31 gen 2011

Ri-flessioni

Come non ricevere telefonate pubblicitarie


Le vendite telefoniche colpiscono in maniera mirata: a mezzogiorno, la sera alle sette, quando siete tornati dal lavoro e state preparando la cena, mentre il pupo fa disastri in salotto, quando siete più stanchi, distratti, condizionabili. Vi si propone di tutto: il contratto telefonico dei propri sogni con l’offertissima che fa risparmiare ma che poi ci nasconde i classici costi di attivazione o il canone mensile o che dopo tre mesi raddoppia il suo prezzo. I vini, l’olio, i centri benessere, persino le offerte del nuovo centro commerciale aperto dietro casa. Ma adesso dire basta si può… Ecco come!
Quante volte avete pensato alla maniera in cui poter far smettere le continue scocciature? Dal 1 febbraio 2011 inserendo il proprio nome e numero di telefono nel registro pubblico delle opposizioni si dovrebbe restare tranquilli. L’inserimento del/dei numeri di telefono che diventeranno irraggiungibili da tutti i call center che propongono le più disparate offerte è gratuita. Non solo non si riceveranno più telefonate promozionali ma non si verrà più contattati nemmeno per sondaggi, ricerche di mercato o pubblicità elettorale.
Si potrà compilare via internet un form o contattare un apposito numero verde. La normativa prevede anche che i call center non potranno usare i classici mezzucci come il numero oscurato per aggirare la legge. Attenzione dunque che se dal 1 febbraio non vi inserite nel nuovo albo vigerà il principio del silenzio-assenso: non dite nulla, implicitamente acconsentite ad essere disturbati. Dovrebbe essere comunque garantito che nessuna telefonata promozionale arriverà dopo le 21:30 e mai nei giorni festivi. Il sito cui fare riferimento per mettere il proprio numero di telefono nel registro delle opposizioni è quello del Registro delle opposizioni, che ne curerà la gestione. Segnatevelo se volete dare un taglio alle telefonate moleste.
Sito del Registro delle opposizioni per iscrizione gratuita al registro.
Le regole per rivolgersi al Garante della privacy....
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Or bene..nella mia abissale ignoranza avrei una controproposta...
 CHI VUOLE RICEVERE  TUTTO STO CIARPAME SI ISCRIVE AD UN APPOSITO ALBO..VOLENDO SI POTREBBE CHIAMARE .
" DEI GONZI".. ma mi si contesterebbe che nessuno sia cosi ciula da iscriversi..con conseguente  licenziamento di tutti  gli appartenenti ai call center coinvolti..Verdad....ma chissà forse un domani si troverà un muratore italiano e nella massa degli immigrati che lavorano per noi..
Intanto nell'ultima chiamata..volta  a conoscere il nome dell'animale domestico ( finanziata dalla CEE) alla risposta NON possiedo animali  , mi e stato chiesto perchè..
ma questi non saranno AZZI MIA !?---
Dulcis (si fa per dire) in fondo  quelle pubblicità  registrate non si possono interrompere..anche mettendo giù la cornetta.. poi riprendono..la tiritera..la linea non si chiude..ottimo direi..

Ora  dato il mio carattere delizioso/amichevole/buono/ammiccante.... ho deciso di utilizzare una nuova strategia ..: il telefono DEVE squillare almeno 8 volte prima di alzare the cornet...
Pare che funzioni ..e senza iscrivermi da nessuna parte..

29 gen 2011

I 3 GIORNI DELLA MERLA

La leggenda dei tre giorni della merla si perde nell'onda del tempo. Sappiamo solo che erano gli ultimi tre giorni di gennaio, il 29, 30 e 31, e in quei dì capitò a Milano un inverno molto rigido. La neve aveva steso un candido tappeto su tutte le strade e i tetti della città.

I protagonisti di questa storia sono un merlo, una merla e i loro tre figlioletti. Erano venuti in città sul finire dell'estate e avevano sistemato il loro rifugio su un alto albero nel cortile di un palazzo situato in Porta Nuova. Poi, per l'inverno, avevano trovato casa sotto una gronda al riparo dalla neve che in quell'anno era particolarmente abbondante. Il gelo rendeva difficile trovare le provvigioni per sfamarsi; il merlo volava da mattina a sera in cerca di becchime per la sua famiglia e perlustrava invano tutti i giardini, i cortili e i balconi dei dintorni. La neve copriva ogni briciola.

