30 ott 2013

L'Arte della Guerra

Come in guerra, anche nella vita di tutti i giorni la migliore battaglia è quella che vinciamo senza combattere.

La guerra, lo scontro, la competizione di forze, apparentemente riferibili al solo ambito militare, e dunque alla dimensione sociale e collettiva del vivere, in realtà, ad un più profondo esame, rimandano a una dinamica interiore, personale, propria di ciascuno di noi.

Per questo, le istruzioni contenute nell'Arte della Guerra vanno intese come precetti di profonda saggezza, applicabili a qualsiasi aspetto della realtà (interna ed esterna, soggettiva e oggettiva, individuale e sociale) che si presenti sotto la forma dinamica del conflitto.

Insegnamenti permeati dal pensiero fondante della filosofia orientale: quel principio dell'armonia tra gli opposti che, se crea continuamente polarizzazioni, tensioni, guerre, tende comunque a ricomporsi e a considerare il conflitto come un'eccezione, una violazione di quell'equilibrio naturale che dovrebbe trovare altri modi per sussistere.

Non a caso, proprio le prime parole dell'Arte della Guerra sono una severa messa in guardia contro qualsiasi impresa militare concepita e attuata alla leggera, oppure pensata come la via più breve per raggiungere un risultato:

“La guerra è di vitale importanza per lo stato, è materia di vita o di morte, una scelta che può condurre al successo o alla rovina. E’ un campo di studio e di riflessione che non può essere affrontato con leggerezza”.

RCS

Altro titolo che potrebbe diventare interessante, in seguito alla vendita delle proprietà immobiliari.

SARAS

Questo laterale potrebbe essere interessante.

19 apr 2013

BUONO PER TUTTI

"Bill Gates ha recentemente tenuto un discorso in una scuola superiore di circa 10 cose che la scuola non vi insegna, ma che dovete imparare il più velocemente possibile!
Potrebbero non piacervi. Sappiate però che lui le ha sicuramente applicate!

Queste cose parlano dei buoni sentimenti e insegnamenti politicamente co...rretti che hanno creato generazioni di giovani del tutto privi di senso della realtà della vita.

Regola 1: La vita è ingiusta: abituatevi!


Regola 2: Il mondo non se ne frega per la vostra autostima.
Il mondo si aspetta che combinate qualcosa prima di poterne gioirne voi stessi.

Regola 3: Non si guadagnano $ 60.000 all'anno una volta finita la scuola. Non avrete telefono e auto aziendale prima di aver meritato, guadagnato questi privilegi.

Regola 4: Se pensate che la vostra insegnante è duro con voi, aspettate di avere un capo.

Regola 5: Lavorare in una friggitoria non significa "abbassarsi". I vostri nonni avevano una parola diversa per questo: la chiamavano "opportunità".

Regola 6: Se fate un pasticcio, QUESTA NON E 'COLPA DEI VOSTRI GENITORI, smettetela di piagnucolare e imparate dai vostri errori.

Regola 7: Prima della vostra nascita, i vostri genitori non erano così noiosi come lo sono ora!
Sono diventati in questo modo:
* Per pagare le vostra bollette,
* Per pulire i vostri vestiti
* A furia di ripetere all'infinito quanto siete bravi e intelligenti.
Quindi, prima di salvare le foreste pluviali dai parassiti della generazione dei vostri genitori, iniziare a pulire la vostra stanza e mettete in ordine tutto ciò che vi si trova.

Regola 8 : in certe scuole sono stati aboliti i voti e i giudizi e vi sono state date delle opportunità per essere promossi: non è così nella vita reale!

Regola 9: La vita non è divisa in semestri. L'estate non è un periodo di ferie. E sono molto pochi i datori di lavoro disposti ad aiutarvi a farvi assumere, è vostra responsabilità.

Regola 10: La televisione non è "vita reale".
Nella vita reale, le persone lasciano il caffè e vanno a lavorare.


