie ubriaca.


Ultima cosa, su IO ci sono un sacco di nazistelli,solo che come i nazistelli sono dei gran codardi 
e non scrivono quello che pensano delle popolazione dell'est in particolare dei russi ovvero che sono dei subumani, 
studiate la storia, e quando finirà tutta questo schifo, covid e guerra, 
e la verità verrà fuori per entrambi gli argomenti, cosa sarà rimasto di IO ? 

Cosa rimarrà di IO ? 

Non saranno certo quei quattro sfigati che vi hanno incitato a mantenerlo.

Per tutti gli altri, una delle tanti fonti sul campo da anni.
https://www.youtube.com/c/VNRangeloni/videos


Siate sempre Voi stessi perchè quando saremo in punto di morte, 
saremo soli come lo siamo ora mentre per gli altri sarà la prima volta.


"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono infine vinci.
 La verità passa per tre gradini: viene ridicolizzata, viene contrastata, viene accettata come ovvia.
"

“Una guerra si può perdere, ma con dignità e lealtà, e allora l’evento storico non incide che materialmente, seppure per decenni. 
La resa e il tradimento hanno invece incidenze morali che possono gravare per secoli sul prestigio di un popolo, 
per il disprezzo degli alleati traditi, e per l’uguale disprezzo dei vincitori con cui si cerca vilmente di accordarsi.
Non mi sembra che tali ideali e convincimenti abbiano un’impronta fascista. Appartengono al patrimonio morale di chiunque”

 

19 mar 2022

bluff di stato

 

Come ha correttamente rilevato chi mi ha preceduto, 

le misure annunciate da Mario Draghi per tornare alla normalità hanno, soprattutto per noi aperturisti,  

un plumbeo colore gattopardesco

 Rispetto a ciò che hanno fatto molti grandi Paesi europei, tra cui la Francia, 

i quali hanno da tempo cancellato in un’unica soluzione tutte le restrizioni,

 il nostro governo dei migliori ne mantiene un nucleo sostanzioso,

 riservandosi di tornare sui suoi passi nel caso la curva epidemica, ossia il solito spauracchio dei contagi, 

dovesse risalire. 

 

Ovviamente, dato che il Sars-Cov-2 è endemico da tempo, 

circolando liberamente tra la popolazione come i suoi parenti del raffreddore, 

chi è al potere può disporre a suo piacimento di un micidiale strumento di pressione politica e sociale,

 per non dire altro.

 

D’altro canto, siamo di fronte alla reiterazione di una colossale mistificazione di massa 

 che dura oramai da oltre due anni. 

Mistificazione, direi, perfezionata dal nostro prestigioso presidente del Consiglio, 

il quale ha con efficace sintesi elencato i falsi presupposti per motivare la prudenziale gradualità 

di ciò che ci viene presentata come una liberazione finale:

 la scienza come giustificazione per l’adozione delle difficili misure fin qui adottate. 

 

Misure stringenti rese necessarie dal contenimento di un contagio che continua a venir descritto 

come l’anticamera dell’obitorio. 

Infine, la dogmatica efficacia di queste ultime in relazione al presunto disastro 

che ha riguardato l’esperienza di chi, proprio per non averle adottate, ha poi dovuto rapidamente correre ai ripari.

 

In realtà, come ben sa chi si prende la briga di leggere i numeri di una pandemia a bassa letalità relativa, 

l’andamento delle varie curve – contagi, ospedalizzazioni e decessi – di gran parte dei Paesi occidentali 

sembra assolutamente prescindere dalle citate misure, 

le quali possono aver solo rallentato la diffusione del virus in una prima fase, 

ma non lo hanno certamente bloccato. 

 

Così come non lo hanno bloccato le vaccinazioni di massa

 

Eclatante in questo caso l’esempio della eretica Svezia, 

la quale ha seguito sin dal principio i dettami di un’altra “scienza”, non chiudendo nulla

 e conseguendo risultati ben più lusinghieri dei nostri.

 

Purtroppo però, citare altri esempi ancor più eclatanti

 – vedi il caso del Giappone con pochissimi morti e zero chiusure – 

servirebbe a poco per esorcizzare quella citata mistificazione di massa

che ha convinto la maggior parte degli italiani di avere a che fare con qualcosa di simile alla peste bubbonica. 