Un giorno il merlo decise di volare ai confini di quella nevicata, per trovare un rifugio più mite per la sua famiglia. Intanto continuava a nevicare. La merla, per proteggere i merlottini intirizziti dal freddo, spostò il nido su un tetto vicino, dove fumava un comignolo da cui proveniva un po' di tepore. Tre giorni durò il freddo. E tre giorni stette via il merlo. Quando tornò indietro, quasi non riconosceva più la consorte e i figlioletti: erano diventati tutti neri per il fumo che emanava il camino. Nel primo dì di febbraio comparve finalmente un pallido sole e uscirono tutti dal nido invernale; anche il capofamiglia si era scurito a contatto con la fuliggine. Da allora i merli nacquero tutti neri; i merli bianchi diventarono un'eccezione di favola. Gli ultimi tre giorni di gennaio, di solito i più freddi, furono detti i «trii dì de la merla» per ricordare l'avventura di questa famigliola di merli.

27 gen 2011

PRIMA INDUSTRIE


Ecco una lista di titoli che hanno avuto delle superbe prestazioni in questo mese.......e noi dove eravamo ?

PRYSMIAN

BIESSE

DE LONGHI

GEOX

Per Gio

Gio ciao vecio ..vedi un pò chi sono riuscito a trovare per gli auguri.(detto fra noi oltre l'inizio dove fa gli auguri nun saccio cossa dise.. ma va bien accussi)..

26 gen 2011

AEFFE

Incredibile Aeffe (non riesco a postare il grafico, se qualcuno volesse farlo al posto mio, gliene sarei grato).
Dopo tanto salire stamattina si è fermata a 0,665. Mi son chiesto, perchè proprio qui?
E sono andato a vedere un grafico sul medio lungo e cos'ho trovato?
Gennaio 2009 massimo di periodo 0,665.
Poi venitemi a dire che la borsa è complicata!

(hihihihih)

She's The ONE





23 gen 2011

UCG

....senza commento .....

21 gen 2011

DANIELI

Chi ha perso l'attimo fuggente ....? ........io......

FTSE MIB

Venerdì ......luna piena......traguardo a 22000 ?

O ripiegamento serale ....?

UCG

Salirà ......ancora ?

Scenderà .......per ripartire più forte ?

20 gen 2011

RI-FLESSIONI

Giornata in cui non mi va di lavorare et allora svolgo una petit ricerca per conto di un amico (diciamo rompiballe) ..Immagini di orsi le il tema..ora dato che non uso quasi mai explorer decido di spolverarlo............vado su  Bing e digito orsi..con l'opzione immagini inserita ... più facile di cosi non saprei ..et voilà ..surprise...appaiono le immagini..la primera na bedda moto verde poi 5 belle tose più o meno( diciamo meno) vestite indi..un orsacchiotto di pezza e poi tose ancora..a cercare bene qualche orso di seconda mano si trova ..ma la maggioranza di girl ( excellenti devo dire ) le premiante...inutile dire che la ricerca le ita a puttane..(si può scrivere  controllate sul Devoto oli  )
e subentra n'altra cerca ..pecche sti fimmine?..ora pare che er Bing alla richiesta  " orsi " sforni tutto quanto sia cosi chiamato..quindi Francesca/ giuseppina/Kocis .etc...etc..ma resta er fatto che quelle gnude o quasi primeggiano in cima alla graduatoria.. e di orsi intesi come plantigradi ..pochini direi...orbene..cambio ricerca e viro sul rosso/vietato /verboten/XXX/...eccovi un video ..ESCUSIVAMENTE PER ADULTI VACCINATI ED INSERITI IN UNA SOC: DI OMINI (ANCA DONNE ) RIDENS....
PS; pregasi alzare l'audio...



19 gen 2011

Pabi

Inanzi tutto un grazie per il commento...
ma incorri nell errore classico..questo programma non viene utilizzato dalle banche per farsi le scarpe, bensì per lucrare sulla attività del Mister  BUD.. il quale tra una birra e l'altra decide di investire in borsa.Ora mettiamo che M. Bud decida di effettuare una operazione, e putacaso utilizzi una Big Bank..quelle col server coi contro fiocchi...nessuno mi toglie dalla testa che la BB istradando la richiesta di Bud ci faccia su un ritocchino..giusto un paio di micro secondi dopo il deposito della medesima.

Ne consegue che il server in questione gestisce il tutto in un paio di secondi ad essere magnanimi..un secondo server,concorrente, può a sua volta agganciare l'ordine, e lubrificarlo. Nessuno vieta ad un terzo di fare la medesima cosa . sono tempi diversi in cui tutti  tre i server gestiscono l'ordine.in successione...Già ma allora l'ordine di partenza viene stravolto..verrebbe  logico domandarselo..
Ma nel mare delle borse mondiali..i branchi di sardine( transazioni) sono molteplici , e mica a tutti interessa la sardina di Bud.Può anche succedere che nessuno intervenga sulla richiesta del nostro amico..anche perché issando le reti di transazioni simili ne trovi migliaia ogni minuto .Il programma   e dotato di un controllo tempistico/valutario/gestionale/ che gli permette di valutare e/o scartare le richieste in essere. in questo modo tutti i BB ci guadagnano......2 centesimi qui 1,03 lì ....moltiplicato per diciamo un diecimila al minuto...dalle mie parti fa grano..tanto grano da eliminare il passivo dello stato che ci ospita in tempi stretti..