Se siete d'accordo, fate circolare, in caso contrario, mettere la testa sotto la sabbia e fare un respiro profondo. "
Bill Gates

17 apr 2013

PRELIEVO FORZOSO ?

FONTE: ILRIBELLE.COM Mancano non più di 6/8 settimane prima che venga applicato un prelievo forzoso ai conti dei risparmiatori italiani. Almeno così è come la pensa Eugenio Benetazzo, economista di una certa visibilità soprattutto negli ultimissimi anni. In merito alla tempistica di questa operazione, e ora ne vedremo i dettagli almeno come delineati da Benetazzo stesso, naturalmente ci permettiamo di sollevare più di un dubbio: non abbiamo la sfera di cristallo e lasciamo previsioni del genere ai futurologi. Sulla possibilità che ciò possa avvenire, o prima o poi, è invece ormai il caso di nutrire parecchie ragionevoli certezze. Anche a livello europeo, da studi di ambito ufficiale o meno, arrivano notizie e indiscrezioni che vanno in tal senso. Quanto meno, i conti in tasca, agli italiani, li hanno già fatti da un pezzo. Dunque, a quanto pare, secondo le rilevazioni di Bankitalia, i privati cittadini, parliamo quindi di persone fisiche, che detengono giacenze bancarie al di sopra dei 100 mila euro - questo il target che appare preso di mira - sarebbero cinque milioni. Ed è su questi, primariamente, che il prossimo governo dovrebbe andare a intervenire. Sarà naturalmente una manovra tampone per contrastare lo stato disastroso dei conti pubblici che, nel sonno - complice, e in parte inspiegabile - dei mercati (ne abbiamo scritto qui http://www.ilribelle.com/quotidiano/2013/4/11/spread-giu-e-borse-su-ma-i-conti-non-tornano.html ) stanno facendo sprofondare sempre di più il nostro Paese nel baratro. A questo proposito, ai correntisti con somme accantonate di tale o superiore entità, verrebbe richiesta, cioè imposta, una sorta di tassa di solidarietà. Benetazzo azzarda l'ipotesi che tale imposta possa essere anche piuttosto contenuta, cioè tra lo 0.5 e il 3%, e che a questa possa essere aumentata anche l'imposta di bollo, passando da 0.15% a 0.50% per quanto attiene agli assets finanziari detenuti complessivamente. Parimenti, e siamo ancora al campo delle previsioni che ci sentiamo di condividere, sarebbero ovviamente introdotti dei meccanismi di protezionismo, o meglio di blindatura, per quanto attiene la eventuale fuga di ricchezze e capitali dal nostro Paese. Quest'ultimo aspetto veicolato al fine di preservare l'integrità e la tenuta del sistema bancario italiano. Il punto è che il prossimo governo, per quanto potrà tardare, dovrà comunque spendersi in qualche modo per trovare la copertura per ulteriori 12/18 mesi di Cassa Integrazione: quella in deroga sta volgendo al termine e, come ci indicano le cronache (qui http://www.ilribelle.com/la-voce-del-ribelle/2013/4/15/cassa-integrazione-allarme-cgil-ma-finisce-li.html ), pare che i fondi stiano inevitabilmente terminando. Il dato generale che emerge dalla situazione, è quello, proprio dal punto di vista pratico, che vede l'unico sostentamento attuale, che ha contribuito a non far sprofondare del tutto la società nella crisi più nera almeno sino a questo momento, che risiede nel fatto che stiamo utilizzando ciò che avevano accumulato, eventualmente, i nostri genitori e i nostri nonni. Sono quei risparmi, spesso pochi spiccioli, che stanno funzionando in questo momento per supplire al sistema di welfare in smantellamento. E che suppliranno ancora un poco visti i conti disastrosi relativi agli ammortizzatori sociali ormai a secco. Ma si tratta, con tutta evidenza, di metodi a scadenza imminente. Quando sono finiti i risparmi, e non ci sono più ammortizzatori sociali, c'è la fame. Al di là delle previsioni di Benetazzo, che comunque è impegnato, per professione, in attività finanziarie volte, secondo la sua "mission", ad evitare di far perdere troppo denaro a chi decide di seguirlo in tali operazioni (e che ovviamente non sottoscriviamo neanche lontanamente) la realtà di fondo rimane. Nell'attuale spostamento di ricchezza dalle tasche dei cittadini a quelle delle Banche, attraverso la strada delle leggi statali imposte per rispettare i diktat dei banksters internazionali, è evidente che venendo meno, via via, la possibilità di drenare denaro mediante tasse dagli stipendi che sono in calo, si decida di andare a colpire direttamente la parte patrimoniale dei cittadini. Torneremo nei prossimi imminenti giorni su questo tema, perché nel momento in cui si parla di "patrimoniali", tutto ruota attorno alla definizione esatta di che cosa si intende per patrimonio. Tassare le prime case, anche non di lusso, è una cosa. Tassare i grandi assets immobiliari è un'altra. Tassare conti correnti con 100 mila euro è una cosa, andare a indagare sui grandissimi patrimoni è invece affare differente. È qui che si gioca il tutto. Ma che la direzione presa dalla speculazione sia di prelevare direttamente ricchezza dai cittadini non è in discussione.