Tanto è vero che la controprova plastica di tutto questo è fornita dal gran numero di persone le quali, 

malgrado ne sia stato abolito l’obbligo, circolano all’aperto con la mascherina

Assai di più rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso, 

in cui la popolazione vaccinata rappresentava ancora una esigua minoranza.

 

Ora, così come mi trovo a ripetere da tempo, mi sembra sempre più evidente 

che alla base di questo inganno democratico senza precedenti, portato avanti con estrema spregiudicatezza, 

vi sia il tentativo di mantenere in piedi un clima di allarme e di paura diffusa, 

così da capitalizzarne gli effetti sul piano elettorale nelle elezioni politiche del 2023.

 

Ed è a mio avviso solo per questo, e non certamente per tutelare la salute di una popolazione 

ancora atterrita malgrado tre dosi di vaccino, che il ministro Speranza,

 leader di un partito irrilevante prima del virus, continua a frenare sulle riaperture, 

assecondato con tanto di pubblici ringraziamenti da Mario Draghi. 


 

18 mar 2022

Mega TRE

 

Presenzialisti pronti a maledire i refrattari. 

Conduttori in combutta per umiliare le poche voci dissenzienti. 

Giornalisti in studio con la mascherina per riattizzare il fuoco dell’isteria. 

 

Alla conferenza stampa di poco fa c’erano “cani da guardia del potere”, alla lettera

 che senza ritegno incitavano Speranza ad accelerare sulle prossime dosi. 

 

Fino alle alte cariche a tutela di un delirante e vergognoso status quo

Mattarella insiste sul boicottaggio mediatico dei “novax”,  

Draghi è arrivato a ringraziare Speranza

il CTS (che verrà sciolto a fine aprile) 

ed i consulenti “per lo straordinario lavoro condotto sulla base della scienza”.

 

Concetto ribadito coi giornalisti subito dopo il Consiglio dei Ministri, 

dove il premier ringrazia Speranza, ringrazia Conte, ringrazia gli italiani, 

che hanno subìto di tutto e di più, ringrazia Figliuolo, 

e così molla un calcio nelle parti basse proprio di Conte,

 ringrazia le regioni, e soprattutto ringrazia il greenpass: 

proprio così, il lasciapassare che “ci ha portato a un +6% di Pil e ha evitato ottantamila morti”

e siamo all’impudenza. 

 

Ma è la voce del regime:

 io posso dire quello che voglio

 e, per quanto assurdo, 

per quanto bugiardo, 

è la verità.

 L’unica. 

 

Anche Speranza ringrazia a raffica, e a buon diritto: 

in qualsiasi altro Paese sarebbe stato defenestrato a furor di popolo. 

E gli vibra nella voce la sofferenza per la pur farlocca dismissione del Panopticon, 

e gli trilla in gola il sollievo quando ribadisce che “le mascherine verranno mantenute” 

e che “dovessero verificarsi nuove emergenze, noi siamo pronti”.

 

Mentre scrive queste note, il cronista viene raggiunto da numerosi lettori che sentono le parole, incredibili, 

di Draghi, e chiedono: ma ci è o ci fa? 

 

Effettivamente è difficile capire se sia saltato l’equilibrio o se, viceversa, 

quell’equilibrio sia lucidissimo nello scatenare l’ennesima provocazione 

a corredo di una raffica di regole che mantengono l’impossibile vivere 

e lo chiamano road map verso la libertà.

 

B U F F ON I

 



Mega due

 

No, non è possibile razionalmente credere a un ultimo miglio annunciato da due anni e puntualmente rinnegato. 

Non quando l’aggiornamento tecnico del QR è impostato su poco meno di tre anni rinnovabili

 automaticamente, fino a che, è lecito sospettare, non entrerà in vigore la nuova meraviglia di Colao, 

quell’ ID-Pay che dovrebbe assorbire il greenpass per dilatarsi ad ogni e qualsiasi attività umana 

a cominciare dai movimenti di denaro, incassi e pagamenti. 