Sulla AT non mi pronuncio,non utilizzo quella tecnica, sui trend si può scrivere molto,anche sul modo di pilotarli volendo ,ma non e il nostro caso.

ciao.

18 gen 2011

TRADING

La ricerca ha dato i suoi frutti:Ecco come oggi (ma non da oggi) funziona il trading bancario..
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Negli Usa il 70% degli scambi azionari li fanno un computer e un algoritmo
Trading ad alta frequenza: una (costosissima) equazione sostituisce l'essere umano. Il mercato è ancora reale?
Libero-news.it

C
hi frequentava la Borsa prima del 1994 racconta di un enclave brulicante e dinamico. Gli esclusivi bar ai lati di Piazza Affari, in pieno centro a Milano, erano sempre affollati da businessmen. Oggi quella stessa piazza è vuota, i bar sono spariti e al centro svetta malinconico il dito medio di Maurizio Cattelan. Non è la fotografia di un campo di battaglia. Semplicemente, da sedici anni, il mercato si è trasferito su piattaforme elettroniche, e la mecca dei trader italiani si è svuotata. I precursori della transizione tecnologica furono quegli Stati Uniti in cui - ci racconta Oliver Stone nel celebre Wall Street del 1987 - la dematerializzazione del mercato azionario già impazzava più di vent’anni fa.

Da qualche tempo, però, la frontiera dell’elettronica applicata alle transizioni finanziarie si è spostata più in là. L’high frequency trading (Hft, trading ad alta frequenza) è la più significativa conquista. Con l’Hft il ruolo dell’essere umano viene ridotto alla compilazioni di alcuni parametri e al controllo delle operazioni effettuate dai computer, in grado di gestire vendite ed acquisti in tempi infinitesimali. I calcolatori, grazie ad appositi algoritmi, riescono a metabolizzare le informazioni dei listini, completare analisi di rischio e determinare misure e tempi dei movimenti azionari nell’arco di venti-trenta microsecondi.

L’ipertrofico sviluppo di questo metodo di contrattazione viene svelato da cifre impressionanti. Negli Stati Uniti, rivela uno studio della società di consulenza Tabb Group, il 70% degli scambi viene effettuato in automatico (in Hft). Ancor più significativo è l’abbattimento della durata media di un investimento - il tempo che intercorre tra l’acquisto e la cessione di un titolo - sceso a 11 secondi.  Il fenomeno interessa anche il Vecchio Continente, dove il 40% degli scambi viene effettuato in alta frequenza. La media a livello mondiale, conclude lo studio, si attesta invece al 55 per cento.

A far riflettere è come gli algoritmi generino incassi da milioni di dollari. Il segreto sta nella loro capacità di sfruttare la cosiddetta latenza di mercato. Le macchinette che operano in Hft sfruttano i trenta millesimi di secondo che separano l’ordine azionario di un altro soggetto dall’effettivo acquisto dei titoli. In quel battito di ciglia i computer acquistano i lotti disponibili delle azioni ordinate per poi rimetterle in vendita. Come conseguenza sale il tick dei titoli, ovvero lo scostamento minimo tollerato rispetto al prezzo della proposta di acquisto dell’altro soggetto, che quando completerà l’acquisizione lo farà pagando la minima differenza. Uno o due centesimi di dollaro che, moltiplicati per il numero di operazioni in Hft, si traducono in ricavi giganteschi. Il metodo è appannaggio di una sola ventina di gruppi (Goldman Sachs in testa) a livello mondiale. Perché oltre alla tecnologia, per operare secondo questo paradigma, servono i capitali a disposizioni dei soli colossi della finanza globale.