28 mar 2013

LIRA/EURO?

buondi Gio et soci--Lungi da me l'idea di avere la soluzione dei problemi Italici ..che andrebbe ricordato.. essi iniziarono subito dopo la fine della seconda guerra mondiale..Mentre noi ci arabbattavamo i Crucchi  si davano da fare. E su questo Nessuno può smentirmi..
Orbene uscire dall'euro.  Non risolve alcun problema. Punto. Ma ne creèra di nuovi ..inflazione in primiss--poi fuga dei capitali e dei cervelli aumenti delle bollette di Gas ( materia importata) e della luce ( vero che siamo autosufficienti..ma..cazzarola trovo sempre un ma.. guarda caso la nostra autosufficienza deriva dalle centrali a metano-- il vento e l'eolico servono a pochino) e la benzina? pare che anche ella arrivi da fuori..ora siamo a 1.7ecc euro dopo  sarà a quante lire? 4000/5000?---

Orbene vi è un paese che questo problema lo sta affrontando( Cipro)   stanno facendo i salti mortali per stare all'interno dell'euro..chissa mai perchè...Eppure loro sarebbero stati buttati fuori ...cosi semplicemente ..come l'acqua sporca.   sarebbero tornati alla loro moneta ,continuerebbero a fare il paese di bengodi per il grano russo ecc.. invece no..voglono starci dentro-
Saranno tutti dei pirla?   Difficile...Il fattore ricorrente e sempre lo stesso Le fottute banche...e dal 2007 che ci incul....(censura).. alla grande e NOI POPOLI DELLA TERRA CONTINUIAMO A PROSTARCI AGEVOLANDO L'ATTO ...
L'Irlanda/    la Spagna/ L'Islanda/ la Grecia /il Portogallo...Tutti trombati dalle banche..e vai che la lista mica finisce qui...
Torniamo a noi... intanto per quel vincolo del 3% non possiamo neanche pagare i fornitori  (altri 70 miliardi ) perchè il grano manca  ..ma mica da mò ! ai voglia.. Ricordate la prima cosa che fece il governo Monti ?  si l'IMU ..servivano soldi ..e non si potevano stampare altri bot...
Non e cambiato nulla ,a parte la cifra aumentata che lo stato/enti/regioni/province.. devono ai loro fornitori..