Non quando la struttura commissariale di Figliuolo viene sostituita da tanto di 

“Unità per il completamento della campagna vaccinale e per le adozione di altre misure di contrasto alla 

pandemia” facente capo al Capo di stato maggiore della difesa.

 Un presidio militare attivo (almeno?) fino alla fine dell’anno

Non manca il contentino per la burocrazia, con l’incremento di dotazione organica del Ministero della salute,

 vale a dire nuove dirigenze opportunamente lottizzate. 

 

Poi ci si chieda il perché di una pandemia la cui immortalità vale solo per l’Italia.

 

La nuova normalità? Un miraggio

E così sono tre le Pasque rovinate, negate, afflitte. 

Col solito miraggio della “nuova” normalità di lì a venti giorni. 

Ma la normalità nuova ce l’abbiamo già ed è questo incubo ricorrente di una libertà sempre rimandata. 

 

Certo, spariscono – o almeno così ci viene promesso – le zone a colori

Ma che senso avrebbe mantenerle se il greenpass copre tutto come una gigantesca nube fantozziana? 

 

Certo, torna la capienza piena negli stadi: a fine campionato.

 

Certo, parte l’autocertificazione per chi è stato a contatto con un positivo: ma quanti sono stati zitti, 

comprensibilmente, così da spingere il governo ad una furbesca presa d’atto di una realtà nei fatti non gestibile?

 

 Certo, a scuola solo gli alunni positivi resteranno a casa:

 peccato che a quel punto mancherà una manciata di giorni alla fine dell’anno scolastico. 

 

Una presa per il kulo, tanto più che tutto il resto, resta.

 

Lo schema di Draghi e Conte

Ormai è palese lo schema, adottato da Conte e mantenuto da Draghi:

 arrivare con le restrizioni a superare le festività di primavera, 

allentarle, parzialmente, in estate, 

riprenderle in autunno. 

Senza alcuno scrupolo e senza riguardo per come si comporta il resto del mondo, 

sulla base di un superamento indiscutibile della situazione critica.

 Inconfessabili ma evidenti ragioni di opportunismo politico

 si mescolano ad altre ancora meno riferibili di carrierismi, di affari per lo più opachi, 

di suggestioni autoritarie di stampo cinese.

 

Va detto però che tanto scempio il Paese se lo merita. 

Per non avere saputo opporsi, 

per avere obbedito in modo cieco a qualsiasi prescrizione, 

per avere accettato una sottomissione al fanatismo, 

per essersi stupidamente diviso, 

per avere privilegiato l’ideologia al buon senso

 e, da ultimo, all’umanità

 

Ed anche per non avere punito una politica che, specie nelle sue componenti critiche, di opposizione, 

si è saldata rinunciando a qualsivoglia responsabilità nei confronti di 60 milioni di cittadini a questo punto violentati.

 


Mega-galactica presa perilkulo

 

Se la Storia si ripete in forma di farsa, una farsa in cosa si ripete?

 Il Consiglio dei Ministri di ieri, preceduto dalla cabina di regia, ha partorito una road map

come viene pomposamente definita, che è una sonora presa per i fondelli 

e ha un bel coraggio Dagospia a titolare “Greenpass, liberi tutti” riprendendo un’Ansa: 

di fatto, le nuove misure adottate da Draghi sono tutto un procrastinare, un allungare, 

un rimandare una libertà alla quale ormai nessuno crede più.

Il green pass resta

Usque tandem

Basta scorrere il come sempre tortuoso decreto: 

una incessante sequela di aggiornamenti dal primo di aprile al trenta, vale a dire al mese di maggio.

 Il lasciapassare resta in vigore, vuoi nella versione base, vuoi in quella rafforzata

 per accedere praticamente a qualsiasi cosa: 

trasporti (con il ritorno del capolavoro di surrealismo che prevede il “QR base” per i mezzi che attraversano 

più di 2 regioni ma non per quelli locali: contagio a tachimetro),

 teatri,

luoghi di svago, 

di ricreazione, 

di attività sportiva eccetera. 

Lo stesso per le maledette mascherine, che, quanto alle scuole, vengono mantenute sino alla fine delle lezioni, giugno inoltrato.