Una seconda considerazione legata all’Hft riguarda la possibilità che un’omissione al controllo delle operazioni, o l’inserimento di un dato errato, generi disastrosi effetti a catena. Un esempio lampante risale allo scorso 6 maggio, la giornata del cosiddetto “flash-crash” (crollo lampo). Passato alla storia come il crac più veloce di Wall Street, nel giro di pochi minuti la Borsa Usa perse circa il 9% del suo valore complessivo. Erano i giorni più drammatici della crisi greca, ma il crac non aveva nulla a che fare con Atene. Semplicemente, ha recentemente accertato la Sec (la Consob a stelle e strisce), un ordine di vendita da 4,1 miliardi di dollari, partito per errore, innescò una frenetica reazione dei sistemi computerizzati. Gli algoritmi - “intercettata” l’operazione - risposero a loro volta vendendo poiché “spaventati” da un crollo del mercato. Per fare soltanto un esempio pescato dal mazzo, i titoli del colosso della consulenza Accenture persero in una manciata di secondi quasi il 100% del loro valore, arrivando a quotare la miseria di un centesimo. Anche se gli effetti del flash-crash furono rapidamente riassorbiti, l’esempio fotografa con precisione i rischi connessi al trading ad alta frequenza.

Il fatto che più della metà degli scambi sul mercato globale sia gestita da algoritmi, per dirla come il New York Times, determina “il tradimento dei fondamentali economici”. Se un computer lancia un’enorme quantità di ordini (o scommesse?) la cui prospettiva temporale è pari a 11 secondi, il mercato può ancora considerarsi reale? Il ruolo del principio della domanda e dell’offerta sembra relegato in secondo piano, e i numeri di una società (debiti, capitalizzazione, profitti) non sembrano più costituire il ventaglio per valutare la bontà di un investimento.

Il trading ad alta frequenza sembra insomma poter decidere le sorti dei mercati azionari. Secondo un ex trader di Credit Suisse, Saverio Berlinzani, “ormai il mercato retail è completamente devastato: è alla mercé delle macchinette”. Ma per ora rimane tutto legale. Negli Stati Uniti la recente riforma finanziaria di Barack Obama non ha provato a limitare il trading ad alta frequenza. Tra le proposte sul tavolo ci sono quella di un tetto al valore degli scambi in Hft e al tempo minimo della durata degli investimenti. Da par suo, Lord Turner, il presidente dell’autorità di controllo finanziario britannica, ha proposto una “Tobin tax” su tutte queste transazioni. Anche la Sec starebbe vagliando alcune misure, tra le quali quella di vietare ordini fittizi di vendita e acquisto.

Ma proprio perché qualcosa sembra che si possa muovere - ha riportato pochi giorni fa l’agenzia Bloomberg - fondi e banche che sfruttano le macchinette hanno cominciato la loro opera di lobbying sul Congresso Usa. I manager dei 21 maggiori fondi ad alta frequenza, negli ultimi quattro anni (quelli che hanno portato alla “consacrazione” del metodo) hanno quintuplicato le elargizioni sia al partito democratico sia a quello repubblicano, passate da 100 milioni di dollari a 490 milioni per le recenti elezioni di mid-term. Bazzecole, rispetto agli utili complessivi che derivano ogni mese dal trading ad alta frequenza, pari a circa 1 miliardo di dollari. E poi finanziare la politica serve sempre. Anche quando a farlo sono i computer.

di Andrea Tempestini

15/12/2010


Liberamente copiata dal sottoscritto... e qui si spiegano solo i metodi "puliti" per fare il grano dai boss ..poi esistono anche quelli meno limpidi..ma essi non sono pubblicabili...a nessuno viene in mente del perchè le maggiori banche siano ubicate nelle immediate vicinanze  di WS..?Questione di secondi gli 11 esposti quà sono già stati superati..siamo intorno ai 3/4 questo significa poter fare il doppio delle operazioni...naturalmente a costo zero...
 

TITOLI "IN"

Inutile impazzire e scervellarsi cercando titoli positivi per guadagnare 2 lire, basandosi di volta in volta su analisi fondamentale, tecnica, medie mobili, supporti, resistenze e chi più ne ha più ne metta.
L'unica certezza è comprare titoli "in"!
Diasorin, Sorin, Coin, Marcolin....
Ci fosse anche Zonin...Perchè mi sun'alpin e me pias ul vin!

:-)

14 gen 2011

MiB


Ciao a tutti. Bu..ecco il mib e il superamento delle medie. L'evento é rilevante, certo..ma é pur sempre un listino ancora in difficoltà che non ha superato diversi massimi precedenti. Prima deve fare cio' e poi comincerò a cambiare idea sul suo conto. Ora come ora, si parla di indice che può essere shortato con rischio, stop 21600/21800. Non mi stupirei, visto che é positivo ora e che é sopra le medie, che prosegua ancora al rialzo e ci sta ancora zona 22000 e 22500. Come ha scritto qualcuno, facile dire: "o scende subito, o lateralizza suegiu' per poi scendere in giugno". Come sempre tutto sempre troppo facile per i guru! Ciao!

Ciao a tutti.

Ma vieni!!!!
Ti pentirai d'avermi invitato! (scherzo...)