Da qualche parte ho letto che con la nostra politica , noi spendiamo un 15 miliardi in più dei nostri corrispondenti francesi e/o inglesi..sempre il solito discorso ..La casta..ma quante sono le caste..
Giornali e giornalisti i primi in parte finanziati  i secondi poi con il loro ordine.(che pare ci sia solo da noi)
 Magistrati e baroni  universitari.
.teatri--- che almeno promuovessero qualche lirica, commedia, o altro ..
 forze armate  e qui vien da ridere...  abbiamo più generali
 che armate pare che siano almeno 70 .. (fatevi un piccolo giro su google digitando generali e ammiragli)
Eccetera---------------------------------

Mi viene in mente quella barzelletta sul tombino otturato---

Un passante segnala ad un vigile che un tombino è pieno di foglie..
 Il vigile stende il rapporto-
L'assessore  legge il rapporto e col vigile si reca sul luogo---
Accertatosi della cosa stila il rapporto--
 viene convocato il geometra comunale con la squadra adetta..

L'indomani si recano sul posto : il vigile per gestire il traffico, il Geometra, per dirigere.. l'assessore, per controllare .. i 3 rappresentanti del sindacato. per le tutele dell'operaio.. e  constatano il danno.... ma non possono intervenire perchè l'operaio (cantoniere) e ammalato..quindi rinviano il tutto a data da decidere..

intanto riprende a piovere...

...azzo.  pero chissa  e se comandasse un crucco?! Siamo cosi sicuri che sia peggio? mah?..

 Trovo sempre dei MAH .. mannaggia..
 saluti..

11 mar 2013

Bastian Contrario--dar pitt...

Lè na vita che nun scrivo ...manco me ricordo como se fà --comunque vorrei rispondere al Sig. Prinz.. sull'Euro ..sulla politica, passo, le mie idee sono Molto più radicali.

 Sulla possibilità poi che si realizzi  il cambiamento posto  ho  i miei dubbi . Per un motivo molto semplice,quelli che dovrebbero cambiare le cose ,sono gli stessi che ora  ci marciano sù. e a meno di volere una dittatura nessuno di loro si priverà dei Gioielli da solo.

 Nessun dubbio che il cambio a 1,936,27 lire ci abbia sfavorito,ma, andrebbe anche ricordato quello che successe  prima e dopo..Piccolo esempio i giornali un paio di mesi prima del cambio arrottondarono il prezzo da 1500 lirette a 1700--un 13% secco ...poi col cambio ,altra aggiustatina  e vai ,tanto paga sempre il pirla... Inutile dire che tutti gli altri generi seguirono la stessa strada.
Tornare alla lira-- facile a dirsi ma difficile a farsi.. alcuni punti da tenere presente..

  I nostri debiti sono in euro e vanno restituiti in quella moneta.. Nessuna nazione europea accetterebbe le lire, per un motivo ultra semplice  Svalutazione di un buon 30% iniziale e con proseguio in crescita...
Qual'ora si volesse fare andrebbe anche conteggiato il tempo materiale per far si che questo accada.. diciamo un  anno a voler essere magnanimo..

Materie prime   (petrolio,metalli, cibo,) esse andranno sempre pagate come ora  in dollari..e/o Euro..
quindi non potremo mai abbandonare la seconda moneta..almeno per quello che riguarda i pagamenti..

Andrebbero anche salutati tutti quei miliardi di euro che si volatizzerebbero dalla nostra patria (  la Grecia insegna )  per non dire delle attività produttive le sedi manifatturiere rimangono ma si spostano  le proprietà  in Lussemburgo  dove tasse e altre cose sono più basse.. ( e chiamali stupidi)

Volendo potrei continuare  ci sono almeno 2 dozzine di altre cose da tener presente.  e sono tutte sfavorevoli al cambio moneta..