 E per tutti gli altri sono confermate, al chiuso, fino al 30 aprile con tutte le differenziazioni del caso

(quando Ffp2, quando chirurgiche).

Obbligo vaccinale per gli over 50

Il governo non rinuncia alla babelica confusione sull’utilizzo del greenpass, spacciandola per gradualità;

ma si capisce poco, tanto per cambiare, quanto a tempi, scadenze, ambiti di uso. 

Rimane, lo sapevamo, l’obbligo vaccinale degli ultracinquantenni fino a metà giugno

 Per loro al lavoro sarà sufficiente il green pass base, non però per il personale di tutti i luoghi di cura, 

vincolato fino alla fine dell’anno.

Siamo sicuri finirà tutto?

Dopodiché, chi ci assicura che il 30 aprile sarà realmente la fine dell’incubo?  

Questo governo non ha fatto che mentire

 ed è quasi scontato che nuove dilazioni pioveranno, tanto più che i dioscuri del terrore, 

come Ricciardi, come Abrignani, come Garattini, 

già blaterano anatemi sull’abolizione delle mascherine al chiuso in estate, per la serie: 

finché c’è variante c’è speranza e se non c’è ce la inventiamo, diciamo che è attesa, che è inevitabile.

 

 

16 mar 2022

Cartella Esattoriale

 

La cartella esattoriale è un titolo esecutivo

vuol dire che se non viene pagata entro 60 giorni, 

il fisco può pignorare i beni senza il bisogno di rivolgersi al tribunale

Come opporsi se questa presenta dei vizi? 

Innanzitutto, è necessario verificare la data in cui si è ricevuta la cartella. 

Da questa si hanno 60 giorni per fare ricorso

Dopodiché, bisogna verificare quale sia il giudice competente. 

Se la cartella si riferisce al mancato pagamento di imposte, bisogna rivolgersi alla Commissione tributaria provinciale

Se è relativa invece a multe stradali, sanzioni amministrative o al canone dell’acqua domestica, la competenza è del Giudice di pace.

 Se infine la cartella si riferisce all’omesso versamento di contributi all’Inps o all’Inail, il ricorso va presentato dinanzi al Tribunale ordinario, sezione lavoro. 

Per la contestazione è consigliabile riferirsi a un esperto: un avvocato, un commercialista o un ragioniere

È comunque possibile difendersi da soli, se la controversia non supera i 1100 euro dinanzi al Giudice di pace             o 3000 euro qualora si trattasse della Commissione tributaria.

Se la cartella non supera i 20.000 euro, bisogna notificare il ricorso introduttivo alla controparte (l’Agente per la riscossione e l’Ente creditore) ed attendere 90 giorni per la valutazione dell’annullamento della cartella ritenuta illegittima. 

Talvolta, si può ricevere una proposta transattiva (un vero e proprio contratto che annulla la controversia). 

Se nulla di ciò avviene, il contribuente può iscrivere a ruolo il ricorso e procedere. 

Quando si contesta una cartella, lo si può fare o a causa di vizi di forma o di sostanza.

 I primi attengono alla compilazione della cartella, mentre i secondi alla legittimità della pretesa. 

Per i vizi di sostanza, una volta arrivato l’atto di intimidazione, non è più possibile contestare il merito della pretesa. 

E ciò perché, semmai dovessero esserci degli errori da parte dell’Amministrazione, questi andavano evidenziati prima che arrivasse la cartella, ossia al ricevimento dell’avviso di pagamento

Questo tipo di vizi della cartella sono per lo più attenenti alla mancata notifica del precedente accertamento, oppure riguardano l’emissione dell’atto nonostante l’avvenuto pagamento del debito.

Quello dei vizi di forma è un insieme più ampio. 

In generale, è illegittima la cartella che non rispecchi lo schema ministeriale

Questa deve indicare l’imposta a cui si riferisce o la sentenza di condanna. 

Deve inoltre specificare il responsabile del procedimento.

Importante è l’accuratezza relativa ai criteri di calcolo degli interessi

Devono essere analiticamente indicati per ciascun anno, in modo che il contribuente possa verificare che gli stessi siano stati conteggiati correttamente. 

Nel caso in cui la cartella non venga correttamente notificata, per esempio spedita a un indirizzo sbagliato, non è consigliabile impugnare la medesima. 