Ora parliamo di un cambio moneta serio ,tanto per intenderci non come quelli Argentini o Africani  dove gli zeri sulle banconote erano talmente tanti che valevano meno di un pezzo di carta igenica ..usata..
Prendiamo la Svizzera, per ipotesi..mettiamo che un domani essa voglia ridenominare la moneta da Franco Svizzero a .. credito ,obolo doblone --il nome conta poco..contano le finanze..
 E qui le cose cambiano alla grande  ..inanzi tutto  le finanze Elvetiche sono da sogno .. pochi debiti  una manciata controi  nostri 2000 miliardi..( che ci costano un  70 di miliardi l'anno  di interessi..non va dimenticato)..

poi vuoi mettere , in Svizzera hanno dovuto bloccare il cambio con l'euro(valore)   talmente alta era la richiesta di quella moneta rifugio..(per non parlare delle cassette di sicurezza ,tutte esaurite in 2 mesi prezzi aumentati e nuove cassette in costruzione.)
Ecco quel paese potrebbe in 6/8 mesi cambiare moneta e non risentire  alcun danno,
Noi  mentre decidiamo di farlo vedremmo inanzi tutto due cose.. un aumento dei tassi sui nostri BTP/botCCT ecc. e qualora fossimo ancora vivi al cambio..( si io una piccola rivoluzione la tengo presente ,,e per rivoluzione intendo disordini alla Greca  dove i sindacati non contano nulla gli operai poi meno che zero e tutti gli altri..quelli non necessari  ai potenti  servono come zerbini ) Una fuga di capitali..inutile pensare a leggi che lo impediscano,ci sono già e non servono a nulla i miei soldi vanno dove voglio io ..mi basta andare in un qualsiasi paese confinante e da li tramite banca ritirare il contante...
La finanza comanda in questo mondo ,non la Germania o gli Usa_ La finanza.  Essa decide chi va a governare il tal paese  e come andra governato . Lasciando ovviamente tutte le grane ai vari governi oberati dai debiti, che va ricordato sono nelle loro mani..

Sull'alternativa  avrei seri dubbi se non arriva un'asteroide che scompagina il tutto, questi non riescono neanche ad eliminare quei debiti che i vari governi hanno l'uno con l'altro..

piccolo es la Francia ha un tot di btp nostri, noi abbiamo i suoi e quelli greci,tedeschi,ecc. ecco  eliminare in modo omogeneo una parte di questi.porterebbe ad un avanzo di alcuni miliardi l'anno e mica solo per noi ma per tutti .Francia e Germania in primis essi sono imaggiori detentori dei debiti comunitari come percentuale..
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saluti

8 mar 2013

Basta Euro

Ipotesi : a) governo minoranza pd b) governo tecnico aperto ai 3 gruppi (gruppi no movimenti) c) governo di coalizione chi può immaginare quale sarà la reazione del mercato ? d) nessuna soluzione duratura, nuove elezioni entro fine anno. Beh, se siamo arrivati a fine anno sulla base di quanto accaduto nel 2012, con una nuova manovra che ci sta aspettando di almeno 15 miliardi la borsa è sicramente scesa (secondo il mio punto di vista). Una certezza (mia) che non abbiamo altra change che cavalcare il toro, farcene un baffo dei trattati ed uscire dall'euro. Il cambio non può farlo 1 a 1 - 1 euro = 1000 lire. Mettiti dalla parte di chi ha acquistato materie prime per la trasformazione, merci per la vendita, etc... non puoi pretendere che abbiano pagato 1 euro = 2000 lire e poi vendano il loro prodotto ad 1 euro = 1000 lire. Vorrebbe dire un'inflazione immediata del 100% Il pensionato con 500 euro = 500.000 lire che deve comprare un prodotto che gli costa il 100% in più. Il cambio deve essere simile a quello di entrata : 1 euro = 2000 lire. Poi sarà l'imprenditore a valutare i costi di produzione e vedrai che troverà il sistema di vendere il suo prodotto a 1950 lire e non 2000 lire. Abbassa l'ipotetico margine di guadagno, aumenta le quantità di vendita, aumenta il profitto totale. E' sempre stato questo il calcolo. La banca d'Italia ritorna a stampare moneta. Stampa e paga i debiti alle aziende. Non sto a riscrivere quanto scritto in passato sui benefici. Nel contempo è chiaro che lo Stato deve contenere i costi. Le 2 voragini sono la spesa sanitaria, le pensioni. E qui ci vogliono 2 persone con i contro-cojoni e potere illimitato e non sindacabile. Esempio : unico centro di acquisto materiali. Parametri fissi di retribuzioni. Limiti massimi alle retribuzioni dei dirigenti (ma massimi reali). Niente benefit.....etc.... Sulle pensioni, ricalcolo di tutte le pensioni con il metodo contributivo, limite massimo a 100.000.000 di lire annue, apposito organismo derivante dalla GdF per il controllo di tutte forme di assistenzialismo (tipo invalidi civili ed accompagnamenti), ....etc.... Poi intervento sui costi della politica...e la cosa migliore sarebbe abolire tutti i costi gravanti sullo stato. La politica la si fa presentando delle proposte ai cittadini e raccogliendo i loro oboli. TdS. Come ho già scritto. Abolizione delle contrattazioni. Un titolo viene sottoscritto e portato a termine. Ci saranno sottoscrittori che necessitano del capitale investito anticipatamente ? Ci sarà lo Stato a rimborsare quei sottoscrittori. (toglie i titoli dal mercato e stampa moneta, troppo facile dite ?) Praticamente è una rivoluzione. Bisogna essere pronti a gestire un qualcosa di nuovo e probabilmente anche pericoloso, ma senza ricorrere alle buffonate di un giullare. Ragazzi....anche la finanza dovrà darsi una regolata e perdere certi privilegi Comunque se Vi sembra che abbia scritto una sproloquio, basta proporre una soluzione alternativa ........concreta.

21 gen 2013

CURIOSITA'

Correva l'anno 1995 quando Cliff Arnall, un matematico dell'Università di Cardiff nel Galles, dopo essersi chiesto quale fosse il giorno più deprimente dell'anno, si prese la briga di calcolarlo è arrivò persino a individuarlo con certezza: si trattava del terzo lunedì di gennaio.

Il calcolo deriva da molteplici fattori, tra cui le condizioni del tempo (di solito in questo periodo pessime), il livello del conto in banca (che in questo periodo risente delle spese natalizie e dei rincari del nuovo anno), i buoni propositi di inizio anno regolarmente disattesi, il basso livello motivazionale dovuto all'anno già iniziato senza vedere miracolosi cambiamenti.
Per non parlare del livello di luce del sole tendente per molte ore al buio e che influenza negativamente l'umore tramite vitamina D, melatonina e serotonina.

A U G U R I !!!!!!!

20 gen 2013

S V E G L I A A A A A A

Qualcuno la pensa come me.........e Voi cosa ne pensate ?

Sbagliano coloro che pensano che Monti aspiri di nuovo a Palazzo Chigi.

 Il suo vero obiettivo è il Quirinale, da cui attuare meglio e più autorevolmente il progetto di de-industrializzazione e impoverimento della società italiana (funzionale alla creazione di manodopera europea a basso costo, allo shopping di aziende e assets italiani da parte di amici e amici degli amici titolari di vari fondi di investimento sovra-nazionali, alla sostituzione della democrazia parlamentare con la tecnocrazia oligarchica ) magari manovrando qualche servizievole burattino (ce ne sono tanti disponibili) come presidente di un consiglio dei ministri direttamente commissariato da UE e BCE.

19 gen 2013

GLI SPECULATORI

che controllano i Governi democraticamente eletti dal Popolo (che non è più sovrano)
Siamo delle marionette in mano a questi disfattisti......e non aggiungo di più.

"Questo è l’elenco degli azionisti di bankitalia, BCE e Federal reserve.
Il quadro è completo sarete sicuramente in grado di tirare le conclusioni su questa terza guerra mondiale combatutta a colpi di finanza.