La sola dimostrazione che il contribuente sia venuto a conoscenza dell’atto illegittimo, “sanerebbe il vizio”. 

È auspicabile, pertanto, che venga ignorata la cartella e poi fare ricorso contro il successivo atto dell’Agente della riscossione

 In quella sede, infatti, va dichiarato di non aver mai ricevuto l’atto intimidatorio precedente. 

L’Agente è obbligato a conservare la copia della cartella di pagamento, anche quando si sia avvalso delle modalità semplificate di diretta notificazione, quindi di raccomandata postale.

“Il concessionario deve conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notificazione o l’avviso di ricevimento ed ha l’obbligo di farne esibizione su richiesta del contribuente o dell’amministrazione”: così dice la legge

Ormai, con la digitalizzazione dei documenti, la “matrice” ha perso la sua valenza applicativa. 

Adesso, l’unica modalità di conservazione della cartella è la copia di quest’ultima. 

Per concludere, in caso di indisponibilità della copia richiesta della cartella, il concessionario dovrà rilasciare un attestato che specifica la mancata detenzione dell’atto, curandosi di illustrarne le cause, poiché è evidente che l’obbligo di ostensione non è realmente attuabile.

Che bello fare il "giullare di palazzo"

 Da una parte parlano di “allentare le restrizioni”, 

dall’altra varano un nuovo decreto in cui lasciano Green pass base e mascherine.

 C’è il contentino dell’abolizione del Super Green pass, è vero, ma nulla più. 

 

Da una parte parlano di ritorno alla normalità, 

dall’altra (vedi Speranza, Ricciardi e Abrignani) che cercano subito di sfruttare un nuovo presunto aumento di contagi 

per mantenere l’emergenza.

 

 Sarà per la paura di perdere il lavoro… ?

Fatto sta che è iniziato il nuovo bombardamento mediatico e governativo sulla Omicron BA.2, 

o più comunemente “Omicron 2”. 

 

È la versione del virus Sars-CoV-2 “più contagiosa di sempre”. 

 

Le sue origini, però, non sono ancora chiare.

 Scrive ad esempio Il Tempo

“Sappiamo che è la «sorella» di Omicron, individuata per la prima volta in Sud Africa e che ora è maggioritaria in Italia. Secondo alcuni ricercatori, sarebbe nata in India lo scorso dicembre per poi diffondersi in Cina, Israele, Danimarca,           Australia, Canada e Singapore. Ed ora anche in Europa, Italia compresa. Le prime evidenze che arrivano da Israele, Danimarca e Regno Unito, che stanno già attraversando una fase di prevalenza della variante BA.2, indicano che Omicron 2 ha una capacità di diffusione maggiore del 30 per cento rispetto a Omicron 1. Se questi risultati fossero confermati, saremmo di fronte alla variante più contagiosa mai conosciuta” 

Gli esperti stimano che, qualora dovesse esserci una nuova ondata di Omicron 

“sarà data in prevalenza dalla variante 2 che in questo momento, a livello mondiale, è ormai al 60%, 

come riferito dall’immunologo americano Anthony Fauci. 

Omicron 2 sembra colpire di frequente l’intestino.

 I 6 nuovi sintomi sono nausea, diarrea, vomito, dolore addominale, bruciore di stomaco e gonfiore.

 Fino a questo momento eravamo abituati a sintomi come febbre, tosse, respiro affannato, stanchezza, dolori muscolari, mal di testa, possibile perdita di olfatto o sapori, mal di gola o voce rauca, congestione nasale”.

 Detto questo, però, è bene sottolineare ancora una volta che quel che conta sono i sintomi gravi,

 le ospedalizzazioni, le terpie intensive e i decessi. 

E su questo fronte c’è da stare tranquilli. 

Quindi di cosa stiamo parlando? 

Quale emergenza?

 “Le persone contagiate difficilmente rischiano di essere ricoverate in strutture ospedaliere. Sul fronte del sistema sanitario sono 8.473 i posti letto occupati nei reparti Covid ordinari. Sono 16 in meno i posti in terapia intensiva:

 il totale dei malati più gravi è ora pari a 502”.

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