AZIONISTI BANKITALIA

- GRUPPO INTESA 27,2 %                    (passera)
- GRUPPO SAN PAOLO 17,23 %
- GRUPPO CAPITALIA 11,15 %
- GRUPPO UNICREDITO 10,97 %      (goldman)
- ASSICURAZIONI GENERALI 6,33 %
- INPS 5,0 %
- BANCA CARIGE 3,96 %
- BNL 2,83 %
- MONTE DEI PASCHI DI SIENA 2,50 %
- CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE 1,85 %
- RAS 1,33 %
- GRUPPO LA FONDIARIA 2,0 %
- GRUPPO PREMAFIN 2,0 %

AZIONISTI DELLA BCE BANCA CENTRALE EUROPEA

Banca Nazionale del Belgio (2,83%)
Banca centrale del Lussemburgo (0,17%)
Banca Nazionale della Danimarca (1,72%)
Banca d’Olanda (4,43%)
Banca Nazionale della Germania (23,40%)
Banca nazionale d’Austria (2,30%)
Banca della Grecia (2,16%)
Banca del Portogallo (2,01%)
Banca della Spagna (8,78%)
Banca di Finlandia (1,43%)
Banca della Francia (16,52%)
Banca Centrale di Svezia (2,66%)
Banca Centrale d’Irlanda (1,03%)
Banca d’Inghilterra (15,98%) (Non ha l’euro)
Bankitalia (14,57%)

AZIONISTI DELLA FEDERAL RESERVE

Rothschild Bank di Londra
Kuhn Loeb Bank di New York
Warburg Bank di Amburgo
Israel Moses Seif Banks d’Italia
Rothschild Bank di Berlino
Goldman, Sachs di New York
Lehman Brothers di New York
Warburg Bank di Amsterdam
Lazard Brothers di Parigi
Chase Manhattan Bank di New York

Tutte le banche azioniste della federal reserve controllano attraverso le loro compartecipazioni tutte le banche centrali dell’unione europea.

Un esempio:
Goldman Sachs è il maggior azionista di unicredit che è a sua volta azionista di bankitalia che possiede un pezzetto della BCE.

Chi controlla l’emissione del denaro controlla ogni aspetto della vita politica-economica-sociale delle nazioni.

Sono le banche a governare il mondo non i governi democraticamente eletti.

Altro esempio :

Mario Monti, Romano Prodi, Mario Draghi, Visco sono tutti uomini di Goldman Sachs e anche membri del potentissimo Gruppo Bilderberg, membro del Bilderberg lo era anche l’ex ministro dell’economia Tremonti.

La teoria della cospirazione non è un delirio paranoico e queste non sono semplici coincidenze, questo è il sistema!

28 nov 2012

DORMONO

- non c'è speranza -

13 nov 2012

Tagli pensioni

Del doman non v’è certezza. Ma del presente sì. L’allarme recentemente lanciato dalla Corte dei Conti sulla tenuta del sistema pensionistico italiano non è da sottovalutare. Per niente. Le “crescenti forme di precarietà del mercato del lavoro, nei posti e nelle retribuzioni, che incidono sui futuri trattamenti pensionistici, soprattutto per le fasce più deboli (giovani e donne)” – si legge nel rapporto sull’Inps – “avranno riflessi su adeguatezza delle prestazioni e sostenibilità sociale del sistema”. A rincarare la dose ci pensa, poi, la Banca d’Italia la quale prevede che nel 2012 almeno 1/3 delle aziende chiuderà coi bilanci in rosso e qualcosa come 3 milioni di partite Iva, per la maggior parte artigiani e commercianti, verranno cancellate con preoccupanti effetti sul futuro gettito contributivo per le casse dell’Inps. Tradotto: non ci saranno più soldi per pagare gli assegni. Basta guardare quello che è successo in Grecia per farsi un’idea. Ma il Presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua, uomo da oltre 1 milione di euro all’anno di retribuzione per i vari incarichi che ricopre, e il commovente Ministro del Welfare Elsa Fornero ci dicono che non è vero, che il sistema previdenziale è in equilibrio, nonostante l’Inps abbia dovuto ingoiare l’ex istituto nazionale per i dipendenti pubblici (Inpdap) che portava in dote un deficit da 5,8 miliardi di euro. Cifra che è stata spesa per le pensioni dei dipendenti civili e militari dello Stato senza che realmente vi fossero in cassa.

L’Inps incorpora l’Inpdap per nascondere 5,8 miliardi di deficit

5 nov 2012

FTSE MIB

Molti a guardare verso il basso...ma lui se ne frega.

3 nov 2012

QUESTO E' UN PROBLEMA SERIO

I sistemi democratici procedono diversamente, perché devono controllare non solo ciò che il popolo fa, ma anche quello che pensa.
Lo Stato non è in grado di garantire l’obbedienza con la forza e il pensiero può portare all’azione, perciò la minaccia all’ordine deve essere sradicata alla fonte.
È quindi necessario creare una cornice che delimiti un pensiero accettabile, racchiuso entro i princìpi della religione di Stato. (Noam Chomsky )

Questo è quello che stanno costruendo monti e gli accoliti europei ........

17 ott 2012

PROSPETTIVE FUTURE

Riprendo una parte di un articolo pubblicato su un blog "La tempesta Perfetta".

Il vero problema dell’Italia è la costrizione imposta a tutta l’economia di rimanere agganciata ad una moneta unica forte come l’euro che sta annientando la competitività del tessuto produttivo nazionale, salassando i salari dei lavoratori, amplificando gli squilibri interni ed esterni del paese con il resto degli stati europei. Il vero problema dell’Italia è che continuando su questa strada apriremo le porte ad una progressiva ma inesorabile colonizzazione dei grandi gruppi industriali e finanziari stranieri, rinunciando all’autonomia produttiva e peggiorando anno dopo anno la dipendenza dagli investimenti esteri e il tasso di indebitamento con il resto del mondo. Il vero problema dell’Italia è la selezione della classe dirigente, che viene scelta con cura in base alla scarsa competenza e capacità decisionale o alla facilità con cui si lascia manipolare o corrompere da agenti esterni alla politica. Il vero problema dell'Italia è il continuo attacco della propaganda che tende ad assottigliare e ridimensionare le istituzioni democratiche dello stato in favore di interessi e controlli privatistici della politica. In confronto a questi problemi cruciali, i vitalizi dei parlamentari sono il classico fumo negli occhi che serve ad annebbiare la vista, perché a quel punto, quando la nazione sarà priva di qualsiasi capacità di reazione, non ci sarà più bisogno della politica, del parlamento, della democrazia, in quanto vivremo in una sorta di dittatura finanziaria e industriale eterodiretta in cui le decisioni verranno prese altrove e i residenti non avranno più alcuna voce in capitolo non solo per far valere le proprie legittime istanze di giustizia ed equità sociale, ma anche per rivendicare gli essenziali diritti democratici che stanno alla base della pacifica convivenza civile (non ultimo il diritto di voto). Inutile ricordare che da trenta anni a questa parte, con l’adesione totale e convinta ai programmi oligarchici e totalitari dell’Unione Europea, il processo di espropriazione di potere, di ricchezza, di democrazia è già abbondantemente in corso e sotto gli occhi di tutti.

13 ott 2012

VERDEMONETA

Per chi non ce la fa più. Per chi ha il voltastomaco a seguire le assurdità del nostro governo.
Consiglio di leggere questo blog.

Url: http://verdemoneta.investireoggi.it/monti-e-la-sindrome-delle-dichiarazioni-deliranti-forse-non-ha-torto-7574.html